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La regina disadorna

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Un prete ragazzo e una regina bambina. Lo scenario solennemente operaio del porto di Genova e quello solennemente primitivo di un'isola sperduta nel Pacifico. Due vite si sfiorano alle miracolose altezze dell'innocenza e della giovinezza sopra i paesaggi del secolo, le ferite della storia, l'invadenza del caso. E a segnare l'umana avventura della moltitudine di personaggi che si muovono intorno, il passo inconfondibile della speranza.

Romanzo sull'innocenza dei popoli, sull'aristocrazia delle anime e dei corpi, sul maestoso pudore dell'amore materno, popolato di animali, paesaggi, prodezze della natura, La regina disadorna è una grande favola storica. Comincia ai primi del secolo nel porto di Genova, apocalisse di uomini e macchine, lingue e dialetti, opere e merci. Figlio della bizzosa sensualità di Sascia e della virile bellezza di Paride, Giacomo è un ragazzo modellato. Dalla sua giovinezza, e destinato a rimanerle fedele. Uscito dal seminario, dopo la parentesi d'ombra della seconda guerra mondiale, è uno stranito sacerdote, inviato come missionario in un'isola del Pacifico. A Moku Iti, sotto il suo nero vulcano, nel suo azzurro ignoto e familiare a un tempo, Giacomo impara la febbrile indolenza di un popolo che - lui lo sa bene - non ha bisogno della sua religione. La figlia di re John, Lucy, gli cresce accanto, bella della sua voce miracolosa, forte della sua docile fermezza, avviata a un destino di regina bambina. Giacomo e Lucy si dicono muti le parole indecifrabili che fanno da ponte fra due civiltà, fra due storie, fra due mondi, l'uno e l'altro minacciati dalla fine, ma entrambi depositari di un'ultima ricchezza, di un'ultima folgorante disadorna verità.

399 pages, Paperback

First published January 1, 1998

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94 people want to read

About the author

Maurizio Maggiani

34 books34 followers
Nato in una famiglia di modeste condizioni, dopo aver svolto decine di professioni (è stato anche impiegato e costruttore di pompe idrauliche) è approdato alla letteratura, politicamente vicino agli anarchici.
Nel 1987 ha vinto il Premio "Inedito - L'Espresso" con il racconto Prontuario per la donna senza cuore.
Con Il Coraggio del pettirosso (1995) ha poi vinto il Premio Viareggio e il Premio Campiello; con La Regina disadorna (1998) ha vinto il Premio Alassio e nel 1999 il Premio Stresa di narrativa e il Premio Letterario Chianti. Nel 2005 ha vinto, con il romanzo Il viaggiatore notturno, i premi Premio Ernest Hemingway e Premio Parco della Maiella e il Premio Strega.
Come giornalista e commentatore cura una rubrica all'interno del quotidiano genovese Il secolo XIX e scrive per La Stampa. Per la casa editrice Feltrinelli pubblica dei podcast sotto il titolo Il viaggiatore zoppo.
Nel 2008 ha pubblicato il CD Storia della meraviglia, con Gian Piero Alloisio, tratto dallo spettacolo teatrale rappresentato dai due nella stagione precedente.
Nel 2010 apre il suo archivio personale ai lettori rendendo disponibili sul suo sito, con una licenza copyleft, i suoi primi racconti, pubblicati in edizioni ormai introvabili, e dei cui diritti è tornato in possesso esclusivo, nonché gli inediti, insieme agli articoli scritti in tanti anni di collaborazioni con vari giornali.

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Elalma.
908 reviews104 followers
July 16, 2012
Ecco un bel modo di raccontare, accattivante e complesso. Interessante soprattutto la prima parte che riguarda le vicende intorno al porto di Genova. Meno quella legata all'isola, se non nell'inquietante risvolto che riguarda gli esperimenti atomici da parte della Francia negli atolli del Pacifico.
Profile Image for dv.
1,405 reviews60 followers
December 9, 2021
Seconda lettura di Maggiani, di cui mi si conferma con evidenza l'attenzione alla ricerca e l'abilità nel costruire strutture narrative che si muovono con libertà nel tempo e nello spazio, per me ora un po' più visibili nella loro tecnicalità e dunque meno trasparenti, meno al servizio di una narrazione coinvolgente. Da questo punto di vista, a mio avviso La regina disadorna riesce molto bene nella sua prima parte, quella genovese, e poi perde capacità di coinvolgimento e meraviglia nella seconda, per fare infine un po' un capitombolo con un finale abbastanza scontato e quindi (almeno per me) deludente. A ogni modo, Maggiani resta autore con cui desidero continuare a confrontarmi.
Profile Image for Mosco.
454 reviews44 followers
August 12, 2017
A tratti verboso, con dei rallenty al limite del fastidio e viceversa salti di anni o soluzioni narrative che lasciano l'impressione del "qui non so cosa metterci". Che è poi la stessa impressione lasciatami dalla fine: che ne faccio, adesso, di questa regina disadorna? Romanzo circolare, fatto da due romanzi separati che pescano qui e là nell'altra storia per poi riunirsi alla fine, dove però non si tirano le somme. Piuttosto piacevole la prima parte, molto meno la seconda che non si capisce dove voglia andare a parare. troppa carne al fuoco, troppi argomenti accennati (compresi gli esperimenti nucleari nel pacifico, il colonialismo francese, il progresso che spazza via interi mondi, la guerra, la resistenza, la genova proletaria, il buon selvaggio, la chiesa cattolica, la burocrazia, il potere che meno si interessa a noi meglio è... insomma brevi cenni sull'universo) e poco di concluso. Al contrario, molto bella la sua Genova e la maggioranza dei personaggi secondari. Se l'intenzione dell'amica che me l'ha regalato era quella di invitarmi nella sua città, be' credo che abbia raggiunto il suo scopo.
Profile Image for Lupurk.
1,124 reviews35 followers
February 10, 2022
Questo, secondo me, è un libro che si prende il suo tempo. Avevo iniziato a leggerlo più di un mese fa, ma non era ancora il suo momento. Poi l'ho ripreso in mano la settimana scorsa e l'ho divorato. Non è stata una lettura sempre facile, in alcuni momenti ho pensato di lasciar perdere, ma poi la curiosità e lo stile delizioso di Maggiani mi spingevano a proseguire. E sono contenta di averlo fatto, le ultime pagine sono emozionanti, di un'emozione che rimane lì in agguato per tutto il libro per poi colpirti alla fine, come la carica di un elefante =)
Non ho capito il perché del titolo, visto che la regina in questione compare solo nell'ultimo pezzo di storia e in un ruolo tutto sommato marginale. Stupendi invece gli altri personaggi, su tutti Sascia e Camilla.
Peccato anche per i molti (troppi, vista la casa editrice) refusi che disturbano la lettura.
Profile Image for Giorgia Imbriani.
714 reviews11 followers
June 9, 2021
La storia è bella davvero, con questi due giovani a modo loro anticonformisti, innamorati e inseparabili. L’unico problema è che sono arrivata stanca a metà, e la storia del prete e della principessa me la sono persa.
Profile Image for Roberto.
368 reviews41 followers
August 25, 2017
La bellezza del tramonto

Ritratti intimi ed in luce soffusa di personaggi di poche parole, ma definiti e ricchi di sentimenti nella loro solitudine e unicità. Paesaggi e atmosfere dettagliati e originali, severi e potenti pur se sulla via del declino. E su tutto, sulle asprezze e sui destini ingiusti, una diffusa poetica dolcezza nel seguire e accarezzare i suoi protagonisti e i luoghi e le culture.

Non conoscevo Maggiani, ed ho apprezzato il suo scrivere appena barocco. E ho riconosciuto il lavoro di ricerca nel descrivere le antiche e cupe atmosfere di Genova e del suo porto, e poi quelle del piccolo paradiso polinesiano e della sua comunità fuori dal tempo al di là di un nostro immaginario stereotipato (cosa meno semplice). Con alcune sorprendenti chicche che 'bucano' la morbidezza del raccontare, come la resistenza ai tedeschi ed il bombardamento di Genova o la drammatica nomina del nuovo re della comunità dell'isola.

Come tutti, mi son domandato se la vicenda non avrebbe potuto essere sviluppata con due distinti romanzi. Ma ho infine accettato la sfida che probabilmente si è posto lo stesso autore, ovvero di collegare due immaginari agli antipodi anche geograficamente in una unica vicenda e, sopratutto, in un unico destino decadente e impotente di fronte al tempo che passa, ovvero la modernità impietosa che raggiunge ovunque e chiunque.

Insomma, forse non è stata l'epopea memorabile che speravo e che prometteva, ma è originale e ben raccontato, e non mi è dispiaciuto.
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books45 followers
June 28, 2019
Un canto d'amore per Genova. Un personaggio femminile indimenticabile. Una storia d'amore toccante. Scade un po' quando la scena si sposta nei mari del Sud e Giacomo incontra Lucy e suo padre.
Profile Image for Eddy64.
599 reviews17 followers
April 19, 2025
Un romanzo che riesce ad unire due immaginari agli opposti, tanto che potevano essere concepiti due libri distinti ma lo scrittore ha effettuato una scelta diversa .La prima parte si svolge a Genova dai primi del novecento fino ai giorni della liberazione ed è la storia di Sciascia la "singerina" e di Paride il "Carbunè". Un ritmo lento ed ammaliante che ci porta per mano tra i portuali, le crose e i caruggi della città della lanterna, ci fa stupire insieme alla famiglia di Sciascia (con lei ancora in fasce) al loro arrivo dalla Sardegna di fronte alle mille luci della città notturna o ai negozi di Sottoripa, ci fa sentire gli odori del porto dai residui lasciati dai cavalli da traino allo stoccafisso cucinato e venduto per pranzo ai lavoratori. Un rapporto quello tra Sciascia e Paride, fatto più di sguardi che di parole, che lei lesina in ogni circostanza, da quando a quattordici anni è rimasta sola, e lui – bello come Valentino – nè è come folgorato anche se non abitano sotto lo stesso tetto. Maggiani, a differenza che in altri suoi romanzi, si limita con le digressioni, utili questa volta a comprendere fatti e antefatti anche dei personaggi secondari, per renderli ancora più memorabili, in luoghi così vicini e lontani al tempo stesso (il porto oggi è sicuramente cambiato ma i caruggi sono rimasti più o meno gli stessi, solo più multietnici...)La Storia sembra non sfiorare più di tanto i protagonisti, fino alla guerra, che arriva con il primo terrificante bombardamento navale, e che li costringe a delle scelte, anche drastiche e dolorose.E qui si innesta la seconda storia, quella di Giacomo il loro unico figlio, seminarista per caso o meglio per nascondersi prima e prete missionario svagato poi, che viene destinato alla fine degli anni quaranta in una ìsoletta sperduta della Polinesia francese, per portare la parola del Signore agli indigeni, i canachi, quelli che fino a pochi anni prima mangiavano i nemici e rimpicciolivano le loro teste. Qui il racconto è più lineare con l'amicizia con il re locale, un bonaccione, e Lucy, la bella principessa prima e regina poi. quella disadorna del titolo - ma regina era anche il nome della gallina che Sciascia bambina portava al guinzaglio nei caruggi - con cui nascerà negli anni una sorta di amore fatto ancora una volta più di sguardi che di parole. L'ingenuità del re e di Giacomo che per anni si ostinano nel folle e utopistico progetto di una grande strada fino alla cima della montagna, si contrappone al cinismo delle autorità d'oltre mare che pensano di utilizzare l'atollo per i primi esperimenti nucleari.. Un finale inaspettato (e discutibile) riporta Giacomo e Lucy di nuovo sulla banchina del porto di Genova. Cosa dire di questo romanzo? E' il quarto che leggo di Maggiani ed è quello che ho apprezzato di più. La prima parte la ritengo magistrale come atmosfera e ambientazione (ma ho un debole per Genova, città che ho frequentato spesso e non faccio testo...), mentre ho trovato leggermente più convenzionale la seconda, un pò troppo da paradiso perduto mentre i protagonisti sono libertari e sognatori, refrattari alle troppe regole, generosi ed altruisti, poche parole centellinate (e questa volta sono liguri..) e le loro storie sono perfette per farci sognare e viaggiare con la mente. Basta non voglio dilungarmi oltre... consigliato, anche come primo approccio e quattro stelle e mezzo.
Profile Image for Cristian.
434 reviews9 followers
January 13, 2024
Un libro da leggere in fasi e per tempo. Non di quelli che inizi e finisci.
Vi sono tanti, tantissimi aneddoti e storie interessanti. Ma il problema è che il libro possa esser letto solo grazie a questi. Vi è prolissità e ripetizione estenuante di storie che altrimenti, con 150 pagine in meno mi avrebbero totalmente catturato.
Chissà, magari in futuro.
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