Continuano, in questo nuovo romanzo, le avventure di Angelica, la Marchesa degli Angeli, l'affascinante personaggio ormai familiare a milioni di lettori nel mondo. Il suo destino favoloso la sospingerà dalla Francia in terre lontane, alla ricerca appassionata del primo marito, il conte di Peyrac, sfuggito alla condanna al rogo inflittagli da Luigi XIV e dall'inquisizione. Angelica parte per Candia - dove sa che potrà avere notizie del conte - con la nave ammiraglia del duca di Vivonne, ma durante il viaggio cade prigioniera dei pirati che infestano il Mediterraneo e viene venduta come schiava. Figura affascinante di un'epoca lontana, Angelica ci appare l'espressione viva e vera di una società che lotta per rinnovarsi, di un secolo che sta per aprire le strade verso il mondo di oggi.
L'azione si allontana da Versailles e anche la narrazione muta in funzione di questo cambiamento di setting. L'introspezione di Angelica è sempre molto coerente e interessante, ma si fa emotiva solo quando si parla di Joffrey. Per il resto, i ritmi e il tono sono quelli di un romanzo d'azione - una lettura decisamente più leggera delle precedenti, ma sempre molto piacevole.
J’aime toujours autant cette épopée historique. Dans ce tome, on quitte les ambiances poudrées et politiques de la cour. Angelique affronte les mers avec ses pirates pour retrouver son mari. Elle deviendra esclave et devra s’évader du harem d’un sultan sadique. L’autrice réussit à nous embarquer dans son récit pour vivre avec l’héroïne des aventures périlleuses, douloureuses mais passionnantes. Je suis accro à cette saga qui réussit à mélanger, changer les genres pour captiver son lectorat.