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La storia della fantascienza

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Jacques Sadoul, nació en Agen el 8 de diciembre de 1934. Después de cursar estudios superiores, que no llegó a terminar, se trasladó a París donde en 1964 entró en el mundo editorial. En 1966 fundó el " Club del libro de Anticipación; en 1967 la colección "Galaxie-bis" y en 1970 la serie de "Science-Fiction" de ediciones "J'ai Lu".
En marzo de 1969 representó a la ciencia ficción francesa n el simposio internacional celebrado en Rio de Janeiro. En 1972 fundó el "Premio Apolo" que tiene por objeto galardonar a la mejor novela de ciencia ficción publicada en el año anterior. Por último,en 1973 publicó "Hier l'an 2000" , album dedicado a las ilustraciones de las viejas revistas anglosajonas de ciencia ficción, compuesto a partir de las colecciones de las mismas.
Con la "Historia de la ciencia-ficción moderna", nos ofrece la primera historia completa de este siempre sugestivo género literario.

390 pages, Paperback

First published January 1, 1973

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About the author

Jacques Sadoul

110 books9 followers
Winner of the ESFS Awards in 1980 as "Best Author".

Né à Agen, il a publié de nombreux romans, des essais sur l'alchimie, l'astrologie, l'histoire de la science-fiction et de la BD. Il a obtenu le Grand Prix de la littérature policière pour "Trois morts au soleil".

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Eros Fratini.
105 reviews5 followers
June 14, 2018
L'autore ha fatto un lavoro immenso nel rintracciare, leggere e commentare le uscite delle principali (e secondarie, a volte) riviste di fantascienza americane.
Il volume è suddiviso in periodi storici, all'interno dei quali l'analisi è a sua volta suddivisa per rivista.
Vengono così riportate le trame dei racconti e dei romanzi pubblicati dalla fine dell'ottocento a circa il 1975. Quantomeno sono analizzati quei romanzi e racconti che l'autore ha ritenuto significativi, nel bene e nel male.
E se rispetto il lavoro enciclopedico svolto, ci sono molti punti che mi hanno lasciato perplesso.
Prima di tutto l'avversione che Sadoul lascia trapelare per John W. Campbell, che io ho sempre considerato un punto cardine nella storia della fantascienza, non tanto come autore, quanto come editore di Astounding.
Poi c'è l'esaltazione un po' esagerata dell'opera di Van Vogt, e una leggera svalutazione di altre opere e autori che invece secondo me (e non solo secondo me) sono fondamentali (la Le Guin, fra tutti).
Infine c'è un'omissione che trovo assolutamente incredibile: nella sezione finale che riguarda la Francia, Jacques Spitz non viene nemmeno citato!
Profile Image for Xian.
134 reviews2 followers
April 12, 2016
Mejoraría un poco y sería mas completo si el autor hubiera dejado de lado sus opiniones personales con respecto a obras y autores.
Profile Image for Matteo Celeste.
398 reviews14 followers
January 3, 2022
Questa "Storia della fantascienza" di Jacques Sadoul è avvincente come un romanzo, scritta bene e interessante (ho scoperto, io, neofita del genere, a chi è dedicato il premio Hugo, per esempio). E, a differenza di alcuni commenti letti in giro, a me è piaciuto il fatto che Sadoul abbia espresso i suoi pareri sulle opere, anche quelle di cui non ha fatto mistero di non apprezzare.
Sono presenti, a mio avviso, due punti negativi, per così dire, ma che sono o insiti a quest'opera o manifestati dallo stesso Sadoul:
1. Non trova posto la "letteratura dell'immaginario" dell'estremo oriente (effettivamente, il lavoro di Sadoul si concentra su quella americana, inglese e francese). Questo fatto, per onestà intellettuale, è ammesso anche da Sadoul con la giustificazione che, a differenza delle "letterature dell'immaginario" da lui considerate alle quali, per questioni di lingua, poteva accedere direttamente, in quelle orientali, per esempio, non avrebbe potuto accedere direttamente per mancanza di conoscenza delle rispettive lingue.
2. La disamina di Sadoul si ferma al 1975 (grazie a un 'Aggiornamento' inserito dallo stesso Sadoul nella seconda edizione francese dell'opera). Manca perciò uno sguardo approfondito e intelligente, pari a quello di Sadoul, su tutta la "letteratura dell'immaginario" che viene dopo quella data.
Questo mi porta a una speranza: che nasca (o si faccia vivo) un nuovo Sadoul che percorra, come l'originale, la "letteratura dell'immaginario" in tempi e spazi diversi da quelli frequentati da Sadoul stesso al fine di darci una nuova (e aggiornata) "Storia della fantascienza".
Profile Image for Adrian.
13 reviews13 followers
April 22, 2019
This is the book that turned me into a Science Fiction and Fantasy fan. Yes, I watched The Twilight Zone, Star Trek, Star Wars and I was reading some magazines weekly and monthly. In fact I first read some passages from it in one of those weekly magazines in 1995 or 1996 (I think it was called the Journal of SF - or Jurnalul SF in Romanian). I wasn't aware that those pages were extracted from a longer work, but the way those books from the 1920s and 1930s (especially Abraham Merritt and H.P. Lovecraft) were described in few sentences made me start to look at this kind of literature with a critical eye. A couple of years later, I received the longer book as a gift from my father. It was the first time I was exposed to a kind of history of this genre and Sadoul's historical framework is still with me. I love this book more than the Cambridge or Adam Roberts books. Perhaps the fact that it is a personal history is what makes it unique. I also love the short descriptions of the books. While some books are dismissed simply because Sadoul never liked their style (a thing that a good critic should never do), I still think it is worth considering. I just wish there was a second volume covering the last 35 years. Yes, it does not cover movies, comics or other arts, but it helps you get through the best books at your own pace. This book helped me discover the new wave, as well as writers like Richard Matheson, J.G. Ballard or Harlan Ellison.
Profile Image for Stoffia.
437 reviews6 followers
September 11, 2023
Cet ouvrage de l'éditeur Jacques Sadoul est l'un des premiers livres à raconter l'histoire de la SF.

D'un côté, ce livre est impressionnant. Comme il n'y avait pas d'autres ouvrages sur lequel baser son travail, Sadoul a lu, en ordre chronologique, tous les pulps et autres publications américaines du début du 20e jusque dans les années 80. Plus personne aujourd'hui ne pourrait faire cela. Tout lire. Sadoul est ici très exhaustif. (Il a aussi écrit des livres sur les différents pulps américains de l'époque et publié des anthologies.)

Mais cela a un prix : Sadoul fait peu de sélection ou de synthèse. Il ne marque pas vraiment les grands thèmes qui ont marqué certaines ères de la SF. On ne fait pas de lien avec l'actualité de l'époque. On n'a pas de fils conducteurs montant vraiment l'évolution du genre.

On a plutôt l'impression de lire les notes qu'il a laissées dans un carnet pendant qu'il faisait ses lectures. Du genre : Février 1934 : une bonne nouvelle dans le magazine X, elle reconnue l'histoire Y. Le reste était moins bon.

Il balaie du revers de la main les périodes qu'il n'aime pas. Ursula Le Guin, par exemple? Il ne l'aime pas. Il nous explique donc qu'elle n'a pas sa place en SF.

Un autre reproche : La même année que ce livre de Sadoul est paru, en anglais, Billion Year Spree de Bryan Aldiss. C'est aussi l'un des premiers livres d'histoire de la SF, et un bien meilleur. Mais il n'a jamais été traduit en français parce que... J'imagine que personne n'a voulu compétitionner le boss de J'ai Lu.
Profile Image for Massimo Monteverdi.
705 reviews19 followers
September 7, 2016
E' davvero irrilevante che, in mancanza di aggiornamenti, la storia si concluda quarant'anni fa. Perché se, dopo il 1975, tanto è cambiato nella letteratura fantastica, quello che accadde prima fa tutta la differenza del mondo. Si fa in tempo, ad esempio, a cogliere i frutti dell'ondata inglese che spostò l'attenzione dalla luna alla terra, scordando le astronavi e spingendo sulla critica sociale.
Profile Image for Data79.
42 reviews
September 10, 2013
Imprescindibile per gli appassionati di Fantascienza, Sadoul traccia la storia del genere dalle origini al 1975: racconta la genesi, la golden age, il periodo buio e la rinascita, parlando delle varie riviste e dei racconti comparsi sulle riviste di cui tratta, seguendo ovviamente il suo gusto personale.
Lo consiglio a tutti.
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