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Max e Flora

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A Max basta vederla, quella Rashka appena quindicenne, per rimanerne abbagliato. E dire che finora tutto filava lui e la sua bella Flora, moglie e amica, complice e amante, sono tornati a Varsavia per procurarsi della «merce» per la loro fabbrica di borsette – in realtà, carne fresca per il florido bordello che gestiscono a Buenos Aires. Appena arrivati, si sono immersi, come un tempo, nel mondo di via Krochmalna, cuore pulsante del ghetto di Varsavia, sorta di corte dei miracoli, dove, all’inizio del Novecento, aleggia ancora un buon «odore di birra, mostarda, bagel caldi e pretzel» e trafficano i loro vecchi amici, gente come Meir Panna Acida, Leah Lingualunga, Itche il Guercio e Srulke il Tonto. Ma, come recita un antico detto yiddish, «dieci nemici non possono fare a un uomo il male che può fare a se stesso». E così sarà di Max Shpindler, un’altra delle indimenticabili figure della vasta commedia umana che Singer ha saputo mettere in cinico e donnaiolo, in apparenza pienamente soddisfatto di sé e della propria ricchezza, pronto a finanziare un gruppo di anarchici se questo gli consente di far soldi, Max è in realtà tormentato da dubbi, e da domande a cui non trova risposta, e da tentazioni di morte – un tumulto che proprio l’incontro con l’irresistibile Rashka porterà con prepotenza alla luce. Dopo «Keyla la Rossa» e «Il ciarlatano», un terzo, strepitoso inedito del grande scrittore polacco.

207 pages, Kindle Edition

First published January 1, 1972

7 people are currently reading
274 people want to read

About the author

Isaac Bashevis Singer

554 books1,103 followers
Isaac Bashevis Singer was a Polish American author of Jewish descent, noted for his short stories. He was one of the leading figures in the Yiddish literary movement, and received the Nobel Prize in Literature in 1978.
His memoir, "A Day Of Pleasure: Stories of a Boy Growing Up in Warsaw", won the U.S. National Book Award in Children's Literature in 1970, while his collection "A Crown of Feathers and Other Stories" won the U.S. National Book Award in Fiction in 1974.

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16 (7%)
1 star
3 (1%)
Displaying 1 - 28 of 28 reviews
Profile Image for Dagio_maya .
1,111 reviews351 followers
June 10, 2025
«Qual è il tuo scopo nella vita?».
«Divertirmi, e poi crepare».



Max e Flora è un romanzo insolito innanzitutto per la sua storia editoriale che vede la luce nel 1972 con una pubblicazione a puntate su un giornale yiddish di New York e, in secondo luogo, per il soggetto stesso della storia, ossia la vita di alcuni ebrei malavitosi nel primo novecento.

Max e Flora sono una coppia di coniugi appena arrivati a Varsavia da Buenos Aires dove hanno aperto una fabbrica di borsette o, perlomeno, questa è la versione ufficiale.
In realtà, i due oltre agli affari legali si occupano di procurare ragazze per un bordello argentino.
Nel perfetto stile parvenu si dilettano nello sfoggiare soldi, gioielli e alloggiano nel miglior hotel della città:

”Chi avrebbe mai detto che lui, Mottele il Bastardo, un giorno sarebbe diventato ricco, e avrebbe posseduto immobili e negozi a Buenos Aires?
Che avrebbe avuto una bella moglie, un’ex attrice, e sarebbe sceso all’Hotel Bristol?
Tutto questo lo aveva ottenuto perché mentre gli altri bevevano, giocavano a carte, truffavano qualche povera venditrice del mercato per pochi spiccioli o vivevano alle spalle di una puttana di via Smocza, lui usava il cervello.
Ridessero pure, quei pezzenti: ride bene chi ride ultimo.
E dov’erano oggi, quei furbetti? La maggior parte di loro marciva in galera o crepava di fame.”



Una coppia in completa sintonia così come i cari amici che vanno a trovare: Meir e Leah.
Meir, detto Panna Acida è il re di via Krochmalna.
Un ricettatore e falsario largamente noto. Leah, la moglie un’ex prostituta.

Il titolo originale The Visitors rende meglio l’idea di questi due viaggiatori che sembrano saldi nel loro amore tranne sgretolarsi con un nonnulla.
L’incontro con una ragazzina di quattordici anni rivela l’essenza di Max e da quel momento il romanzo è tutto Max e poco Flora.

Max che ancora prima della svolta dice che le donne «sono state create,per servire gli uomini, di giorno e di notte» è uno dei personaggi più abietti della letteratura.

La storia in sé innervosisce e si ritorce contro se stessa immergendosi nella follia del protagonista che credendo di essere colui che inganna scopre all’improvviso di essere un ingenuo..

La forza di queste pagine, secondo me, sta semplicemente nelle descrizioni ambientali di una Varsavia pre-sovietica


A quell’ora la strada era ancora deserta ma i tram circolavano già, gremiti di gente che andava al lavoro. Max aveva sentito dire che in Russia nel 1905 i manifestanti avevano annunciato che avrebbero spodestato lo zar, e che i lavoratori sarebbero andati al potere. Ma non se n’era fatto niente. Lo zar era ancora lo zar e gli operai continuavano a sudare nelle fabbriche e a vivere negli scantinati. E se anche lo zar fosse stato cacciato e la Russia fosse diventata una repubblica, ci sarebbe sempre stato chi poteva permettersi di scendere in quell’albergo di lusso, e chi sarebbe andato in giro coi calzoni laceri e lo stomaco vuoto.
Max inspirò profondamente. L’aria sapeva di foglie, di erba, di alberi in fiore che spargevano i loro petali. Una brezza fresca soffiava dall’altra sponda della Vistola, o forse anche da Wola, portando con sé l’odore dei campi e dei frutteti. "



★★★½
Profile Image for La lettrice controcorrente.
597 reviews250 followers
June 14, 2023
Max e Flora di Isaac Bashevis Singer (Adelphi edizioni) è un romanzo che mi ha convinto più di Keyla la rossa (LEGGI QUI la mia recensione). Dico che mi ha convinto di più perché in Max e Flora l'attenzione è rimasta sempre altissima e ho amato tutto di questo libro.

Ancora una volta ci troviamo a Varsavia e ancora una volta siamo in compagnia di persone poco raccomandabili. Max è un protagonista insopportabile: scorretto, insicuro, famelico, impulsivo e spietato, dà la caccia a giovani vergini per farle lavorare in fabbrica, una fabbrica di borsette. Basta poco per scoprire che in realtà Max cerca ragazze da corrompere, guastare e trasformare in prostitute.  Eppure Max ci viene presentato con un uomo di successo: ha una bellissima moglie con una carriera di attrice alle spalle e qualche rimpianto.
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
Profile Image for Czytam Sercem.
238 reviews9 followers
October 1, 2023
Kocham nostalgiczne podróże z Singerem na Krochmalną, ulicę barwną i tętniącą życiem, którego próżno już tam szukać, a przecież wszystko mogłoby wyglądać inaczej...
Profile Image for Monica.
250 reviews28 followers
June 18, 2025
Dieci nemici non possono fare a un uomo il male che può fare a se stesso

Una gangster novel yiddish che ha l’energia di un romanzo picaresco, ambientata nella malavita ebraica di Varsavia.

È il primo romanzo di Isaac Singer che leggo. Prima di avvicinarmi alla sua narrativa lo conoscevo soprattutto per la sua biografia — e in particolare per il difficile (e discutibile) rapporto con sua sorella Esther — che non me l'ha reso proprio simpatico.

Il protagonista, Max, gestisce insieme alla moglie Flora un’attività apparentemente rispettabile di produzione di borsette, che copre in realtà un traffico di ragazze. Ma al centro della storia non c’è solo il crimine: c’è soprattutto il loro rapporto, fondato su una fortissima intesa sia caratteriale che sessuale. Max e Flora si confessano tutto: fantasie, desideri, bugie e tradimenti. Max è un personaggio affamato di donne, potere e denaro, eppure sembra legato a Flora da una complicità che li unisce nel bene e nel male. Un rapporto all’apparenza solido, ma che nasconde in realtà un abisso di ipocrisia, violenza e passioni autodistruttive.

La scrittura è scorrevole ma probabilmente non sono riuscita a coglierne davvero il senso, se non forse verso la fine dove mi ha coinvolto di più. Il romanzo riflette il rapporto contraddittorio che Singer aveva con la religione e con il suo popolo. Mostra un mondo ebraico molto lontano dagli stereotipi idealizzati: qui ci sono corruzione, sfruttamento, doppia morale. Max vive un conflitto interiore profondo, si interroga su Dio, sulla sofferenza del suo popolo, sulla possibilità della redenzione che in questa storia sembra passare proprio attraverso il peccato, come se salvezza e abiezione fossero inseparabili.

Non è una lettura rassicurante. Non è un libro che ti prende per mano, anzi, spesso mi ha lasciato piena di domande. Per questo non so se mi sia piaciuto del tutto ma magari è uno di quei libri che continua a lavorare in silenzio anche dopo la conclusione.
Profile Image for Dejavu.
73 reviews2 followers
May 15, 2024
Romanzo ambientato nella malavita ebraica della Varsavia degli anni Dieci. Scrittura asciutta, intelligente, riflessiva, personaggi pieni, impossibile non credere di poterli toccare. Autore incredibile, devo recuperare altro di suo. Mi è piaciuto anche il finale, le infinite riflessioni sulla vita, anche quelle più esagerate. E poi ti tiene incollato dalla prima alla ultima pagina (l’ho finito in bagno mentre lavoravo fingendo di star male). Ciao amici
Profile Image for Marika_reads.
641 reviews479 followers
October 19, 2023
Październik to miesiąc noblowski, a ja rozpoczęłam go od Izaaka Baszewisa Singera. „Odwiedziny” wchodzą wraz z „Szumowinami” i wydaną już przez Fame Art „Rudą Kejlą” w skład swego rodzaju trylogii, ale niezwiązanej ze sobą fabułą.
To historia żydowskiej pary, Flory i Maksa, właścicieli fabryki damskich torebek w Argentynie, którzy stęsknieni odwiedzają swoją ukochaną Warszawę. No dobra, to bujda. Tak naprawdę wracając na stare śmieci mają zgoła inny powód - chcą zwerbować do Buenos Aires młode kobiety do pracy w domu publicznym. Razem z nimi wkraczamy więc w warszawski półświatek samego początku XX wieku, w sam środek społeczności żydowskiej ulicy Krochmalnej pełnej biedy, kryminalistów, kombinatorów, prostytutek, śmierdzących alkoholem melin i moralnego zepsucia.
Ale co tutaj sie dzieje! Zwroty akcji, zdrady, ucieczki, omdlenia, kłamstwa i namiętności, a nawet planowanie napadu na bank. Jest to więc sensacyjna przygodówka w rodzaju tych klasy B, od której trudno się oderwać. Ale pod tą rozrywkową warstwą, można jeszcze wiele odkryć, zachęcam więc do zaglądania głębiej.
Coś co mnie zaskoczyło, to wplecione w wypowiedzi postaci bardzo współczesne poglądy. Na koniec kilka takich cytatów:
Jedna z bohaterek: „Ciało jest moją własnością i nikt na świecie nie ma prawa mówić mi, co mam z nim robić, ani Bóg, ani prorok czy święty. (…) A co wolno mężczyźnie, wolno i kobiecie”.
Albo rozmowa dwóch mężczyzn: „Modli się pan? Nie, nie modlę się i nie przestrzegam żadnych przykazań i zasad. Jadłbym wieprzowinę, ale w ogóle nie jem mięsa, jestem wegetarianinem. Bóg, który każe zarzynać owieczki, baranki i kozy, nie może być dobry”.
I jeszcze: „Jeśli chodzi o nas, Żydów, doświadcza nas bardziej niż inne narody, a my jeszcze mocniej bijemy przed nim czołem niż inni. (…) Bóg wymierza razy i milczy. Nawet bandyta mówi czasem, dlaczego bije. A Bóg? Wiecznie bije i wiecznie milczy”.
Czytajcie!
Profile Image for Ludovica Benini.
7 reviews2 followers
May 25, 2025
uno dei protagonisti più insopportabili che abbia mai letto, ma che drama
Profile Image for _nuovocapitolo_.
1,123 reviews34 followers
July 16, 2023
Max e Flora di Isaac Bashevis Singer è un romanzo che mi ha convinto più di Keyla la rossa . Dico che mi ha convinto di più perché in Max e Flora l’attenzione è rimasta sempre altissima e ho amato tutto di questo libro.

Ancora una volta ci troviamo a Varsavia e ancora una volta siamo in compagnia di persone poco raccomandabili. Max è un protagonista insopportabile: scorretto, insicuro, famelico, impulsivo e spietato, dà la caccia a giovani vergini per farle lavorare in fabbrica, una fabbrica di borsette. Basta poco per scoprire che in realtà Max cerca ragazze da corrompere, guastare e trasformare in prostitute. Eppure Max ci viene presentato con un uomo di successo: ha una bellissima moglie con una carriera di attrice alle spalle e qualche rimpianto.

La relazione tra Max e Flora è felice almeno fino a quando non arriva, nelle loro vite, una ragazzina che cambierà, suo malgrado, tutto: Rashka. Ma questa non è soltanto una storia d’amore che rischia di finire male, no, è molto di più. Questo ritratto della malavita immortala i personaggi inquieti, spietati e insicuri che si muovono in uno scenario pieno di fango e sofferenza.

Max e Flora hanno fatto fortuna a Buenos Aires, il ritorno a Varsavia è una piccola parentesi lavorativa che si trasformerà in una tragedia a tratti ricca di comicità.
Come ho fatto a cacciarmi in questa situazione? si chiese.
Si ricordò del detto yiddish: dieci nemici non possono fare a un uomo il male che può fare a se stesso. Aveva sempre sostenuto che qualunque problema poteva essere risolto se ci si metteva d’impegno, ma per la prima volta si trovava in un vicolo cieco.

A scatenare l’ira di Max è una rivelazione sul passato di Flora. Come ha potuto mentirgli? Le bugie scateneranno in Max reazioni esagerate, molte persino senza senso, che diventeranno il motore di Max e Flora.
Rapimenti, progettare omicidi, fughe… tutto in Max è portato all’esasperazione e anche Flora comincia a cambiare. All’inizio l’attrice costretta ad imparare le battute a memoria perché analfabeta, mi faceva tenerezza, poi ho capito che nulla è come sembra, nemmeno l’ingenuità di una donna innamorata. Innamorata, non sprovveduta.
Ci sono intrighi, tradimenti e colpi di scena.
Pronti a tornare a Varsavia e a fare follie con Max?

"Sono felice adesso? si chiese, come se aspettasse una risposta da se stesso. No, non era felice. Nemmeno contento"
Profile Image for Seregnani.
745 reviews37 followers
December 18, 2024
« Flora possedeva tutto ciò che un uomo poteva desiderare, ma, come si dice, anche la pera più dolce finisce per stomacare.
Max la amava, ma desiderava un'altra. Eppure sapeva che se Flora lo avesse lasciato non avrebbe trovato conforto in nessun'altra donna ».

3,5 ⭐️ Un racconto un po’ strano, comunque protagonisti di questa storia sono Max e Flora che sono due sposini ma che non hanno problemi ad avere degli amanti, sopratutto Max che cerca sempre una donna molto più giovane perché pensa che debba divertirsi il più possibile dato che la morte può esser sempre vicina…
Il finale mi ha però sorpreso!
Profile Image for sara.
49 reviews2 followers
November 28, 2025
bah direi che sono la stessa di prima
Profile Image for Rossella Mastropaolo.
67 reviews3 followers
June 13, 2023
Bello, un po' complesso. Mi farò un'idea più completa dopo aver letto Keyla la rossa
Profile Image for Wojciech Szot.
Author 16 books1,434 followers
September 24, 2023
Choć od śmierci Singera minęło już ponad trzydzieści lat, a od powstania jego najważniejszych dzieł więcej niż pół wieku, wciąż nie mamy po polsku wszystkich dzieł tego wybitnego pisarza. Polscy Nobliści przeważnie są jednak lepiej traktowani przez czytelników i wydawnictwa.

Tym większe ukłony dla wydawnictwa Fame Art i tłumacza Krzysztofa Modelskiego za wydanie „Odwiedzin”, powieści z pozoru brukowej, kryminalnej sensacyjki z przerysowanymi i bardzo stereotypowymi bohaterami. Piszę „z pozoru”, bo byłoby wspaniale, gdyby wszyscy autorzy powiastek brukowych pisali takim językiem, mieli tak bogatą wyobraźnię i przy tym chętnie mrugali do czytelników, mówiąc: jest tu więcej, niż się spodziewasz. Odkrywanie tego „więcej” jest fantastyczną przyjemnością czytelniczą. Zachęcam.

Opublikowane w 1972 roku w amerykańskiej, żydowskojęzycznej gazecie „Forwerts”, „Odwiedziny” to opowieść o Maksie Szpindlerze, który z żoną Florą przyjeżdża do Warszawy prosto z Buenos Aires, gdzie prowadzą fabrykę torebek damskich. Jak łatwo się domyślić „damska torebka” to dość okrutny eufemizm. I choć „Odwiedziny” dzieją się w świecie szemranych interesów, to są też momentami poruszającą opowieścią o emigracji. Maks w rozmowie z Mejerem, najlepszym przyjacielem, mówi:

„Gdybyś odszedł na tamten świat, Warszawa stałaby się dla mnie obca jak pustynia. Nie wetknąłbym tu nawet końca nosa. Jak tylko pomyślę, że ty jesteś w Warszawie, od razu czuję się tak, jakbym ja w niej był”. Syn Singera powiedział słynne zdanie, że jego ojciec patrząc na Broadway, widział Warszawę. Powidoki tego odnajdziemy w „Odwiedzinach”.

Maks i Flora mieszkają w Bristolu, który nie jest aż tak wytwornym hotelem, jak może się publiczności wydawać. Nie mają łazienki! Odwiedzają przyjaciół, chodzą na przyjęcia, chcą robić interesy i - jak przystało na powiastkę sensacyjną - zaplątują się w kryminalne historie. Gdy Maks postanawia sfinansować grupę anarchistów, którzy chcą wysadzić bank. Co mogło pójść nie tak? Po pierwsze Maks się zakochuje. A i z napadem nie idzie tak, jak powinno.

Singer pokazuje jak bardzo toksyczny jest przestępczy świat, jak wszystkie relacje oparte są na krótkoterminowych kontraktach. Czy jednak jest to krytyka społeczna? Jak przystało na powieść popularną, grającą z gatunkiem „szundu”, czyli brukowej szmiry, Singer jest przyjaźnie nastawiony do swoich bohaterów. Ale wydobywa ich z banału komplikując im charakterystyki. Flora jest - banał - aktorką rewiowego teatru o przeszłości niezbyt chlubnej, ale jednocześnie - to już nie banał - kobietą światową świadomą mechanizmów patriarchatu. Dyskusje prowadzone przez bohaterów „Odwiedzin” też będą dalekie od banalnych.

„Gazety chcą podobać się każdemu. Chcesz dowcipów – masz dowcipy. Chcesz o miłości – masz o miłości. Chcesz kapkę pobożności – i to ci sprzedamy”, zauważa jeden z bohaterów powieści, przerzucając prasę codzienną, w której trafia na artykuł zatytułowany niemal identycznie jak jeden z artykułów samego Singera. Takich gier z czytelnikiem, a może z samym sobą, Singer w „Odwiedzinach” umieszcza sporo, co czyni powieść dla miłośników naszego Noblisty lekturą na pewno obowiązkową.

„Odwiedziny” to skarbnica wiedzy o Warszawie i Polsce początku XX wieku. Oczywiście nie można jej traktować jako dokumentu historycznego, ale Singer fantastycznie opisuje warszawską obyczajowość. Jest to też książka pisana - mimo wszystko - dla amerykańskiego czytelnika i czasem autor „Sztukmistrza z Lublina” wyjaśnia aż nadto dosłownie niektóre zjawiska, jak choćby istnienie soboru „ze złotymi krzyżami, co miało pokazywać, że Warszawa jest miastem rosyjskim, a nie stolicą Polski”. Dzisiaj trzeba o tym przypominać też młodszym czytelnikom, więc amerykańska metoda okazuje się niezwykle aktualna. Bardzo widoczna jest serialowa, odcinkowa struktura powieści. Ze szkodą dla niej samej. W porównaniu do „Rudej Kejli”, książki również wydanej przez Fame Art w przekładzie Modelskiego, „Odwiedziny” są powiastką skonstruowaną zdecydowanie gorzej. Ale robiącą to, co należy - wciągającą czytelnika do ostatnich stron.

„Odwiedziny” to również ciekawy obraz stosunków między gojami i żydami. Język polski jest u Singera językiem edukacji - bardziej wykształceni bohaterowie pamiętają wiersze po polsku, potrafią mówić po polsku bez błędów. Jednocześnie dla Argentyńczyków wszyscy Żydzi to… Polacy. „Nazywają nas polskimi flejami” mówi Maks Szpindler. Zatem w „Odwiedzinach” wiele można znaleźć, wiele można wyczytać, a jednocześnie można dobrze się bawić dzięki intrygom i kłopotom, w jakie wpadają Maks z Florą. Warto!
Profile Image for stampatominuscolo .
120 reviews3 followers
August 11, 2023
Dopo Keyla la Rossa e Il ciarlatano, Adelphi pubblica questo terzo inedito di Isaac Bashevis Singer, nato in Polonia nel 1903, naturalizzato statunitense, autore in lingua yiddish ed esponente di primo piano della narrativa ebraica americana. Fu insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1978.

Siamo a Varsavia nei primi anni del 1900: l'Impero russo è ancora intatto, anche se già minacciato dalle tensioni che sfoceranno nella rivoluzione bolscevica, e Max e Flora, sposi innamorati, fanno ritorno in via Krochmalna, cuore del ghetto, dove aleggia "odore di birra, mostarda, bagel caldi e pretzel" e dove ritrovano i vecchi amici Meir Panna Acida e sua moglie Leah Lingualunga. Arrivano da Buenos Aires: lì Max ha fatto fortuna e possiede una fabbrica di borsette, Flora è una donna bella e rispettabile, ex attrice di teatro ora dedita al marito.

Poche pagine bastano, tuttavia, a svelare che la fabbrica di Max è la copertura perfetta per un bordello e che Meir e Leah sono membri della malavita locale. L'entrata in scena della giovane Rashka, da cui Max è subito affascinato, dà il via ad una serie di eventi che modificano l'apparentemente tranquillo quadro iniziale e precipitano velocemente.

Max si rivela un uomo assediato dal dubbio e le sue incertezze e insoddisfazioni si traducono in incontri fatali, decisioni frettolose, mal ponderate, spesso ritrattate, e lo spingono continuamente verso nuove amanti.

È un ebreo polacco, come Singer stesso e come tanti dei suoi personaggi, e nella commedia, a tratti farsesca, delle sue umane meschinità e debolezze, Max è in cerca di Dio quando vive in bilico tra lecito e illecito, Lo affronta e in qualche modo Lo mette alla prova quando soddisfa ogni appetito di vita: è un confronto con la fede ebraica e la sua ortodossia cui non può sottrarsi, perché costante nell'opera dell'autore che l'ha creato.

Eros e thánatos, sacro e profano. La morte corre accanto a queste vite inquiete: quale di esse colpirà?

Consigliato perché è un inedito, e a chi vuole approcciare l'autore.
Profile Image for Ania.
62 reviews7 followers
August 4, 2024
Quando si tratta di un titolo del catalogo Adelphi ho sempre grandi aspettative. So che mi piacerà, so che saranno soldi ben spesi e spazio in libreria ben riempito. "Max e Flora" era uno di quei volumi su cui avevo ricamato tanto e che ero certa avrebbe rispecchiato i tre punti sopra citati, ma...
Ma.
Le vibes della Varsavia dei primi anni del novecento mi hanno incantata, l'ombra della rivoluzione e della malavita che si staglia sulle strade della città, sotto i piedi di Max (il protagonista assoluto del romanzo), mi hanno spronata a non staccarmi dalle pagine, eppure non c'è stato nulla, nella trama, che mi abbia fatto chiudere il volume con un sospiro. Singer non si è preso un pezzettino del mio cuore.
La storia vuole essere un po' come le scale di Escher, la visione c'è, è lì di fronte al lettore ma pare non prendere mai realmente forma. Non sono presenti saliscendi emotivi, manca la frenesia degli eventi che sembra attenderci sempre alla riga successiva. Non si empatizza con nessuno pur provando una sorta di lieve affetto per tutti: Max il paranoico, Flora l'attrice (perché seppur sul palco il suo talento sia latente, nella vita è una vera maestra), la piccola Rashka, Meir Panna Acida che in realtà ha il cuore buono come crema e la sua compagna di vita, Leah Lingualunga.
Per tutta la lettura ho aspettato, impaziente, un cambio ritmo che non è arrivato, dandomi l'impressione che il racconto fosse l'immagine sbiadita di quello "che sarebbe potuto essere". Un romanzo comunque piacevole, di compagnia e che disegna nella mente del lettori situazioni e scenari interessanti.
Profile Image for Elwira Księgarka na regale .
235 reviews130 followers
October 1, 2023
Wydawnictwo Fame Art po raz kolejny czuwa nad twórczością rodzeństwa Singerów i dba o to, by polscy czytelnicy mieli się czym rozkoszować. Tym razem wypatrzyło, że poprzednia „Ruda Kejla” oraz obecne „Odwiedziny” umknęły uwadze wydawców i nie zostały wcześniej opublikowane w Polsce. Za co ja kocham pisanie Noblisty?

„Mejer Śmietana i Lea Pysk mieli trzy pokoje z kuchnią i balkonem na drugim piętrze. Mejer, gdy wyszedł na balkon, mógł pogadać ze Ślepym Icze, Srulkiem Gąsiorem, a nawet zawołać do kogoś z meliny pod ósemką. Służby żadnej nie trzymali, bo i po co? Trunków mieli pod dostatkiem zarówno w restauracji mieszczącej się pod dwójką, jak i w piwiarni pod siedemnastką. (…)A gdy mieli przyjść goście, gotowała takie frykasy, że sam cesarz nie je lepszych. Zapach jej kiszonej kapusty z podrobami, flaczków czy siekanych jajek z cebulą niósł się od Krochmalnej po Smoczą, a stamtąd aż na Solec.”

Cenię zatem za wszystkie występki, szemranych typków i odważne kobiety, wonie i smrody ulicy Krochmalnej, które tak żywo potrafi przywołać tylko pisanie Izaaka Baszewisa Singera. „Odwiedziny” to ponownie wciągający obraz Warszawy początku XX wieku. Nie można absolutnie traktować tej książki jako dokumentu historycznego, ale jako wierne odtworzenie aury tamtych lat i przeplatających się intryg. Tym razem bohaterami stają się Maks Szpindler i jego żona Flora, którzy przyjeżdzają z wizytą z Buenos Aires, gdzie prowadzą fabrykę damskich torebek. Przyjeżdzają na „łowy” po nowe pracownice, co rozpocznie wciągającą spiralę kłamstewek i sensacji, zdrad i zazdrości, które razem stworzą mieszankę wybuchową emocji i pochopnie podejmowanych decyzji.

Jednym słowem - trudno się oderwać!

Profile Image for Luisa S..
2 reviews
September 20, 2023
Bella e appassionante storia di due ebrei poco raccomandabili. Max, un malavitoso di successo, molto rispettato a Varsavia e sua moglie Flora, un 'aspirante attrice (non solo di professione). La storia si intreccia negli anni della decadenza dello zar Nicola fatta di anarchici, malavita locale ma anche di una società ebraica che non ti aspetti. Max un uomo in decadenza che cerca, dopo la scoperta delle bugie della moglie, di sentirsi ancora potente e desiderato. Se l' inizio parte un po' lento e intricato , all improvviso si trasforma in un escalation che porterà i protagonisti all epilogo, più o meno inaspettato.
Profile Image for Ola.
21 reviews
December 5, 2024
Książkę czyta się bardzo szybko, pomijając uprzedmiotowienie kobiet co drugą stronę (nie wiem czy to w pewnych momentach poglądy postaci czy autora i jest to niepokojące), ale nadal bardzo polecam i dałabym wiele, żeby odwiedzić Krochmalną Singera, który nie tylko stworzył wspaniały obraz przedwojennej żydowskiej Warszawy, ale też potrafił w niesamowity sposób wykreować postacie takie jak Maks, do głębi zepsute i kompletnie odrażające, bez żadnego wartościowania ze swojej strony. Tak jakby nie trzeba było zewnętrznej oceny kogoś, kto sam najskuteczniej zaprowadzi siebie do upadku. Można zrozumieć, dlaczego jest taki, jaki jest, i nadal absolutnie go nienawidzić. Co za barwny świat!!
Profile Image for Klaudia.
128 reviews21 followers
September 8, 2023
Doskonała książka, z rodzaju moich ulubionych - z pozoru prosta, przyjemna, łatwo-się-czytająca, ale pod spodem obnażająca najbardziej pierwotne ludzkie instynkty oraz wszechogarniające świat fatum podejmowania ciągle tych samych złych decyzji. No i portretująca miłość jako najbardziej żarłoczne zwierzę ze wszystkich, które przeżuwa, przetrawia i wydala cię za każdym razem, gdy dasz się na nią nabrać.

PS. Są gangsterzy, są meliny, jest bród, smród i ubóstwo, jakby ktoś wolał w tę stronę.
Profile Image for David Pagnanelli.
265 reviews8 followers
June 22, 2023
Il genere gangster legato al mondo ebraico sembra un voler tornare alla “normalità” dopo il nazismo e la seconda guerra mondiale. Si legge in maniera piacevole perché crudo e privo di tanti gingilli descrittivi.
Profile Image for Fabrizio.
166 reviews
May 31, 2023
Storia molto bella, con diversi colpi di scena
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books132 followers
August 12, 2023
"Dieci nemici non possono fare a un uomo il male che può fare a se stesso." (pp. 131, 132)
Profile Image for Ragazzi Giulia.
95 reviews2 followers
October 16, 2023
Mi è piaciuto sopratutto per la scrittura di Singer, ironica e drammatica allo stesso tempo. La trama però non mi ha convinto al 100%.
Profile Image for leir.
463 reviews4 followers
Read
January 23, 2024
Gli leccò il viso e disse:
«La tua barba è una grattugia!» .
Profile Image for Agnes.
462 reviews222 followers
July 8, 2023
Fantastico.
Un affresco della malavita ebraica in Polonia intorno agli anni Dieci.
Avventuroso e a momenti quasi comico.
Rabbini, socialisti, anarchici, antisemitismo, amore, amicizia e un protagonista che cambia idea su cosa fare , continuamente , e anche un pusillanime che , a momenti , vorresti quasi aiutare a chiarirsi le idee su chi amare, chi odiare, chi uccidere e dove andare.
“ buoni e cattivi non esistono; il bene è difficile stabilire cosa sia; il male pure.
Quanto a Dio : è buono e cattivo.
A volte sembra che si preoccupi del suo popolo. A volte viene da pensare che stia dalla parte dei
gentili. “

Terminato troppo presto…già mi manca 😔
Complimenti alla bravissima traduttrice E.Zevi e grazie Adelphi !
Profile Image for Nicholas Protano.
75 reviews4 followers
August 23, 2024
Un romanzo bellissimo, che vi terrà attaccati dalla prima riga all'ultima. La prosa, estremamente asciutta, permette al lettore di sentirsi avviluppato nella storia, una gangster novel estremamente interessante. La storia di Max, estremamente innamorato di Flora, ma deluso quando scopre che questa ha mentito sul suo passato, è un po' la storia di tutti noi, pronti a prendere decisioni impulsive, ma allo stesso tempo estremamente indecisi e inconcludenti.
Singer raccoglie temi come l'amicizia, la vita, la morte, la politica e li mette assieme in una Varsavia del primo Novecento, pur mantenendo quel tocco yiddish.
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