Jump to ratings and reviews
Rate this book

Quando eravamo povera gente

Rate this book
Quando si andava a prendere l’acqua al pozzo (sperando, se era inverno, che non fosse gelata); quando i contadini erano tanti e gli operai pochissimi; quando (se tutto andava bene) si mangiava la carne solo di domenica; quando i ragazzi si dicevano “Ti amo” arrossendo; quando un viaggio di trenta chilometri era un’avventura che poi si raccontava agli amici; quando il sabato ci si metteva in camicia nera e si doveva inneggiare al “duce che ci conduce”; quando la parsimonia era considerata una virtù; quando, per sembrare eleganti, si rivoltavano le giacche e si rammendavano i calzini. Quando la maggior parte dell’Italia era fatta di povera gente, quando per scrivere una lettera d’amore si ricorreva ai consigli di Segretario galante, quando si doveva partire per la guerra volontari per forza.
In questo nuovo libro Cesare Marchi ci accompagna alla scoperta (anzi, alla riscoperta) di un’Italia che non era ancora una delle sette nazioni più industrializzate dell’Occidente, di un’Italia dove la povertà non era una colpa e tanto meno una vergogna, di un’Italia dove fiorivano cento mestieri ormai scomparsi, di un’Italia dove ci si commuoveva ascoltando le strofette ingenue di una canzonetta.
Un libro dolce e nello stesso tempo sapido e malizioso, giocato sul filo del ricordo, della nostalgia ma anche dell’ironia, che ci guida in un sorridente viaggio in un’Italia che – forse – è stata dimenticata troppo presto; un libro scritto con finissimo humour, garbata satira e un pizzico di rimpianto; un libro fatto di tante piccole cose ormai scomparse e dimenticate che all’improvviso diventano affascinanti, dolcissime e sorprendenti, perché quando Cesare Marchi racconta...

195 pages, Paperback

First published January 1, 1988

Loading...
Loading...

About the author

Cesare Marchi

26 books

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
9 (18%)
4 stars
15 (30%)
3 stars
19 (38%)
2 stars
5 (10%)
1 star
2 (4%)
Displaying 1 of 1 review
Profile Image for Barbara Ab.
757 reviews8 followers
August 24, 2021
Nel suo genere un libro interessante. Una serie di racconti su personaggi di paese e non tra il 1940 e 1960. Molti aneddoti simpatici. E' stato interessante per me scoprire che mettere il pane in tavola capovolto porta sfortuna (fissa di mia madre!) perchè Carlo VII di Francia non riusciva a trovare un boia perchè i panettieri si rifiutavano di vendergli il pane. allora li mise davanti alla scelta: accettare il boia come ciente o diventarne cliente. Il risultato è che in segno di disprezzo glielo consegnavano capovolto.
Displaying 1 of 1 review