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Incontro col comunista

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Nella Milano dell’ultima guerra, l’amore fra un operaio metallurgico e una signora borghese. Lei è una giovane vedova che vive in un ambiente agiato, blandamente colto, e scrive romanzi descrivendo «in centinaia di pagine l’amore delle sue simili», ma senza averne molta esperienza; lui è membro del partito comunista clandestino, brusco, aspro, determinato, uno sconcertante prodotto del «connubio fra le università popolari e il sistema Bédaux, fra Hegel e l’ingegner Diesel». Mettendo in opera già in questo testo, databile fra il 1949 e il 1955, il suo mirabile dono mimetico, Morselli ci racconta questa storia dalla parte della donna, come diario di una scoperta esitante – e poi sempre più appassionata. Per la protagonista, questo amore imprevisto significa abbandonarsi a un mondo nuovo, estraneo, su uno sfondo di scali ferroviari e di cortili di periferia, che finisce per preferire agli aggiornati arredamenti del suo ‘ambiente’, accennato da Morselli con felici tocchi satirici. Per il comunista, l’amante è un nemico borghese da conquistare, da piegare, con tutte le conseguenze involontariamente comiche che ciò può avere. Così, in un gioco alterno di ironia e amarezza, si disegna il conflitto ben noto della «differenza di classe» nell’amore. E si direbbe che Morselli si diverta a sviluppare un tema tanto usurato per ricavarne poi due ritratti sorprendenti. Il suo operaio, intanto, non ha nulla di santimonioso, né i soliti connotati del rude uomo semplice: anzi, è al tempo stesso ingenuo e ambiguo, a suo modo contorto e sfuggente. Quanto alla narratrice, Morselli ne ha fatto sin dalle prime righe uno dei suoi personaggi capillarmente vissuti dall’interno, che suonano sempre ‘giusti’ nelle loro divagazioni e idiosincrasie. Ma soprattutto colpirà la precisione con cui è raccontato il rapporto fra questi due esseri, attratti proprio da quella distanza che tentano poi rabbiosamente di eliminare.

127 pages, Paperback

First published January 1, 1980

68 people want to read

About the author

Guido Morselli

24 books60 followers
Guido Morselli (1912–1973) spent his youth in Milan, where his father was an executive with a pharmaceutical company. When he was twelve his mother died from Spanish flu, an event that devastated the reserved child. After attending a Jesuit-run primary school and a classical secondary school, Morselli graduated from the Università degli Studi di Milano with a law degree in 1935. Instead of practicing law, however, he embarked on a long trip around the Continent. Though he wrote consistently from the remote town in the lake region of Lombardy where he lived alone, Morselli succeeded in publishing only two books over the course of his life: the essays Proust o del sentimento (Proust, or On Sentiment, 1943) and Realismo e fantasia (Realism and Invention, 1947). His many works of fiction, journalism, and philosophy were repeatedly rejected by publishers, and, frustrated by his perceived failures, he committed suicide in 1973. Hanging in his library was the motto Etiam si omnes, ego non (Though all do it, I do not). In fact, Morselli’s nine posthumously published novels, among them Roma senza papa (Rome Without the Pope, 1974), Divertimento 1889 (1975), and Dissipatio H.G. (The Dissolution of the Human Race, 1977), enjoyed considerable critical success. Morselli left his farm and lands to the town of Gavirate in his will, and today Parco Morselli looks south onto Lago di Varese and north toward the Alpine foothills.

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Elalma.
910 reviews105 followers
February 21, 2013
Un racconto banale all'apparenza, ma in realtà modellato alla perfezione, accurato nel linguaggio e nei personaggi. L’una ben definita e chiara, l’altro sfumato e sfuggente. L’io narrante è una signora borghese, scrittrice che incontra un militante comunista nella Milano dei primi anni '40. Una donna indipendente e autonoma che vive un amore totalizzante; ma chi si aspetta risvolti rosa rimane deluso perché la faccenda è più sottile e porta riflessioni sulla cosiddetta lotta di classe e sul rapporto uomo-donna.
Profile Image for Alessandro.
138 reviews1 follower
July 23, 2024
Morselli è un autore che (per la mia limitata esperienza) scrive sempre cose con spunti estremamente interessanti o peculiari, ma con una forma e uno stile spesso noiosi (cosa per cui mi sono sentito di dare non più della sufficienza). Aspetto di leggere "Dissipatio HG" prima di pronunciarmi definitivamente su questo autore.

Di questo breve romanzo ho apprezzato molto alcuni passaggi sulle differenze uomo/donna, specie in relazione ai rapporti sentimentali e carnali. E' un romanzo che si fonda, comunque, sulle dicotomie: uomo/donna, comunista/borghese, operaio/giornalista, lavoro manuale/opera intellettuale. Banalmente si potrebbe dire che gli opposti si attraggono, ma sarebbe, appunto, una banalizzazione.

Riporto qui quello che secondo me è la riflessione più bella del romanzo e riguarda, appunto, i diversi modi in cui donne e uomini vivono l'amore e il sesso (Forse una visione un po' superata dallo spirito dei tempi ma non siamo qui per giudicare): "credevo non ci fosse un limite alla simpatia tra le anime; mi accorgo invece che non esiste limite all'abbandono che una donna è tenuta a fare del proprio corpo. L'unione non si esaurisce in un atto; per la donna significa una dipendenza che si estende a tutta la sua vita fisica, significa la rinuncia a quei segreti che in lei difende un sentimento anche più geloso del pudore. In nessun'altra loro manifestazione la differenza tra i sessi è più chiara, perché la femmina viziata o morbosa può stancare il maschio ma non gli chiede ciò che un uomo, anche apparentemente normale, esige dalla sua compagna. La lubricità maschile è un istinto più acre e più cupo; è il bisogno di deprimere, di sconsacrare la donna servendosi di lei stessa, di ciò che è legato alla sua natura inferiore. Oggi ne ho avuto con Gildo l'avvilente esperienza. L'uomo, che ha divinizzato lo spirito e platonizzato l'amore, è condannato a cercare l'estremità opposta, l'amore ridotto alla sensualità bassa e prepotente dove non esiste più luce d'affetto e d'intelligenza, ma solo una cieca volontà profanatrice".
Profile Image for Azzurra Usher.
95 reviews13 followers
January 29, 2017
Incontro col comunista è il mio primo incontro con Morselli. Uomo così delicato da poter permettersi il lusso di scrivere il racconto di una storia d'amore (incontro/scontro tra classi, ma sempre amore è) dal punto di vista di una donna. E questa donna per di più... scrive su un diario.
Certo ciò comporta dei rischi: non sempre Morselli fornisce un ritratto coerente o condivisibile della protagonista (per una donna libera come me e, in parte, la stessa Ilaria), come quando dice che noi donne (...) " abbiamo bisogno di sentire che vi è una legge naturale che si attua per nostro mezzo e alla quale l'uomo ci subordina". Il femminismo celato della protagonista (ma forse lei è semplicemente indifferente) a mio avviso, sprofonda con questa idea che ha dell'amore, provocata dall'inatteso (ma forse spasmodicamente ricercato) Gildo. L'abbandono totale in quest'uomo sfuggente, così lontano da lei per classe (ma non affatto diverso), la svuota eppure la "arricchisce".

Il dramma della lotta di classe si sublima nell'amore carnale, nel senso del possesso e nella tensione sessuale (come dice il mio Tiziano) di un comunista disilluso nei confronti di una donna borghese, in balia del ricordo di un amore discreto e poco intenso. Ma è tempo di tornare alla realtà bruscamente, senza troppi sentimentalismi, poiché ci sono cose ben più importanti nelle esistenze degli uomini di un amore fittizio (nel caso di Gildo il partito, nel caso di Ilaria sua figlio).

Una frase meravigliosa: "Nel mentre egli mi penetra, ho l'assurda impressione di sentirmi restituire un essere che un tempo sia uscito di me, staccatosi dal mio essere stesso".

Finalmente il primo bel libro del 2017. E non poteva che condurmi a questo tipo di bellezza così superba un uomo straordinario. Grazie Larry.
Profile Image for Federico Tommasi Zardini.
156 reviews23 followers
March 16, 2022
In questo libro Morselli sfrutta una prima persona femminile in cui si destreggia molto abilmente, sebbene in alcuni punti le idee di donna subordinata all'uomo della protagonista cozzano con la sua mentalità aperta da intellettuale anni '40.
In questo libro si parla di un comunista, del comunismo e di che cosa conta per una persona profondamente dedita, sia ad un'ideologia, sia ad una persona come nel caso della protagonista Ilaria.
La prosa è pulita, anche più gradevole di Dissipatio H.G. sempre suo, ma i fatti e i contenuti mi hanno lasciato piuttosto indifferente, interessato, ma indifferente.
Profile Image for Pollapollina Books.
738 reviews68 followers
February 27, 2018
Un libro dalle buone potenzialità, che tratta tanti temi in poche pagine. E' un romanzo d'amore (anche se non del tutto credibile che la protagonista-io narrante sia una donna che nasce dalla penna di autore uomo), ma co-protagoniste sono la storia e la politica. Linguaggio un po' arcaico e disquisizioni politiche sono sorpassate, l'amore no, quello va ancora bene.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books132 followers
October 3, 2017
"Convincerci che gli altri hanno una vita che vale per sé, che non è in funzione della nostra neppure come occasione a dimostrarci che siamo ‘buoni’; uscire di noi; in questo consisterebbe la bontà." (p. 65)
Profile Image for Francesca Faga.
31 reviews
May 3, 2023
Mi è molto piaciuto li stile “antico”. La capacità di raccontare da parte della donna. Conoscenza profonda del femminile
Lo consiglio
Profile Image for dv.
1,405 reviews60 followers
October 2, 2017
Di Morselli qui colpisce soprattutto, come si osserva anche in quarta di copertina, la capacità mimetica, cioè il suo calarsi profondamente in un personaggio femminile. Più che di lotta di classe, si tratta di una lettura critica e ironica della società borghese, scritta in maniera impeccabile e molto godibile.
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