Questo è il classico libro che merita sei stelle. Mi piace segnalare quei manuali di Fisica che sono molto di più di manuali di Fisica: oltre a essere il testo più chiaro e utile per capire la materia della meccanica analitica che abbia mai letto è denso di approfondimento filosofico. Se sono stati sviluppati certi concetti scientifici fondamentali, cio è dovuto a un determinato percorso del pensiero nella storia. Senza questo passaggio logico è difficile capire come si possa pensare che un sistema fisico, per quanto complesso, al limite costituito da infiniti gradi di libertà, possa essere rappresentato come un unico punto geometrico che si muove nello "spazio delle configurazioni" ribaltando la concezione newtoniana che tiene in conto di infiniti punti in uno spazio fisso. Spazio astratto o fondamentale? se questo mondo astratto fosse reale, cosa che non si può escludere, vivremmo in un mondo che al livello fondamentale è sostanzialmente piatto, senza distinzione fra angoli e distanze, e le dimensioni spazio-temporali illusorie "derivate" (anche se assolutamente reali e concrete) da dimensioni piatte e tutte uguali! Per Roger Penrose al contrario l'Universo è curvo, frattale e ricorsivo (così lui dice che non è noioso come l'Universo del Grande Orologiaio). Quindi è evidente che ci sono aspetti filosofici della meccanica analitica che a un certo punto sono respingenti: se fosse tutto vero, l'Universo non potrebbe che essere un gigantesco orologio e dio il Grande Orologiaio, ogni evoluzione del sistema calcolabile in teoria (non in pratica) note le condizioni iniziali e il libero arbitrio evidentemente non esisterebbe affatto. Quello che ci sembra indeterminato e caotico, sarebbe solo un sistema incredibilmente complesso ma determinato (per esempio, la nostra coscienza sarebbe illusoria, le relazioni sociali complesse relazioni particellari ecc. sarebbero sempre e comunque un punto che si muove nello spazio delle fasi in base al principio di minima azione: un principio economico, la natura fa il minimo sforzo per passare da A a B). Anche se poi la materia è molto più fondamentale e flessibile di quanto sembrerebbe al lettore sconcertato ed essenziale anche per la meccanica quantistica dove tutto è... indeterminato. L'Autore dedica il libro ad Albert Einstein e con un pensiero di Goethe in esergo.