ℙ𝕚𝕒𝕟𝕖𝕥𝕚 - Ultimo
𝘗𝘦𝘳𝘤𝘩é 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘦𝘳𝘢𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘴ì, 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘴𝘰𝘨𝘨𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘪ù 𝘱𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘵𝘶𝘳𝘣𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, 𝘤𝘶𝘰𝘳𝘪 𝘢𝘨𝘪𝘵𝘢𝘵𝘪 𝘥𝘢𝘭 𝘷𝘦𝘯𝘵𝘰.
Adriano, fugace come il tempo, destabilizzante come l’attimo.
Gladiatore, vigoroso e forte, caparbio e supremo.
Hai camminato nell’arena acclamato dal tuo pubblico, hai mostrato a tutti loro che sei il migliore, che non hai paura a batterti, ad accogliere una sfida.
Tu, enigmatico, dagli occhi di ghiaccio circondato dalle mura di un passato che si stringono nel tuo presente, non hai un’armatura inscalfibile, lo fai credere sì, celandoti dietro la tua corazza ma il colpo sferrato da Caterina è riuscito a segnarti, nonostante il tuo incassare.
Per me sei stato una serie di pugni andati a vuoto, un continuo spostarsi per schivare qualcosa che poteva davvero essere reale e cambiare il mondo dentro di te; trasformare il cielo nuvoloso sopra il Colosseo.
Forse, ti sei spaventato o semplicemente non sei pronto ad ammettere a te stesso che un’anima diversa dalla tua possa comprenderti, affiancarti, sostenerti.
Una ragazza altrettanto pronta a scoccare frecciatine contro chiunque, pur di non scontrarsi con la sua razionalità.
Eppure, i vostri sguardi parlano in un modo non comune, vanno oltre l’apparenza delle vostre maschere; i vostri corpi sono attratti l’uno dalla sfida dell’altro. L’uno dal colpo inferto all’altro. E fa male, questo continuo rincorrersi ma nulla, oltre a voi stessi, può al legame che vi circonda.
È un continuo duello in cui ci si gioca tutto: l’amore, l’amicizia e la propria anima.
Ma chi ne uscirà vincente? E quali sacrifici dovrà fare per alzare al cielo la propria spada?
“𝘏𝘰 𝘱𝘢𝘶𝘳𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘩é 𝘤𝘰𝘮𝘪𝘯𝘤𝘪𝘰 𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘢𝘷𝘦𝘳 𝘱𝘪ù 𝘱𝘢𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘭𝘶𝘪, 𝘮𝘢𝘮𝘮𝘢, 𝘮𝘢 𝘥𝘪 𝘮𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘴𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘶𝘪.”
Superbia, mi ha lasciato lì, sgomenta, come se qualcuno mi avesse appena sferrato un colpo, e nel momento in cui esso è venuto a contatto con la mia pelle, tutto s’è fermato, anche il respiro. Sono rimasta sospesa nell’attimo in cui sei davanti a un bivio: è davvero tutto perduto? O ancora c’è un ultimo soffio da esalare?
Mi sento vuota senza poter avere subito altre righe a riempire quelle pagine finali, perché non ho il controllo, sono sopraffatta dalla mia immaginazione che mi porta a pensare all’orgoglio di Caterina, all'insaziabile voglia di vincita di Adriano e alla rivalsa di Leonardo che mi accompagneranno da qui a un anno, finché Christina non ci scaglierà il finale di questa trilogia da leggere tutta d’un fiato con il sorrisetto ad increspare il nostro viso dietro l’angolo.
Un intreccio di storie d’amicizia, d’amore legate da un unico filo conduttore: la tracotanza, la superbia e l’infallibile oroscopo!