Un racconto del Robert Louis Stevenson più gotico e oscuro viene riscoperto e proposto in occasione dell'uscita al cinema dell'ultimo film di John Landis, "Burke & Hare", a esso ispirato. MacFarlane e Fettes si occupano di ricevere i cadaveri destinati al sezionamento a nome del famoso professore di anatomia Robert Knox. Un giorno, Fettes identifica in una delle salme una donna di sua conoscenza, e si convince che sia stata assassinata. MacFarlane lo persuade a non denunciare il fatto, ma entrambi finiranno presto per sporcarsi le mani, con compiti sempre più complicati e inquietanti. Completa l'opera The Merry Men, la cui vicenda ruota attorno ad alcuni dei temi più cari all'immaginario di Stevenson: naufragi, tesori maledetti e follia.
Robert Louis Balfour Stevenson was a Scottish novelist, poet, and travel writer, and a leading representative of English literature. He was greatly admired by many authors, including Jorge Luis Borges, Ernest Hemingway, Rudyard Kipling and Vladimir Nabokov.
Most modernist writers dismissed him, however, because he was popular and did not write within their narrow definition of literature. It is only recently that critics have begun to look beyond Stevenson's popularity and allow him a place in the Western canon.
Un racconto perfettamente riuscito, in cui Stevenson crea un’atmosfera gotica che sarebbe perfetta per un film di Burton. Cadaveri dissotterrati, sezionati e che ricompaiono. Scrupoli che svaniscono come neve al sole, notti scure e senza luna. Di grande effetto!
(Audiolibro) Racconto noir che ricorda l'ambientazione di Frankenstein. Cattura l'interesse del lettore/ascoltatore e crea la giusta suspense per il finale.
Stevenson è bravissimo a narrare. Si perde in particolari importantissimi, ti trascina nella storia più oscura con un lessico classico, piano piano ti fa attraversare l’oscurità… per poi lasciartici. Da solo.
La storia narra di un medico e di un suo brillante studente di medicina che in modo per nulla etico e legale sono sempre in cerca di nuovi “campioni” da poter offrire agli studenti dei teatri anatomici, una notte peró si imbatteranno in qualcosa che, forse, li rimetterà sulla retta via.
“Il ladro di cadaveri” scritto da Stevenson e pubblicato nel 1884 è un breve racconto a sfondo orrorifico che peró non riesce quasi per nulla nel proprio intento terrorizzante in favore piuttosto di un certo punto di vista quasi paternalistico e ammonitore per gli uomini dell’800 ma che oggi non ha più senso d’essere. I personaggi, pochi e quasi per nulla caratterizzati fanno da sfondo ad un racconto che ha nel preambolo gran parte del tutto. Piacevole è la descrizione del trafugamento della salma e il colpo di scena finale ma se il lettore cerca l’orrore rimarrà estremamente deluso da un racconto davvero troppo breve e scarno di avvenimenti perchè possa creare quel clima di ansia che lavori del genere dovrebbero produrre.
" ... Avrebbe dato qualsiasi cosa per essere stato meno pavido al momento opportuno, ma non lo sfiorò nemmeno l'idea che avrebbe ancora potuto dimostrare il proprio valore ... " Brevi racconti, incisivi, pregni di mistero e di attesa.
Dunque, i due racconti secondo me possono essere simili o almeno ricordare due altre famose storie di Stevenson. In questo caso, il primo racconto "il ladro di cadaveri" a me ha ricordato molto "lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" (che adoro, per inciso), mentre invece il secondo racconto "gli allegri compari", molto più lungo del primo e articolato in vari capitoli, ricorda decisamente "L'isola del tesoro". Con questo non voglio dire che siano brutte copie, anzi. Il mio preferito è senza dubbio "gli allegri compari" perchè Stevenson riesce a creare un'ambientazione unica, racconta la tempesta, il mare agitato, queste scogliere impervie in un modo accattivante, tanto da sentir quasi il fragore delle onde mentre si legge. Il primo racconto invece non mi ha detto moltissimo, devo essere sincera. Non è molto spaventoso o affascinante, tuttavia colpisce che sia tratto da un fatto di cronaca dell'epoca. Consigliato quindi a chi ama Stevenson.