Jump to ratings and reviews
Rate this book

Nuevos cuentos de Bustos Domecq

Rate this book
Nuevamente se conjugan los dos escritores, con el seudónimo con el que anteriormente habían publicado "Seis problemas para don Isidro Parodi" y "Crónicas de Bustos Domecq", para producir una serie de fantasías con el común denominador del humor absurdo. Es fama que el cuento "La fiesta del monstruo" es una dura parodia a los tiempos en que Juan Perón gobernaba en Argentina.

Contiene:
Deslindando responsabilidades
El enemigo número 1 de la censura
El hijo de su amigo
La fiesta del monstruo
La salvación por las obras
Las formas de la gloria
Más allá del bien y del mal
Penumbra y pompa
Una amistad hasta la muerte

173 pages, Paperback

First published January 1, 1977

4 people are currently reading
85 people want to read

About the author

Jorge Luis Borges

1,600 books14.4k followers
Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo was an Argentine short-story writer, essayist, poet and translator regarded as a key figure in Spanish-language and international literature. His best-known works, Ficciones (transl. Fictions) and El Aleph (transl. The Aleph), published in the 1940s, are collections of short stories exploring motifs such as dreams, labyrinths, chance, infinity, archives, mirrors, fictional writers and mythology. Borges's works have contributed to philosophical literature and the fantasy genre, and have had a major influence on the magic realist movement in 20th century Latin American literature.
Born in Buenos Aires, Borges later moved with his family to Switzerland in 1914, where he studied at the Collège de Genève. The family travelled widely in Europe, including Spain. On his return to Argentina in 1921, Borges began publishing his poems and essays in surrealist literary journals. He also worked as a librarian and public lecturer. In 1955, he was appointed director of the National Public Library and professor of English Literature at the University of Buenos Aires. He became completely blind by the age of 55. Scholars have suggested that his progressive blindness helped him to create innovative literary symbols through imagination. By the 1960s, his work was translated and published widely in the United States and Europe. Borges himself was fluent in several languages.
In 1961, he came to international attention when he received the first Formentor Prize, which he shared with Samuel Beckett. In 1971, he won the Jerusalem Prize. His international reputation was consolidated in the 1960s, aided by the growing number of English translations, the Latin American Boom, and by the success of Gabriel García Márquez's One Hundred Years of Solitude. He dedicated his final work, The Conspirators, to the city of Geneva, Switzerland. Writer and essayist J.M. Coetzee said of him: "He, more than anyone, renovated the language of fiction and thus opened the way to a remarkable generation of Spanish-American novelists."

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
16 (16%)
4 stars
34 (34%)
3 stars
26 (26%)
2 stars
18 (18%)
1 star
6 (6%)
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Fabio.
471 reviews56 followers
June 13, 2018
Polveri bagnate
Adoro Borges, tanto per mettere le cose in chiaro. Di Bioy Casares, compadre di H. Bustos Domecq, ho letto solamente L'invenzione di Morel, senza esserne particolarmente colpito.

Dicono i lettori più sapienti che le Cronache di Bustos Domecq siano un capolavoro, paragonabile a Bouvard e Pécuchet di Flaubert: non avendo letto nessuno dei due capolavori, posso solo fidarmi - il Flaubert è nella categoria dei "da leggere", sezione "presto", sottosezione "il prestito scade a giorni". Per quanto possano essere ottime tali Cronache, questi nove racconti sono purtroppo deludenti. O meglio, nella maggior parte dei casi sono deludenti: in alcuni c'è qualche scintilla di sana genialità che ci si aspetterebbe da Borges, condita però da un fiacco senso dell'umorismo.

Non sono racconti che restano nella memoria del lettore: a poco più di una settimana dalla lettura, ho dovuto riprendere in mano il volume e rileggere qualche brano per ravvivare il ricordo - non un ottimo segno. Si parte abbastanza bene con La salvezza per le opere, parodistico resoconto di un difficile corteggiamento, e Un'amicizia fino alla morte, inusuale storia di rapporti con la "Mafia". Al di là del bene e del male è critica all'alta società e parodia del romanzo giallo, e lascia mediamente indifferenti. Il figlio dell'amico prende di mira il mondo del cinema, ma le polveri sono bagnate e il risultato è imbarazzante. La festa del mostro non è certo Il compleanno dell'Infanta, ma riesce discretamente nella sua critica ai fascismi e ai loro rituali (credo). Meno bene il surreale Pompa e penombra, mentre desta interesse l'ambiguità della fama di uno scrittore, soprattutto se dovuta agli errori della critica, ne Le forme della gloria. Appurando responsabilità richiama Borges, ma un Borges meno ispirato del solito, al pari del leggermente migliore (soprattutto per l'idea di base interessante) Il nemico numero uno della censura, in cui si prospetta un mondo editoriale senza filtri e valutazioni, in cui tutto viene pubblicato - in pratica, il panorama attuale -.-"

In definitiva? Racconti altamente trascurabili. Non sempre i supergruppi funzionano (anche se a volte sono interessanti, invero. Da evitare se si è chitarristi https://www.youtube.com/watch?v=r69ik... - pena lancio nell'iperspazio dello strumento)
Profile Image for Amaranta.
597 reviews271 followers
December 28, 2018
Un assaggio di Bustos Domecq, il personaggio creato dalla penna di Borges e Casares. Non sono riuscita a cogliere l'ironia di questi racconti che alla fine, proprio per questo sono risultati abbastanza noiosi.
214 reviews23 followers
November 18, 2017
Bustos Domeq è un personaggio nato dall'incontro dei due autori argentini che hanno spesso collaborato durante la loro lunga amicizia.
Tutti noi conosciamo Borges, molti anche Bioy Casares, personalmente solo per aver letto qualche sporadico racconto nonché come curatore insieme a Borges stesso e a Silvina Ocampo di una Antologia delle letteratura fantastica.
Aprendo il volume mi aspettavo una serie di racconti (sono nove) colti e divertenti. Quello che mi sono trovato sotto gli occhi è stata invece un'accozzaglia di pseudo-avventure, spesso in forma epistolare o esposte come racconto, probabilmente colte, divertenti solo nelle intenzioni. La lettura e farraginosa e sinceramente poco interessante, la cultura enciclopedica dei due autori affoga in un mare di campanilismo e riferimenti troppo provinciali per raggiungere un lettore non argentino e in un'arguzia forzata che per il mio gusto tutto è tranne che divertente.
Gli autori sanno scrivere, questo è indubbio, ma in questo caso la loro capacità di arrivare al lettore ha fatto cilecca (perlomeno con me). Uno dei maggiori problemi è che sono racconti con una forte vena umoristica, ma forse un paio di volte in tutto il volume mi hanno strappato un mezzo abbozzo di sorriso... E come quando ci raccontano una barzelletta che non ci fa ridere quello che rimane è un senso di imbarazzo. Devo dire che già avevo avuta una sensazione del genere leggendo il racconto di Bioy Casares presente nel volume "Racconti argentini" , mai invece leggendo racconti di Borges. Non che voglia colpevolizzare qualcuno, eh... lo dico solo per amore di statistica ;)
In definitiva un volume che non mi sentirei di consigliare se non ai più fanatici cultori dei due autori o della cultura argentina.
Nondimeno darò, per una forma di rispetto un bel.....
Voto: 6 (politico)
Profile Image for Javier Aguilera.
187 reviews4 followers
October 22, 2021
Siempre me ha gustado leer a Borges. Sus obsesiones sobre laberintos, espejos, cábalas, etc. poseen una increible imaginación e intelectualidad. Sin embargo, estos cuentos son demasiado regionales, términos, adjetivos, expresiones, etc. que dificultan la lectura para alguien que no sea de aquellos lugares (Sudmérica y principalmente Argentina), y tiempos (algunos se remontan a principios del siglo pasado).

Lectura complicada que tiende a ser monótona. No para todos los gustos.
214 reviews23 followers
December 25, 2019
Bustos Domeq è un personaggio nato dall'incontro dei due autori argentini che hanno spesso collaborato durante la loro lunga amicizia.
Tutti noi conosciamo Borges, molti anche Bioy Casares, personalmente solo per aver letto qualche sporadico racconto nonché come curatore insieme a Borges stesso e a Silvina Ocampo di una Antologia delle letteratura fantastica.
Aprendo il volume mi aspettavo una serie di racconti (sono nove) colti e divertenti. Quello che mi sono trovato sotto gli occhi è stata invece un'accozzaglia di pseudo-avventure, spesso in forma epistolare o esposte come racconto, probabilmente colte, divertenti solo nelle intenzioni. La lettura e farraginosa e sinceramente poco interessante, la cultura enciclopedica dei due autori affoga in un mare di campanilismo e riferimenti troppo provinciali per raggiungere un lettore non argentino e in un'arguzia forzata che per il mio gusto tutto è tranne che divertente.
Gli autori sanno scrivere, questo è indubbio, ma in questo caso la loro capacità di arrivare al lettore ha fatto cilecca (perlomeno con me). Uno dei maggiori problemi è che sono racconti con una forte vena umoristica, ma forse un paio di volte in tutto il volume mi hanno strappato un mezzo abbozzo di sorriso... E come quando ci raccontano una barzelletta che non ci fa ridere quello che rimane è un senso di imbarazzo. Devo dire che già avevo avuta una sensazione del genere leggendo il racconto di Bioy Casares presente nel volume "Racconti argentini" , mai invece leggendo racconti di Borges. Non che voglia colpevolizzare qualcuno, eh... lo dico solo per amore di statistica ;)
In definitiva un volume che non mi sentirei di consigliare se non ai più fanatici cultori dei due autori o della cultura argentina.
Nondimeno darò, per una forma di rispetto un bel.....
Voto: 6 (politico)
Profile Image for Merce A.
135 reviews2 followers
May 20, 2025
Nuevos cuentos de Bustos Domecq
Publicado por Librería La Ciudad en 1977, con ilustraciones de Enrique Fernández Chelo. Es la última colaboración literaria de Jorge Luis Borges y Adolfo Bioy Casares, iniciada en 1942 con Seis problemas para don Isidro Parodi bajo el seudónimo de H. Bustos Domecq. Los relatos parodian obras anteriores de Bustos Domecq y ocasionalmente de su discípulo B. Suárez Lynch. Entre ellos destaca La fiesta del Monstruo, publicado en 1955 en la Revista Marcha de Uruguay.
✶ SINOPSIS: Hace cincuenta años que H. Bustos Domecq es un habitante en la literatura argentina, producto de la amistad y un ejercicio literario en común entre Jorge Luis Borges y Adolfo Bioy Casares. Nueve historias protagonizadas por personajes rústicos o burdos que narran su vida.
Son cuentos con referencias apoyadas en el costumbrismo porteño, algunos con humor y parodia y un tono burlón exagerado que incomoda, allí creo se manifiesta. Un libro que tenía pendiente. Reseñar a estos maestros es casi imposible, me gustó este permiso que a través de H. Bustos Domecq les permite ironizar sobre “escritores mediocres”. incluye cuentos originales.
Profile Image for Benito.
361 reviews13 followers
March 21, 2022
Quizá les pudo el afán de experimentación o la broma, pero lo cierto es que está obra común de dos escritores enormes, queda en una colección de relatos que, sin estar exenta de hallazgos, no hace justicia a días padres, por decir lo menos.
139 reviews1 follower
August 3, 2020
Imagino que el Borges que ha explorado los infinitos en la memoria de Funes, la biblioteca de Babel y el Aleph, ha querido explorar el estilo extremo en esto cuentos de Bustos Domecq. Mientras los 6 problemas para Isidro Parodi me pareció simpático, estos cuentos, y particularmente las Crónicas de Bustos Domecq, me parecen demasiado burlón, casi que ofende al lector. Entiendo que Borges y Bioy se hayan divertido mucho en escribirlos y, que quizás, en algunos cuentos, el carácter ridículo del protagonista, en particular en relaciones amorosas con mujeres, podría ser una burla de Borges a sí mismo. Ahora, en particular estos Nuevos Cuentos, son mejores que los de las Crónicas, quizás por ya haberme en parte inmunizado, quizás por un formato más soportable. Quizás un libro aceptable para un escritor de medio pelo, pero me queda el sabor de ser un trabajo indigno de Bioy y de Borges (sobre todo), aunque cuando se burlan de los pseudo escritores, quizás hay algo del propio Carlos Argentino Daneri, protagonista del Aleph y de Pierre Menard, autor del Quijote.
Igual, hay partes que hacen reír, como cuando reímos con las series de TV de Los tres chiflados o de El chavo del 8. Los cuentos tratan de Mafia, Nobleza, Peron, Cine, surrealismo, crítica literaria, censura, una version telúrica del Gran Gatsby?, y hasta los españoles cayeron en la volteada.
Displaying 1 - 9 of 9 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.