Venezia, primavera del 1944. Il cadavere di un "signor nessuno", tale Renzo Manin, viene ripescato dalle acque del Canale di San Pietro: morte per annegamento accidentale, sentenziano le autorità. Eppure due persone la pensano diversamente. Sono Dietrich Von Altenburg (alto ufficiale tedesco caduto in disgrazia agli occhi del III Reich) ed Elena Contini (ebrea, storica dell'arte ed ex fidanzata del capitano dei Carabinieri Bruno Arcieri). Entrambi reduci dal caso narrato ne "Lo specchio nero", scendono di nuovo in pista per fare luce sul mistero nascosto dietro la morte di Manin.
Franco Cardini (Firenze, 1940) è uno storico e saggista italiano. Laureato in storia medievale presso l’Università di Firenze attualmente è professore emerito presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali (Scuola Normale Superiore). Ha scritto numerosi libri e pubblicazioni.
Sono passati 4 anni dalla precedente avventura e i due protagonisti si ritrovano casualmente a Gardone, entrambi alla ricerca de "Il Fiore d'Oro"; nessuno purtroppo sa cosa sia, le ricerche portano su varie strade, potrebbe essere il titolo di un film di D’Annunzio mai concluso, un gioiello appartenuto a Wagner, oppure qualcosa di diverso e molto pericoloso. I nostri amici devono però far presto, perché non sono i soli a cercarlo e le morti aumentano sempre più. Chiudo la breve serie di Dietrich Von Altenburg ed Elena Contini, non solo un giallo storico intrigato, avvincente e con diversi colpi di scena, ma soprattutto un affascinante tuffo nel mondo di D'Annunzio e il suo impressionante, incantevole "Vittoriale degli Italiani", che ho visitato molti anni fa e di cui ne ho ancora un incredibile ricordo.