Il macabro e la morte sono oggi presenti in misura crescente proprio nell'epoca in cui, nei paesi sviluppati, il contatto degli individui con la morte concreta si fa sempre più virtuale, mediato dalla televisione e dalle immagini dei giornali. Il "ritorno della morte" corrisponde sempre a una crisi generale dei valori e dei punti di riferimento (fu così già nel Medioevo, al passaggio di Millennio). Ma ciò che c'è di nuovo, oggi, è che i fatti macabri sono diventati cronaca da dare in pasto a milioni di persone. Il "lato oscuro" diventa così una vera e propria forma di estetica pop. E' questo il fatto epocale: non più una tendenza per pochi, per maniaci, per affiliati, ma il nutrimento per il gusto morboso di milioni di persone, un gusto diffuso, il milieu di un'epoca. Si moltiplicano gli artisti che "mettono in scena" la morte, il cinema brulica di sceneggiature "mortifere", si diffonde un gusto necrofilo che percorre tutti i mass media (pensiamo all'incidente e alla morte di Lady D). E la necrocultura è propagata anche da un veicolo privilegiato: la musica Rock, da sempre avvolta in un imperituro culto della morte, fatto di atmosfere oscure, di richiami alla malattia e al peccato.
Nonostante il libro risulti datato (è comunque un'opera della fine degli anni '90, perdendosi di conseguenza un bel po' di marciume venuto dopo) rimane una buona base informativa sulla diffusione della "necrocultura" e la fascinazione per la morte nella società moderna in ogni campo della cultura di massa: dal cinema alla musica, dall'arte contemporanea ai media e persino alla pubblicità fino ai primi approcci del Web simil-Rotten.com. Rimane però la grave mancanza di non analizzare maggiormente da un punto di vista sociologico e antropologico la diffusione sempre maggiore di tali tematiche nell'immaginario popolare (compreso l'ambito politico e quello ludico) e della desacralizzazione della morte nonostante continui ad essere ancora un tabù (se non, per certi versi, più di prima) risultando alla fine principalmente un semplice elenco ragionato di elementi "necrofili" presenti nella cultura di massa diviso per campi. Rimane un certo senso di insoddisfazione a fine lettura; vengono però presentati fenomeni di ogni tipo, avvenimenti di cronaca recente, nomi di artisti interessanti, film e libri molto curiosi (seppur - delusione - non si è parlato del libro per eccellenza sulla necrofilia).