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Romanzi: Trilogia di New York-Nel paese delle ultime cose-Moon Palace

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Pubblicati per la prima volta tra il 1985 e il 1987, i tre romanzi Città di vetro, Fantasmi, La stanza chiusa, che compongono Trilogia di New York, sono diventati dei classici della letteratura contemporanea americana. Sono tre detectives-stories eccentriche e avvincenti in cui Auster inventa una sua New York fantastica, un "nessun luogo" in cui ciascuno può ritrovarsi e perdersi all'infinito. Anna Blume era partita alla ricerca del fratello giornalista, scomparso senza lasciare traccia durante un reportage, ed è approdata "Nel paese delle ultime cose", ormai per lei e per tutti non c'è più possibilità di salvezza, di fuga. La definitiva catastrofe si è compiuta ma nonostante tutto Anna resiste e si aggrappa a tutte le sue forze per sopravvivere salvando in qualche luogo della sua coscienza una traccia di irrinunciabile umanità, una testimonianza di amicizia, persino d'amore. Il protagonista di "Moon Palace", Marco Stanley Fogg, orfano di un padre mai conosciuto ma eternamente cercato, tra coincidenze improbabili e intricati itinerari della memoria, dipana il suo mistero familiare, con un gusto per l'intreccio di sapore ottocentesco, ripercorrendo a ritroso il proprio e altrui passato lungo l'arco di tre generazioni: dall'estate del primo allunaggio fino agli albori del ventesimo secolo.

820 pages, Mass Market Paperback

First published January 1, 1995

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About the author

Paul Auster

233 books12.3k followers
Paul Auster was the bestselling author of 4 3 2 1, Bloodbath Nation, Baumgartner, The Book of Illusions, and The New York Trilogy, among many other works. In 2006 he was awarded the Prince of Asturias Prize for Literature. Among his other honors are the Prix Médicis Étranger for Leviathan, the Independent Spirit Award for the screenplay of Smoke, and the Premio Napoli for Sunset Park. In 2012, he was the first recipient of the NYC Literary Honors in the category of fiction. He was also a finalist for the International IMPAC Dublin Literary Award (The Book of Illusions), the PEN/Faulkner Award (The Music of Chance), the Edgar Award (City of Glass), and the Man Booker Prize (4 3 2 1). Auster was a member of the American Academy of Arts and Letters and a Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres. His work has been translated into more than forty languages. He died at age seventy-seven in 2024.

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1 star
3 (3%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Valentina.
5 reviews
June 11, 2024
A posteriori penso che leggere uno di seguito all'altro i primi cinque romanzi di Auster se, da un lato, consente di cogliere particolari che altrimenti a distanza di tempo potrebbero andare persi (Auster fa spesso riferimenti "incrociati" da un libro all'altro), d'altro canto sia paragonabile a un'"abbuffata" che non permette di assaporare pienamente ogni singolo sapore. Forse sarebbe stato meglio distanziarli nel tempo.
Dei cinque, quello che ho apprezzato di più è Moon Palace, un grande intreccio di storie che si aprono una nell'altra come scatole cinesi.

Tutte le notti prendevano avvio con lo stesso dolore in corpo, con la stessa soffocante, pulsante urgenza di essere toccato ancora una volta da lei: prima ancora di rendermi conto di ciò che stava accadendo, sentivo la vita montare sotto la pelle, come se i tessuti che mi tenevano insieme stessero per esplodere. Nostalgia nella sua forma più pressante, più assoluta. Il corpo di Kitty era parte di me, senza di esso accanto a me, mi sembrava di non essere più me stesso. Era come se fossi stato mutilato.
Passato il dolore, per la testa prendevano a scorrermi immagini. Vedevo le mani di Kitty tese a toccarmi, la sua schiena nuda, con le spalle, la curva delle natiche, il ventre liscio che si faceva sporgente quando lei si sedeva sul bordo del letto per infilarsi le mutandine. Visioni che era impossibile scacciare: non appena se ne presentava una, già essa ne evocava una successiva, facendo rivivere i dettagli minimi, più intimi della nostra vita in comune. Non mi era possibile ricordare la nostra felicità senza provare dolore, un dolore di cui tuttavia continuavo ad andare in cerca, immemore del male che esso mi provocava. Ogni sera mi ingiungevo di prendere il telefono e chiamarla, e ugualmente ogni sera facevo uno sforzo tremendo per resistere alla tentazione, chiamando a raccolta fino all'ultima briciola dell'odio che provavo per me stesso al fine di trattenermi dal farlo. Dopo due settimane passate a torturarmi in questo modo, cominciò a sembrarmi di essere in fiamme.
(Moon Palace)

Mi ero buttato in un burrone, ma proprio mentre stavo per toccare il fondo avvenne un evento straordinario: appresi che c'era qualcuno che mi voleva bene. Essere amato fa una grandissima differenza. Un fatto che non attenua il terrore della caduta, ma che tuttavia conferisce una nuova prospettiva a ciò che tale terrore significa. Mi ero buttato nel burrone, ma poi, all'ultimissimo momento, qualcosa si era proteso a fermarmi a mezz'aria. È proprio questo qualcosa che io definisco amore. L'unica cosa che può fermare la caduta di un uomo, l'unica cosa che abbia in sé la forza di negare le leggi di gravità.
(Moon Palace)

Tutto in me era cambiato, e delle parole che non avevo mai capito all'improvviso acquistarono senso. Fu come una rivelazione, e quando finalmente ebbi il tempo di assorbirla mi domandai come avevo fatto a vivere fino allora senza imparare una cosa tanto semplice. Non parlo tanto del desiderio, quanto della consapevolezza, della scoperta che due persone, tramite il desiderio, possono creare una realtà più potente di quella che ciascuna potrebbe creare da sola. Credo che tale consapevolezza mi trasformò, facendomi sentire più umano. Appartenendo a Sophie cominciai a provare la sensazione di appartenere anche a tutti gli altri. Compresi che il mio posto nel mondo corrispondeva a un punto al di là di me stesso, e che quel punto, pur trovandosi dentro di me, non era localizzabile. Era la piccola intercapedine tra il sé e il non-sé, e per la prima volta in vita mia questo non-luogo mi apparve come il centro esatto del mondo.
(Trilogia di New York - La stanza chiusa)
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Francesca.
2,025 reviews161 followers
June 9, 2012
Accostarsi ad Auster significa mettersi in viaggio. Un itinerario nei ricordi, nel valore delle cose che ci circondano, nel senso della memoria, nell’indecifrabile aggrovigliarsi delle congiunture della vita (caso, destino, sincronicità?), nel cuore dell’umano.
Con una raffinata semplicità questo autore è capace di narrare la Vita in un senso così pregnante che non si può non immedesimarsi – almeno un po’ – in quanto scrive. E spesso è spiazzante quanto ci si ritrovi in quelle parole…
Senza assemblare giudizi o sentenze, Auster trattiene il cuore dell’uomo tra le mani, per scrutarlo in tutti i suoi abissi e tendercelo come uno specchio (temibile e dolce). Le storie sono una elegante veste ordita magistralmente, ma luoghi, cose e persone ad un certo punto tendono a sfumare in un’aura di irrealtà, senza intenti fantastici, anzi: il mondo si fa tutt’uno con gli occhi dei protagonisti e con il loro sentire, pensare, il confine tra l’oggettivo e il soggettivo diviene labile e pressoché indistinguibile, fino a trovarsi ad indossare la carne e l’anima dei personaggi stessi. Tutto nella scrittura di Auster pulsa vita, ogni oggetto che per caso si incrocia per strada, ogni stanza, ogni luogo, in ogni sfumatura possibile, dalla più delicata e serena alla più atroce e disperata.
Questo soprattutto mi ha conquistato di Auster: è un Narratore nel senso più pieno, pregnante e denso del termine. Di rado ho incontrato autori che sanno cogliere anche la più insignificante delle cose e saperla raccontare e far vivere in tal modo, il tutto teso quasi a sussurrare che è inutile arrancare verso l’imperscrutabile senso ultimo dell’esistere, che mai ci è dato, l’importante è essere e vivere i due aspetti più profondi della vita stessa: tragicità e bellezza.

Trilogia di New York: 5/5
Il Paese delle Ultime Cose: 4,5/5
Moon Palace: 4/5
Profile Image for Giorgia.
123 reviews6 followers
September 23, 2018
Veramente bello. Un libro che si legge in poco tempo e che è molto avvincente!
2 reviews
September 24, 2019
Per ora lasciato in sospeso, non riesco a finire di leggerlo. Troppo lento e non si sa dove vogliono arrivare le storie.
30 reviews
January 25, 2022
L'ho trovato caotico, poco chiaro. Avevo delle alte aspettative, forse troppo, sono rimasta delusa.
Profile Image for Antonella.
330 reviews10 followers
December 4, 2015
Ho impiegato davvero molto tempo per leggere questo libro. L'ho sospeso, letto altro, ma non abbandonato. L'ho trovato un libro "difficile", kafkiano, una "metamorfosi" continua dell'essere umano e dell'ambiente che lo circonda, un trascorrere del tempo lento ed inesorabile ma allo stesso tempo con la frenesia di tutto ciò che non interessa ai più. Cambiamento. Ecco una parola che mi ha accompagnato in questo viaggio.
2 reviews
May 31, 2013
Racconti molto particolare per la costruzione stessa della storia. I racconti si susseguono uno nell'altro. In alcune parti però lo ho trovato lento. Sicuramente vale la pena leggerlo.
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