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Nel mar dei Caraibi, un pirata coraggioso e senza scrupoli e una donna affascinante e di rara bellezza si incontrano... e il loro destino cambierà per sempre. Avventura, emozioni e un’accurata ricostruzione storica fanno di questo romanzo un’imperdibile lettura!
Sullo sfondo di paesaggi esotici, dalla bellezza incantatrice, si snodano le vicende del pirata John McFee, uomo senza scrupoli, dal passato oscuro e controverso. Il suo cammino lo porterà a combattere aspramente durante la presa di Panama, a vivere tra gli indios della giungla e a solcare i mari verso l’isola di Barbados. Soprannominato il meticcio dagli occhi di ghiaccio, John vedrà le sue difese sciogliersi al sole dei Caraibi, quando una misteriosa quanto attraente donna farà irruzione nella sua vita. Tuttavia Soledad è restia a fidarsi... la semplice vicinanza dell’uomo la terrorizza, lasciandola senza respiro.
Riuscirà il sentimento, quello puro, a scalfire l’animo inquieto di un pirata fin troppo avvezzo a selvaggi ammutinamenti e a bufere inarrestabili?

560 pages, Paperback

First published July 26, 2012

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About the author

Kathleen McGregor

12 books34 followers
Kathleen McGregor è una scrittrice di rara intensità e maestria. Nei suoi romanzi, l’avventura, la passione e l’esatta documentazione storica trascinano il lettore in un viaggio esotico e avvincente, in un’atmosfera da sogno piena di romanticismo. Già pubblicata da Mondolibri e da Harlequin Mondadori, sempre con un grande successo di pubblico, Kathleen McGregor esordisce per Leggereditore con una prova di altissimo livello.

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46 (42%)
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33 (30%)
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19 (17%)
2 stars
5 (4%)
1 star
4 (3%)
Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Stefania Crepaldi.
232 reviews45 followers
April 28, 2018
Insomma, ci ho messo più di un mese a terminare questo romanzo. L'ho abbandonato decine di volte e poi ricominciato solo perché l'avevo preso in prestito con Kindle Unlimited e mi dispiaceva lasciarlo a metà prima di restituirlo.

Attratta dalle recensioni davvero positive che ho letto sia qui che su Amazon, pensavo di poter leggere un romanzo rosa d'avventura, pieno di passione ed eroismo.

Invece la delusione, dettata da un paio di elementi davvero controproducenti, ha avuto la meglio.

I protagonisti sono John McFee, un pirata senza scrupoli, bello da togliere il fiato; e la formosa e procace Soledad. Siamo nel Mar dei Caraibi, e questo romanzo appartiene a una serie di romanzi della stessa autrice, ambientati tutti nel Mar dei Caraibi.

Ho scelto di leggere questo, il quarto della serie, perché era stato consigliato in una delle sfide di lettura a cui partecipo da quasi un anno e che sta per terminare. Sembrava un romanzo poco impegnativo, più d'intrattenimento che altro. Ma ragazzi, che pizza...

I protagonisti secondo me sono troppi squilibrati: lui è l'uomo che non deve chiedere mai, un selvaggio; lei è fin troppo arrendevole. In effetti vista l'ambientazione storica, una donna che sta al "suo posto" e che si lascia manovrare dalle mani di un uomo - in tutti i sensi - ha una sua coerenza. Ma ad ogni modo non sono riuscita a provare empatia o ammirazione né per un personaggio né per l'altro.

L'ambientazione storica è resa bene, ma le descrizioni... che pena! Il romanzo è composto da 650 pagine e questo non sarebbe un problema di per sé. Il problema è che la parte deputata all'azione è poca rispetto alle lunghe puntigliose e insistenti sequenze descrittive. Sì, per carità, servono a far immedesimare il lettore e a raccontargli dettagli curiosi del mondo narrativo, ma in alcuni punti si sono trasformate in torture, veri e propri eccessi di informazioni, indigeribili.

Allo stesso tempo il romanzo è farcito, pieno zeppo, di errori ortografici. Non refusi da cattiva correzione di bozze: errori gravi.
Vista la pretenziosità della storia mi sarei aspettata una maggiore cura editoriale.

Magari se avessi letto questo romanzo in un altro periodo la penserei in modo diverso. Ma ad oggi, si becca una sola stellina.
Profile Image for Miraphora.
453 reviews48 followers
April 12, 2013
Ricordo di aver letto, quando uscì, L'irlandese e di aver faticato parecchio su quelle pagine. Prima di tutto perché il carattere era piccolo, la scrittura fitta e le pagine tante e secondo perché ero alle prime letture di romance e non ero assolutamente abituata alle storie di mare e di pirati. Il romanzo mi era piaciuto ma non aveva lasciato il segno.
A distanza di 5 anni ho ceduto alla tentazione e ho letto La sposa spagnola, con il timore di affrontare un'altra volta una lettura non nelle mie corde. La mia paura è risultata brutalmente e totalmente infondata. Non so se sono cambiati i miei gusti in fatto di romance, o se semplicemente la storia è migliore rispetto a L'irlandese, sta di fatto che da questa storia non riuscivo a staccarmi.
La differenza, credo, sta nel fatto che L'irlandese era un romance duro e puro, uscito per Harlequin e imbrigliato nello schema tipico del romanzo da edicola, mentre La sposa spagnola è uscito per Leggereditore e si sente che ha avuto più libertà, più spazio, più possibilità di svilupparsi in modi preclusi al romance classico.
Perché questa storia, parliamoci chiaro, non ha molto del romance a cui siamo abituate ora: quello dove l'eroe fa il finto burbero ma poi diventa un micino coccoloso alla seconda pagina, dove l'eroina al massimo si sloga una caviglia, viene rapita in carrozza o chiusa in casa dal patrigno. Qua la protagonista ne subisce di cotte e di crude e l'eroe è duro come una roccia, fino all'ultima pagina. Insomma, questo è un romanzo che ti fa struggere, che ti fa sospirare di sofferenza e che ti tiene incollata fino alla fine perché non puoi sopportare di non sapere cosa succederà.
E' riuscito, molto più de L'irlandese, a darmi emozioni forti e si sa quanto mi piaccia leggere romanzi 'pesanti', quelli che invece di farti sorridere ti fanno tremare il labbro.
La storia si apre su Soledad, la nostra protagonista. Soledad è una dimenticata, la sua famiglia l'ha parcheggiata in un convento a far da serva nell'attesa di maritarla a qualcuno e levarsela di torno. Per tutti quegli anni ha dovuto subire l'ignoranza e la cattiveria delle persone che la giudicavano corrotta solo perché il suo corpo era quello di una donna e - per quanto venisse punita o maltrattata - non c'era verso di trasformarla in una creatura asessuata. Le punizioni corporali, l'assenza di amore e la solitudine le avevano trasformato il carattere, smussando gli angoli della vena ribelle e acuendo l'istinto di autoconservazione. Solded si piega ma non si spezza.
Nel momento in cui la storia prende il via, con l'assalto dei pirati di Morgan, Soledad non avrà un attimo di respiro. Nessuno la tratta come un essere umano: né il marito vecchio e ottuso, né Morgan che la usa come leva per ricattare il marito, né la società da cui proviene che la dimentica presto neanche fosse mai esistita. Solamente McFee riesce a vedere al di là dell'apparenza e della paura, e a scorgere nei suoi occhi una voglia di vivere e una forza interiore che la porteranno, all'occasione, a sopravvivere.
McFee, il selvaggio, l'indiano di cui tutti hanno un pò paura e che segue l'istinto prima di tutto. Quando vede Soledad decide che lui è la sua unica via d'uscita, e in un momento cambia la loro vita. McFee il solitario decide che Solded è sua e fin da subito si stabilisce il tipo di rapporto che li lega. McFee è sì il suo salvatore ma, al tempo stesso, è il suo carceriere.
Quando Soledad sceglie lui - ed è l'unica scelta possibile - gli affida la sua vita con una disperazione che unisce visceralmente il suo destino al volere di John. John è la sua unica possibilità e non vuole mai separarsene. Lo teme, ne è terrorizzata ma al tempo stesso sa che è la sua unica occasione di vivere.
L'attaccamento di Soledad nei confronti di John è dettato dalla necessità? Non solo. E' ovvio che John la vuole perché ne è attratto e Soledad capisce istintivamente che è meglio rimanere con lui perché McFee non la maltratta, non la picchia ma, anzi, la stimola a mettere a nudo il suo vero io. La stuzzica nella speranza di vederla combattere e la seduce per vederla trasformarsi in una donna. Ma Soledad, che ha avuto paura per tutta la vita, ha paura anche di John. All'inizio la cosa è più che comprensibile ma, man mano che la storia cambia e si sviluppa, la sua paura è dettata dall'oscura attrazione che prova nei suoi confronti. Il pericoloso indiano, che sgozza i suoi nemici senza battere ciglio, la vuole in un modo tale da mette la sua vita prima della sua e dei suoi uomini. Con o senza memoria, John è ossessivamente attratto da Soledad, prova nei suoi confronti una passione totalizzante che gli oscura la ragione e che lo spinge a sottometterla a sé, a renderla un'estensione del suo corpo. Soledad gli appartiene anima e corpo e John non accetta di separarsi da lei, in nessuna occasione.
Molto spesso il loro rapporto diventa fonte di sofferenza, ma nessuno dei due pensa che il loro sia un rapporto malsano. Neppure il lettore può vedere il loro rapporto come una crudeltà: John è duro, a volte crudele ma mai spietato. Ogni cosa che fa è dettata dal suo bisogno di lei. Allo stesso modo Soledad ha legato la sua vita a John e stare senza di lui è come annullarsi. Solo con McFee riesce a sentirsi viva, a sentire la vera Soledad e a sperare nel futuro.
Non credo di aver reso a parole quello che per me è la coppia Soledad/John. In loro ho visto quello che raramente ho trovato in una coppia di romance, perché non c'è romanticismo, non c'è l'amore delicato e sensibile, non ci sono dichiarazioni d'amore. In loro c'è voglia di vivere, c'è il bisogno fisico di stare assieme ad una persona, c'è la disperazione della separazione, delle incomprensioni e della difficoltà ad amare una persona così diversa. John e Soledad sono ai due poli opposti e contemporaneamente si attraggono. Più si feriscono a vicenda, più vogliono stare assieme e riparare i torti, più lei dimostra paura di John, più lui vuole estirparla con la sua presenza. E' una storia d'amore che nasce dal loro sangue, dalla paura, dalle difficoltà che la vita mette sul loro cammino e che insieme superano. E' una storia d'amore diversa, eppure intensa e forte, emozionante.
Oltre al nucleo Soledad/John, la storia pulsa di vita, di azione e di avventura. Tutti i personaggi di contorno, persino quelli che appaiono all'inizio e poi mai più, riescono a dare perfetta resa di sé in poche battute. Si respira un'aria particolare, in questo romanzo. E' una via di mezzo tra il floreale intenso della storia d'amore, il muschiato dell'avventura e il salmastro del mare. Bellissimo, intenso e assolutamente non scontato.
Bramo, visceralmente, la storia di James, fratello di John. Spero di non dover aspettare altri 5 anni e giuro solennemente che non avrò più paura di annoiarmi di fronte ad un libro di Kathleen McGregor.
Profile Image for Giuls.
1,868 reviews137 followers
September 16, 2017
2,5 stelline

La mia grande capacità di leggere i libri non in ordine ha colpito anche questa volta, per cui dopo aver iniziato dall'ultimo sto andando a ritroso.
Che dire? Beh, rispetto a La Schiava Francese non c'è confronto. Quello era molto, ma molto meglio.
Il problema di questo libro è quasi tutto nei personaggi: lei non ha carattere, lui ne ha fin troppo. Peccato che sia uno di quelli con cui è impossibile ragionare e che ti verrebbe solo voglia di prendere a schiaffi. Uno di quelli che di buono, di eroe, non ha nulla.
Inoltre la trama è molto meno avvincente, spesso quasi noiosa.
Certo è che comunque lo stile molto fluido, seppur non siano mancati errori grammaticali che mi han fatto venire i brividi qua e là, fa sì che la lettura scorra veloce e che sia impossibile staccarsi dalle pagine.
Profile Image for ❥ Azzurra.
400 reviews60 followers
July 10, 2012
Si riconferma a pieni voti il talento di quest'autrice, che mi sento di accostare ad autori come Wilbur Smith (una W. B. al femminile?! ;)) e simili, e che devo dire è una delle mie preferite di sempre. La forza e intensità delle sue storie è inconfutabile da chiunque abbia letto anche solo un capitolo dei suoi romanzi. Le avventure e il realismo sprigionati sono sempre intossicanti…incollando lettera dopo lettera, parola dopo parola, alle pagine del libro.
Sebbene Corinna, la regina dei mari resti il mio preferito in assoluto di questa saga, con La sposa spagnola Kathleen è tornata sulla cresta dell'onda partita allora.
Il personaggio clou del quarto romanzo della saga è John McFee, pirata meticcio amico di Dorian e Corinna, che finalmente ha il ruolo primario nelle sue avventure -benchè sia sempre la controparte femminile di questi romanzi ad avere maggiore spazio.
La crudezza delle scene porta il lettore ad immergersi nella storia di feroci cambiamenti subita da Panama negli anni d'oro della pirateria (siamo attorno alla metà del 1600).
Saccheggi e violenze aprono quest'avventura in cui la protagonista femminile Soledad, nipote di un potente data in sposa per convenienza ad un uomo crudele dopo anni passati nell'oblio di un convento, si ritrova immersa nella distruzione della città e, presa in ostaggio dai pirati di Morgan, verrà "salvata" da John, un pò per attrazione un pò perchè non sopporta la violenza sulle donne, a scapito dei suoi stessi principi.
Si tratta dell'inizio di un viaggio pieno di azione, scontri e fughe; tra sentimenti contrastanti e ricordi perduti. Di un passato che ritorna e un futuro da costruire, tra crescita personale dei protagonisti e situazioni al limite che li metteranno costantemente alla prova.
Finire un romanzo di questo genere lascia sempre un senso di pienezza ma anche di aspettativa per qualcos'altro. L'inizio di una nuova attesa, per un nuovo meraviglioso romanzo che spero arriverà presto.

http://azurestrawberry.altervista.org...
Profile Image for Dana Loo.
772 reviews6 followers
June 6, 2016
"... Omar non potè impedirsi di
provare una punta di compassione. Era pallida e sporca, ma aveva occhi del colore
dell'ambra più pura, capaci di trafiggere quelle rare volte che li alzava, e di rimescolare le
viscere. Per la prima volta, osò allungare la mano e scostarle i capelli spettinati dal viso.
Poteva vedere cosa di lei attirasse McFee. Era una vittima consenziente. La donna
perfetta per un predatore, quando non lo tradiva e non lo consegnava al nemico. Ma
c'era anche molto di più... e lui poteva solo intuirlo dalle loro reazioni. Lui
incessantemente diviso tra odio e ossessione, lei tra paura e bisogno.
«Non ti ha mai lasciata sola» disse a voce bassa. «E' sempre stato qui dietro, giorno e
notte.» A torturarsi, aggiunse tra sé."
Credo che questo stralcio sintetizzi in maniera perfetta il rapporto molto "complesso" tra John McFee, uomo dal passato oscuro, tragico che lo ha reso insensibile e spietato, e Soledad, una ragazza educata e cresciuta nella repressione più totale e quindi gravata da grosse inibizioni e paure che condizioneranno drammaticamente la sua giovane vita. Bravissima la McGregor a tratteggiarli psicologicamente ed a calarli in situazioni davvero al limite della sopravvivenza, della resistenza fisica e psichica. Un romanzo a tratti duro, crudo, di grande impatto emozionale. Come sempre accurate le descrizioni e belle le caratterizzazioni anche dei personaggi secondari...
Profile Image for Giada.
50 reviews
September 23, 2015
Bellissima continuazione per una saga che mi ha davvero rapita. Sono curiosa di leggere il terzo libro. Bravissima Kathleen!
Profile Image for IoFumoFiori.
70 reviews4 followers
May 9, 2019
Sarebbe stata una bella storia se l'autrice a 150 pagine non avesse deciso di cambiare completamente strada e di abbandonare la storia di pirati, inseguimenti per mare e vendette per una infarcita di cliché, tra i quali la perdita di memoria e stupide incomprensioni che si sarebbero potute chiarire solo parlando.
Profile Image for Silvia Carbone.
Author 42 books204 followers
November 17, 2017
Il migliore di tutta la serie. Scritto molto bene e ricco di sentimenti. L'indiano John Mcfee e Soledad sono dei personaggi fantastici.
Profile Image for Alessia.
Author 2 books16 followers
August 26, 2012
Ancora una volta Kathleen McGregor ci regala uno splendido romanzo d’avventura, amore, eroismo e passione. Un miscuglio di elementi diversi ma dosati con cura.

Cronologicamente, La Sposa Spagnola si colloca fra Corinna e Cuore Pirata ed è ambientato durante e dopo la presa di Panama del 1671.

Un paesaggio incontaminato, verde e azzurro, ancora selvaggio e solo parzialmente conquistato fa da sfondo all’entusiasmante vicenda narrata ne La Sposa Spagnola. Lo scintillante Mare dei Caraibi, l’assolata Panama, gli angusti spazi delle imponenti e velocissime navi pirata sono solo alcuni dei luoghi nei quali i protagonisti del romanzo spin-off si ritrovano a muoversi. Personaggi che, in poco tempo, prendono forma e attraggono chi legge con il loro insuperabile magnetismo.

Su tutti regna incontrastata Soledad, bella, semplice e sensibile giovane donna, rinchiusa – e presto dimenticata – in un convento con la sola colpa di possedere un corpo voluttuoso ed a causa di ciò considerata una creatura del demonio, da punire e soffocare.

Le prime toccanti pagine immergono il lettore direttamente nella sofferenza della giovane; lo mettono in contatto con la sua solitudine, con la sua angoscia a stento controllata.

Soledad è forse meno irruenta di Corinna, meno ribelle e non possiede quel briciolo di indefinita arroganza che caratterizza l’eroina dell’omonimo romanzo. Non per questo, tuttavia, la sua figura risulta debole o sfocata nei contorni, anzi, tutt’altro. Se Corinna era puro istinto, capricciosa passione, irresistibile impulso vitale, Soledad è invece la sintesi di quella straordinaria forza femminile che nonostante gli ostacoli, le sofferenze e le umiliazioni, trionfa col coraggio del proprio spirito. Una cocente rabbia, repressa durante lunghi anni di penitenza e solitudine, tinge il manto di candore e ingenuità che ricopre la bella Soledad. Un manto destinato ben presto a strapparsi. Soledad è simbolo di rivincita e coraggio laddove Corinna lo era di sicurezza e stima di sé. Entrambe sono personaggi unici che rappresentano diverse sfaccettature della natura di una donna.

Soledad e John sono i protagonisti indiscussi del romanzo e, insieme, reggono l’impalcatura dell’intera storia senza che questa vacilli neppure un istante. I colpi di scena non mancano, le minuziose descrizione della vita marinaresca neppure. Il susseguirsi di eventi, imprevisti e imprevedibili, trascina il lettore in un vero e proprio vortice di spregiudicata avventura a bordo di maestosi velieri che solcano il tempestoso Mare dei Caraibi.

L’evolversi del rapporto fra Soledad e John è anch’esso costruito con maestria, passo dopo passo, senza il ricorso a forzature di alcun genere. La loro è una storia tormentata, ardente e totalizzante. John è un uomo rude, a tratti violento. Il suo passato è oscuro, la sua morale senza scrupoli. Eppure, fin dal primo momento in cui il suo sguardo si posa sulla splendida donna indifesa alla sua mercè, non può fare a meno di rimettere in discussione una vita di certezze. Le scene d’amore sono intense, ricche di sentimento, anche se alcune molto forti sia nei contenuti che nella forma. Non disturbano né distraggono dalla lettura grazie anche al modo con il quale vengono descritte, vivido e coinvolgente.

Lo stile, semplice ma curato, è impreziosito da dialoghi dal ritmo serrato e piuttosto vivace. Il lavoro di ricerca storica intrapreso da K. McGregor è ammirevole e si rispecchia pienamente nelle perfette ricostruzioni del gergo marinaresco, delle battaglie e delle tecniche di manovra navali, e più in generale nella rievocazione di quell’epoca così affascinante che è il Seicento.

Un’eroina da ammirare e sostenere con passione, un’avventura e un amore indimenticabili, questi e molti altri sono i motivi per cui nessuno dovrebbe lasciarsi scappare un romanzo del calibro de La Sposa Spagnola.
Profile Image for Stefi Il Giardino delle rose.
79 reviews11 followers
July 20, 2012
Divorato in soli due giorni anche se conta circa 560 pagine, “La sposa spagnola” è un libro perfetto per l’estate grazie alla sua ambientazione affascinante e marinaresca e grazie all’oscura, violenta ed appassionante storia d’amore. E’ un libro che consiglio ad un pubblico adulto soprattutto per le numerose scene di sesso che l’autrice inserisce.
La McGregor ci descrive un mondo ancora legato alle convenzioni, dove i matrimoni sono combinati e non d’amore, dove la donna non ha nessun diritto ed è sottomessa all’uomo, dove una donna bella, attraente, con forme generose e forse un po’ provocanti, è considerata figlia del diavolo.

Il racconto parte dalla città di Panama e siamo nel 1671, Soledad giovane e bella donna, è costretta a sposare Don Antonio, un uomo molto più vecchio di lei, un incubo che si stava per realizzare mentre all’orizzonte un terribile futuro aspettava gli abitanti di Panama perché il feroce e terribile pirata Morgan sta per invadere la città.
La povera Soledad rinchiusa nella sua stanza dopo essersi rifiutata di adempiere ai suoi doveri coniugali, osserva la città svuotarsi, tutti scappano, tutti lasciano le proprie case portandosi dietro i propri averi, tutti tranne lei.
Grazie all’aiuto della sua cameriera riesce a scappare, ma quella ventata di libertà durerà molto poco perché sarà catturata proprio dai pirati.
Morgan e gli altri vogliono trovare il grande tesoro di Panama ma il destino vuole che Soledad e Don Antonio si ritrovino prigionieri insieme e questo costerà tantissimo alla nostra protagonista perché verrà usata per estorcere le informazioni a Don Antonio.
L’unico modo che i Pirati conoscono per torturare una donna è quello di violentarla. Soledad, immobilizzata su un tavolo, nuda e terrorizzata inizia a pregare sommessamente, ma ad un certo punto vede lui, un uomo che la fissa come se fosse una preda, una pantera in mezzo ad un branco di cani, il diavolo a cui chiedere aiuto.
John si dispone tra la donna e gli altri pirati e la rivendica come sua, ma l’unico modo per avere quella donna è possederla li, davanti a tutti. La domanda sussurrata nell’orecchio di Soledad è terribile: “Io, o loro”, lei si sentì mancare, un uomo solo invece di tutti gli altri, non vi era scelta, avrebbe perso il suo onore e la verginità, ma quella era l’unica scelta possibile e così con un filo di voce risponde: “Tu”. Da quel momento i loro destini cambieranno completamente e saranno per sempre uniti nel bene e nel male.
L’autrice è molto brava a farci immaginare fantastici paesaggi esotici, un mondo affascinante dove la natura è ancora selvaggia ed alle volte distruttiva. Ci fa sognare con i due grandi personaggi che vengono descritti in modo semplicemente fantastico: tanto è bella, ingenua, timorata di Dio, ma con una grande rabbia repressa, Soledad, tanto John è affascinante, tenebroso, rude e violento.
Erotismo, terrore ed amore risultano indissolubilmente legati così come mi sono ritrovata io legata a questo libro, senza riuscire a fare niente altro per due giorni, per il desiderio di scoprire il destino di questi due indimenticabili personaggi.
Profile Image for Angigames.
1,469 reviews
January 22, 2014
Per tutta la sua vita Soledad si è sentita ripetere che la bellezza del suo corpo, lo straordinario colore dei suoi occhi d’oro altro non sono che il simbolo del demonio che dimora in lei.
Ora, a 23 anni la giovane viene data in sposa ad un fervente cattolico di 30’anni più anziano di lei che per purificarla da ogni possibile peccato sa usare solo il linguaggio del bastone. Terrorizzata, con un carattere forte e senza peli sulla lingua, la ragazza si ribella e finisce per ferire il suo sposo proprio la prima notte di nozze.
Soledad ha firmato la sua condanna.
Il destino però sembra aiutarla, i pirati di Morgan invadono la città e la fanno prigioniera, alla giovane non importa nulla, l’unica cosa che conta è che sia lontana dal marito; ma anche gli uomini di Morgan vogliono abusare di lei... a “salvarla” sarà John McFee pirata mezzosangue dagli occhi di ghiaccio e dall’animo spietato che la reclamerà come sua schiava.
Per il lettore e per Soledad sarà l’inizio di un’indimenticabile avventura: ci saranno pirati, naufragi, isole dal mare cristallino, indigeni e vendetta, odio, rabbia, tradimenti, passioni, segreti.
Alla fine tutto sarà rivelato, tutto sarà spiegato. I protagonisti faranno i conti con il passato e ne usciranno irrimediabilmente cambiati, rigenerati.
Lettura avventurosa, che non ha nulla di scontato, coinvolgente e ben congeniata.
I protagonisti sono indimenticabili!
Profile Image for **Sognatrice di libri**.
1,636 reviews186 followers
August 10, 2012
Libro davvero molto bello anche se tratta di argomenti molto forti trattati benissimo oltre a questo una bella storia d'amore.
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