Edoardo Persico fu uno dei massimi critici dell’architettura razionalista. Nato a Napoli nel 1900, si trasferì giovanissimo a Torino dove ebbe alterne operaio alla FIAT, direttore editoriale di una piccola casa editrice, nume tutelare del Gruppo dei Sei. La notte gli capitava di dormire sulle panchine dei parchi. Arrivato a Milano, divenne condirettore dell’emblematica rivista di architettura “Casabella” e pur avendo scritto pochi articoli fu un vero e proprio faro nella vita artistica e intellettuale italiana. L’11 gennaio 1936, in pieno fascismo, fu trovato morto nel bagno della sua abitazione. Era stato stroncato da un infarto o era stato ucciso, come sussurravano alcuni dei suoi amici? E in questo caso, era un assassinio politico o un delitto passionale? Andrea Camilleri conduce un’indagine in prima persona e con il suo intuito di grande narratore arriva a una soluzione che non si potrà più ignorare.
Andrea Camilleri was an Italian writer. He is considered one of the greatest Italian writers of both 20th and 21st centuries.
Originally from Porto Empedocle, Sicily, Camilleri began studies at the Faculty of Literature in 1944, without concluding them, meanwhile publishing poems and short stories. Around this time he joined the Italian Communist Party.
From 1948 to 1950 Camilleri studied stage and film direction at the Silvio D'Amico Academy of Dramatic Arts, and began to take on work as a director and screenwriter, directing especially plays by Pirandello and Beckett. As a matter of fact, his parents knew Pirandello and were even distant friends, as he tells in his essay on Pirandello "Biography of the changed son". His most famous works, the Montalbano series show many pirandellian elements: for example, the wild olive tree that helps Montalbano think, is on stage in his late work "The giants of the mountain"
With RAI, Camilleri worked on several TV productions, such as Inspector Maigret with Gino Cervi. In 1977 he returned to the Academy of Dramatic Arts, holding the chair of Movie Direction, and occupying it for 20 years.
In 1978 Camilleri wrote his first novel Il Corso Delle Cose ("The Way Things Go"). This was followed by Un Filo di Fumo ("A Thread of Smoke") in 1980. Neither of these works enjoyed any significant amount of popularity.
In 1992, after a long pause of 12 years, Camilleri once more took up novel-writing. A new book, La Stagione della Caccia ("The Hunting Season") turned out to be a best-seller.
In 1994 Camilleri published the first in a long series of novels: La forma dell'Acqua (The Shape of Water) featured the character of Inspector Montalbano, a fractious Sicilian detective in the police force of Vigàta, an imaginary Sicilian town. The series is written in Italian but with a substantial sprinkling of Sicilian phrases and grammar. The name Montalbano is an homage to the Spanish writer Manuel Vázquez Montalbán; the similarities between Montalban's Pepe Carvalho and Camilleri's fictional detective are remarkable. Both writers make great play of their protagonists' gastronomic preferences.
This feature provides an interesting quirk which has become something of a fad among his readership even in mainland Italy. The TV adaptation of Montalbano's adventures, starring the perfectly-cast Luca Zingaretti, further increased Camilleri's popularity to such a point that in 2003 Camilleri's home town, Porto Empedocle - on which Vigàta is modelled - took the extraordinary step of changing its official denomination to that of Porto Empedocle Vigàta, no doubt with an eye to capitalising on the tourism possibilities thrown up by the author's work.
In 1998 Camilleri won the Nino Martoglio International Book Award.
Camilleri lived in Rome where he worked as a TV and theatre director. About 10 million copies of his novels have been sold to date, and are becoming increasingly popular in the UK and North America.
In addition to the degree of popularity brought him by the novels, in recent months Andrea Camilleri has become even more of a media icon thanks to the parodies aired on an RAI radio show, where popular comedian, TV-host and impression artist Fiorello presents him as a raspy voiced, caustic character, madly in love with cigarettes and smoking (Camilleri is well-known for his love of tobacco).
He received an honorary degree from University of Pisa in 2005.
Un piccolo ma documentatissimo saggio sulla vita, l'impegno politico e la misteriosa morte del critico d'arte Edoardo Persico. Il libro è ricco di riferimenti culturali, storici e artistici sull'epoca del fascismo - e dell'antifascismo - in Italia. Il lettore, però, dalla prima all'ultima pagina si chiede come mai un autore come Camilleri abbia deciso di intraprendere ricerche su Persico e di cercare di fare luce, con stile documentaristico e quasi di inchiesta, sulla sua scomparsa. Per rimediare a tutto ciò, facendo di questo un testo storico e non un punto interrogativo, sarebbe bastata una prefazione o una breve introduzione dell'Autore. All'editore non è parso necessario inserirla.
ANDREA CAMILLERI "DENTRO IL LABIRINTO" Edoardo Persico, critico e artista, l' undici gennaio del millenovecentotrentasei, fu trovato morto nel bagno della sua abitazione. Morte naturale o omicidio? Camilleri conduce una particolare ed appassionante indagine sulla sua morte, narrandoci la sua vita.
Il Camilleri che amo di più è proprio quello dei romanzi di ambientazione storica, dove spesso una vicenda apparentemente investigativa è lo spunto per analizzare un'epoca o un contesto sociale o geografico. Questo libro mi è stato prestato da un amico appassionato di architettura razionalista, che non poteva non incappare in questa lettura. Si tratta, in sostanza, di una morte "indagata". Edoardo Persico,figura di rilievo degli anni '30 in ambito artistico e culturale, muore in circostanze non del tutto chiare. Nei primi nove capitoli, l'autore "raccoglie le prove" ovvero presenta questo personaggio attraverso la documentazione che è giunta a noi, delle sue opere, del suo lavoro, delle testimonianze di chi lo conobbe. Quando tutto il materiale è ben allineato, lo rielabora negli ultimi capitoli per proporre, sottoforma di "appunti per un romanzo" una ricostruzione plausibile, verosimile della vita e della morte di questo personaggio. Ed anche se nella nota conclusiva Andrea Camilleri invita il lettore "di considerarlo non uno storico", questo è un libro che contiene tanto di Storia e come precisato nelle ultime righe della seconda di copertina: "Con il suo intuito di grande narratore giunge a una soluzione romanzesca si, ma che non si potrà più ignorare."
Solo nell’ultima parte del libro , quando viene ipotizzata una plausibile versione della vita , ma soprattutto della misteriosa morte di Edoardo Persico sotto forma di “appunti per un romanzo “, tutta la stoffa di Camilleri viene fuori . E ciò riscatta una prima parte interamente dedicata ad un’indagine storica che , al di là dell’esattezza dei dati riportati che non sono in grado di giudicare né tanto meno di commentare , risulterà sicuramente interessante a chi ami le biografie e voglia prendere atto dell’interpretazione di Camilleri sui tratti salienti della personalità del suddetto enigmatico personaggio , ma un po’ troppo fredda e didascalica per chi invece , come me , non abbia una spiccata predilezione per tale tipo di lettura .
Risolvere un mistero dopo quasi un secolo non è cosi' facile, specie quando le fonti sono cosi' effimere se non contraddittorie. Questo libro entra nel filone di Camilleri in cui da non storico esamina storie e cerca una soluzione, romanzata ovviamente, ma pur sempre verosimile. Nella prima parte presenta il caso sezionandolo sotto i vari aspetti; non prendendo nè arte (è il caso di dirlo, visto il personaggio) nè parte. Nella seconda parte ricostruisce le vicende secondo il suo intuito. Sarà vicino alla realtà? Forse non lo sapremo mai, ma cio' non toglie fascino alla storia.
Nel complesso un libro nella media di Camilleri, non sfavillante, che vi distrarrà, ma che non vi darà più di tanto. Piacevole ecco, ma niente di più.
una prima parte di tono saggistico una seconda parte che ha l'afflato del romanzo. Camilleri si conferma un maestro della letteratura contemporanea con questo libro.
Rimango sempre a bocca aperta nel vedere come il Maestro riesce a creare una storia straordinaria a partire da una documentazione lacunosa. Adoro i suoi romanzi di ambientazione storica.