Jump to ratings and reviews
Rate this book

La depressione

Rate this book
Un dolore profondo, ma indicibile, impossibile da mettere in una parola, un dolore che rischia di apparire inesistente perché incomunicabile: la depressione condanna chi ne soffre a una doppia pena, quella che sorge dal disagio psichico e quella che deriva dall’invisibilità dello sguardo dell’altro. Che spesso si volge verso manifestazioni di dolore più tangibili, fisiche, e quindi più vere, imprigionando il depresso nel suo silenzio o spingendolo ad atti che sono grida di aiuto. Franco Lolli porta il lettore in un viaggio dentro a un autentico enigma dell’animo umano, misteriosamente propenso a «soddisfarsi, in una maniera apparentemente incomprensibile, in ciò che insoddisfa». Un’analisi lucida e inesorabile che scandaglia senza compromessi questo fenomeno pervasivo della nostra società, prona a un’ideologia consumistica e performativa e ormai incapace di simbolizzare e accettare la fondamentale impotenza dell’uomo davanti al fallimento, al lutto, alla morte.

136 pages, Paperback

First published January 1, 2009

12 people want to read

About the author

Franco Lolli

11 books

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
1 (9%)
4 stars
4 (36%)
3 stars
5 (45%)
2 stars
1 (9%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,469 reviews2,442 followers
December 9, 2023
LA DESERTIFICAZIONE DELL’ESISTENZA

description

Lunga vita alla vita, viva l’umanità che si accetta.
Con le sue paure, le sue aspettative, il suo dolore, le sue sorprese, le sue delusioni e le sue rassegnazioni.
Viva la vita: lo stesso, e comunque, e nonostante.

description

Ma quando ti ritrovi indebolito da traumi precedenti nascosti nella rimozione inconscia e vieni sollecitato dai colpi che la vita non risparmia, la depressione arriva, piomba, domina, contamina, non è più soltanto un passaggio canonico dell’esistenza, quando la sofferenza non è gestibile, quando la solitudine è sia il problema che la soluzione, quando sei nell’ombra della vita, nella terra della non vita, su un iceberg emotivo, allora parole come quelle qui sopra sembrano aria fritta.

description

Eppure, in competizione più che in parallelo con l’uso e abuso dello psicofarmaco, è proprio la parola, il linguaggio umano, che sembra essere l’unica medicina in grado di restituire al male dimensioni accettabili, confini gestibili.
Quando riesce.

Bello questo saggio di Franco Lolli, psicoterapeuta e psicanalista di scuola lacaniana: ampio nella brevità, articolato, chiaro, appassionato, partecipato.

description
Profile Image for Fabio.
471 reviews56 followers
March 25, 2019
Why I should feel this way?
C'è del potenziale, in questo saggio. Non sfruttato, ovviamente: altrimenti non starei a parlare di potenziale. L'impressione - mia, naturalmente - è che Lolli, per scelta o per imposizione del progetto editoriale, abbia cercato/sia stato obbligato a condensare eccessivamente una serie di spiegazioni e ragionamenti che avrebbero meritato uno spazio molto più ampio. Anzi, peggio: maggiore spazio sarebbe stato necessario. Col risultato che, in più occasioni, il lettore ha la sensazione di trovarsi a metà strada tra la dimostrazione della propria ignoranza e la supercazzola© da parte dell'Autore (per esempio quando sottolinea l'importanza del transfert. Per circa mezza pagina. Ok, dammi degli indizi, magari...).

Peccato, perché il tema è rilevantissimo (certo, se non mi interessasse non avrei mai aperto questo volume), e alcuni spunti sono più che azzeccati: il rapporto tra depressione e perdita, per esempio; o l'uroborico legame tra depressione-senso di colpa-solitudine-godimento. L'importanza dell'altro, e dell'Altro - non solo nella depressione, ma anche in quello che sovente è il suo preludio, l'amore. Tutto molto interessante, spesso ripreso da Lacan (ok, devo leggere i seminari, a questo punto), esposto in maniera a volte ermetica. Non il massimo, visto che Lolli insiste sulla centralità della parola. E, ripeto, avrebbe giovato molto alla riuscita del saggio la possibilità di approfondire maggiormente (dammi una bibliografia, almeno!).

Ho trovato discretamente inappropriato sia il capitolo su depressione e femminilità, sia l'intemerata contro i rimedi farmacologici (anche se il tono da crociata no-SSRI viene smorzato dopo un paio di pagine).

Why...? https://youtu.be/YRt0Ug5WweE
Displaying 1 - 2 of 2 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.