Robert Louis Balfour Stevenson was a Scottish novelist, poet, and travel writer, and a leading representative of English literature. He was greatly admired by many authors, including Jorge Luis Borges, Ernest Hemingway, Rudyard Kipling and Vladimir Nabokov.
Most modernist writers dismissed him, however, because he was popular and did not write within their narrow definition of literature. It is only recently that critics have begun to look beyond Stevenson's popularity and allow him a place in the Western canon.
Ho letto questo racconto lungo-romanzo breve in poche ore e tutto d'un fiato. Non mi ero mai approcciata a Stevenson,ma prometto di rimediare e leggere anche l'isola del tesoro. Mi è piaciuto molto il suo stile e come struttura il racconto,che è una sorta di giallo, e che ha l'effetto di suspense che si proponeva di avere. Il tema principale è l'idea che in ogni essere umano conviva una parte buona e una cattiva,e che scindere queste due parti fa essenzialmente perdere la vera identità di un individuo, xk in ognuno di noi vive silente un Hyde, cioè una parte malvagia,egoista,dominata da impulsi violenti e criminali,e anche se è una piccola parte, noi ci conviviamo ugualmente. L'idea dell autore doveva apparire rivoluzionaria a quei tempi, e sicuramente la singolarità del momento in cui questo romanzo è stato scritto (a letto,tra un attacco polmonare e l'altro)ha contribuito alla sua fama. È uno dei romanzi di lezioni di letteratura di Nabokov,e adesso ci accingo a leggere la sua analisi dettagliata.
Una vera meraviglia, davvero un genio. Bellissimo Dr. Jekyll e Mr.Hyde che già conoscevo, ma stupendo i Merry Men. Ho amato quel racconto, mi ha addirittura spinto a cercare immagini della baia di Aros e Sandas su Google, ma purtroppo non ce ne sono quasi. Restano un segreto delle highlands, come segreta è la fonte della magia narrativa di Stevenson, davvero un grandissimo autore da cui prendere ispirazione
Questo è un romanzo che, pur muovendosi nel registro del gotico e del poliziesco, si apre a letture profondamente filosofiche. Il tema del doppio non è solo la contrapposizione tra bene e male, ma la lacerazione interna dell’uomo moderno, che scopre in sé pulsioni contrastanti e inconciliabili. Stevenson sembra anticipare, quasi con intuizione pre-psicoanalitica, la distinzione freudiana tra Super-Io ed Es: da un lato la rispettabilità sociale, la maschera conforme e repressiva di Jekyll; dall’altro le forze oscure e istintuali di Hyde, che irrompono distruttive quando non trovano un equilibrio.
Non è un caso che questa dialettica del doppio risuoni nella stessa Edimburgo, città natale di Stevenson, divisa tra Old Town e New Town: il labirinto medievale, oscuro e popolare, contrapposto all’ordine geometrico e illuminato dell’urbanistica settecentesca. L’anima della città diventa così lo specchio dell’anima dei suoi abitanti: un’oscillazione costante tra luce e ombra, civiltà e barbarie, ordine e caos.
La grandezza del romanzo sta proprio nell’aver colto che il male non è un’entità esterna da combattere, ma una parte costitutiva dell'identità. Jekyll non è il contrario di Hyde, ma la sua condizione di possibilità. In questo, Stevenson ci consegna una verità inquietante: l’uomo non può mai liberarsi del proprio doppio senza distruggere se stesso.
Scritta nel 1855 e ambientato in una Londra "edimburgherizzata", è la storia di un chimico, che appare come persona sobria, di solidi principi etici e morali, e del suo doppio, un essere malvagio che si lascia andare a ogni sorta di nefandezza. Jeckyll crea una "pozione", una miscela in grado di scindere in due la personalità umana, facendo emergere il lato oscuro, che è presente in ogni persona, ma che di solito si riesce a dominare e nascondere. La sperimenta su se stesso, e l'essere che ne deriva è una parodia dello scienziato: basso, con arti tozzi e pelosi, più simile a una scimmia che a un uomo (probabilmente Stevenson si riferisce alle teorie sulla fisiognomica in voga in quel periodo, e da cui deriva la figura di Hulk). L'avvocato Utterson, amico di Jeckyll e suo esecutore testamentario, racconta la vicenda. L'amico Endield gli racconta di un uomo che, scontrandosi con una bambina, l'ha calpestata, e che paga il risarcimento con un assegno firmato da Jeckyll. è il signor Hyde, colui che erediterà i beni dello scienziato in caso di morte o scomparsa. Hyde viene riconosciuto colpevole dell'assassinio di un lord, ma è irreperibile, e Jeckyll afferma di non voler più rivedere questo uomo misterioso. Poco tempo dopo, muore Lanyon, un amico di Utterson e Jeckyll, e lascia una lettera per l'avvocato, da leggere solo dopo la morte dello scienziato. Passate poche settimane, il maggiordomo di Jeckyll manda a chiamare Utterson perché il suo padrone sembra impazzito, continua a chiedere di una particolare sostanza chimica, ma nonostante venga comprata in diversi punti della città, viene sempre rimandata indietro perché non è della giusta qualità. Il domestico e Utterson decidono di entrare nel laboratorio di Jeckyll e lì trovano il cadavere di Hyde. Ora Utterson può leggere la lettera di Lanyon e la confessione di Jeckyll, in cui svela all'amico ogni dettaglio della sua doppia personalità.
Non mi è piaciuto molto lo stile, l'ho trovato eccessivamente verboso e metaforico.
* Non mi piace fare troppe domande, mi fanno pensare al giorno del giudizio universale. Porre una domanda è come mettere in moto una pietra: te ne stai tranquillo e beato sulla sommità di un colle e la pietra comincia a rotolare trascinando nella corsa altri detriti, e tutto ad un tratto un buon vecchietto, l'ultima persona al mondo a cui avresti pensato, si busca un colpo sulla zucca mentre vanga il suo orticello e così la sua famiglia è costretta a cambiar nome. Nossignore, me ne sono fatto una norma di vita: più una faccenda sa di bruciato e meno faccio domande. * Vidi quel che vidi, udii quel che udii e la mia anima ne fu trafitta.
stu-pen-do! uno dei libri più belli che abbia letto, è subito entrato a far parte della mia top three. mi ha preso fin dalle prime pagine, non riuscivo a staccarmi. lo stile di Stevenson pulito, lineare, semplice, scorrevole e magnetico più la natura del romanzo che dovrebbe essere una specie di giallo, ti tiene incollato alle pagine. l’ho divorato in due pomeriggi, una lettura breve, ma speciale. tra qualche anno sicuramente sarà una rilettura!!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Già vivevo nella certezza che dentro di noi esista il male ed il bene, ma la raffigurazione che gli ha dato Stevenson mi ha colpito , descrivere Hyde (il male che viveva in Jekyll) come un uomo più giovane ma tuttavia più minuto e più consumato , è stata una scelta descrittiva importantissima, come per raffigurare quest'ultimo più debole, meno importante, rispetto al nostro 'io' principale. Esperienza di lettura bellissima.
Un classico. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla fluidità del libro e dalla sua intensità. Mi ha tenuta attaccata per tutta la sua durata e l’ho terminato in un pomeriggio. Avvincente e allo stesso tempo ti porta a fare una riflessione in merito alla “doppia personalità” che noi tutti abbiamo ma che spesso forse teniamo nascosta.
Interessante prospettiva sulle ambiguità della mente umana, introduce innovativamente il tema del doppio in un'affascinante atmosfera della Londra vittoriana, così cupa e lugubre, rimembrando, nelle gesta del signor Hyde, le vicende che di lì a poco vedranno protagonista Jack the Ripper. Letto quando ero un ragazzino, mi viene poco altro cui pensare al momento.
Significato esplicito, narrazioni piene di descrizioni che non mi hanno annoiata affatto, anzi; molto ben fatte e studiate, hanno reso l’atmosfera ancora più realistica: gli ambienti cupi, autunnali/invernali, con dark academia vibes
It was in my house so I decided to re read it. It is a bit boring but we must consider that it was written such a long time ago. A classic that we all know about and making you realize how we are not always the same person.
-Lo strano caso del dottor Jeckyll e del signor Hide 4/5 -Il trafugatore di salme 3/5 -Un capitolo sui sogni 1/5 (non si capisce niente di quello che scrive.. Senza senso! )
After years fantasizing about this book, I found the courage to read it. Very fulfilling: the struggles of the protagonist(s?) are very rooted in the human essence.
Com'è fatto il male che c'è dentro di noi? Che aspetto avremmo se la parte malvagia che ci portiamo dentro potesse prendere il totale sopravvento sulla parte buona, rompendo così l'equilibrio? Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde è probabilmente il romanzo sul doppio più famoso di tutti i tempi, e tramite tre punti di vista differenti ci narra la tragica storia di due persone che non potrebbero essere più diverse: lo stimato dottor Jekyll, uomo di mezza età gentile, onesto e rispettato, e Hyde, un piccolo uomo il cui aspetto dà la sensazione di essere deforme, senza tuttavia esserlo realmente, una creatura ripugnante che ispira solo un sentimento: l'odio.
Scavando sempre più profondamente nella storia, avvicinandosi al suo cuore un poco alla volta ma inesorabilmente —prima tramite gli occhi dell'avvocato Utterson, inizialmente esterno alla vicenda; poi attraverso la testimonianza del dottor Lanyon, spettatore di una parte dei fatti; e infine grazie alla penna dello stesso Henry Jekyll, il protagonista della storia—, Robert L. Stevenson riesce a partire dai limiti della scienza (perché è di scienza che si occupa il dottor Jekyll) per arrivare alla dualità Bene/Male, non a livello generico ma a livello psichico, analizzando a fondo gli orrori di una lotta che se istigata risulta al di fuori di ogni umano controllo. Un romanzo scritto magnificamente che tutti, prima o poi, dovrebbero leggere.
Questo libro è stato per me una scoperta. Conoscevo la storia dell'ambivalenza ma certo non immaginavo di trovare un testo così avvincente e così ben articolato. La traduzione di Oreste Del Buono ne fa un libro agile, dove la narrazione scivola via con un linguaggio moderno e non vi è traccia alcuna dei 128 anni trascorsi dalla sua pubblicazione. Un libro dove i personaggi sono tutti maschili e le uniche figure femminili sono sfuggenti e di contorno. Ma è la descrizione delle persone e dei luoghi che mi ha tenuto afferrata alla narrazione. Dopo tanti anni di letture new age, di folgorazioni di guru indiani e di verità assolute sulla vita, ho trovato la grande scoperta del nostro doppio sè (che, dice Stevenson può essere anche multipla) in un libro scritto da un avvocato inglese trentaseienne nella seconda metà dell'800. Un libro assolutamente da leggere.
Un racconto breve ma denso, il quale si affaccia al genere gotico e "fantastico", che ti mette faccia a faccia con la vera natura dell'essere umano, infatti uno dei temi principali è lo sdoppiamento della personalità: Jekyll, che vede ciò che gli altri non vedono, sa che Hyde è la bruttura che lui stesso, in quanto essere misto, porta dentro la sua identità, invece Hyde non è misto, è solo cattiveria. Jekyll riconosce esso come parte di se, invece Hyde gli è indifferente. Questo essere rimane nascosto molto spesso durante il racconto, come succede nell'animo umano, nascosto a Jekyll in primis perché Hyde non rappresenta quel lato che si è effettivamente, ma quel lato a cui si cede.
"tutti gli esseri umani, quando li incontriamo, sono un misto di bene e male."
Nonostante conoscessi già a grandi linee la storia del Dottor Jekyll e di Mr Hyde ho letto il libro per la prima volta soltanto ora ed è stata una piacevole scoperta. Si tratta di un racconto piuttosto breve ma intenso, è scritto molto bene e l'ho trovato davvero interessantissimo!!!! La curiosità di apprendere appieno lo svolgersi dei fatti mi ha tenuta col fiato sospeso fino all'ultimo!
mi è piaciuto molto il romanzo, anche se devo dire che avrei preferito se ci fossero state anche le reazioni di Utterson e Poole in seguito alla lettura del trattato di Jekyll. Dei due brevi racconti finali, ho apprezzato il primo, "Il trafugatore di Salme", mentre il secondo non l'ho capito a fondo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Conoscevo già la storia a grandi linee,ma Stevenson è comunque riuscito a tenermi incollata alle pagine del suo racconto lungo. Fantastico. Meno interessante il capitolo sui sogni