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Ottavio di Saint Vincent

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Afflitto dalla miseria e dalla noia, il giovane poeta Ottavio di Saint-Vincent vive nella perenne attesa di qualcosa cui egli stesso non sa dare nome – e solo questa irragionevole attesa lo trattiene dal suicidio. Ma il destino può assumere forme strane e imprevedibili: quella, ad esempio, di una duchessa bella e ricchissima che, per sfuggire a sua volta alla noia, ha deciso di raccogliere «un giovane povero, un uomo disperato», magari «ubriaco, addormentato, incosciente», e di elevarlo temporaneamente al rango di duca e suo sposo. Con conseguenze altrettanto imprevedibili: la nuova vita – ricchezza, amore, potenza e onori – dischiusa a Ottavio dalla vertiginosa finzione si rivela non meno spaventosa della miseria, giacché si può conquistare tutto ma non sfuggire al tedio e alla consapevolezza che tutto è vano e nulla è vero. In questo racconto che ha l’ingannevole leggerezza della favola Landolfi ha saputo condensare le sue più segrete ossessioni: i labirinti del destino, la vocazione al gioco e alla perdita, la nostra atroce sorte di fantasmi: «Ah, come non vedete che noi tutti veniamo dalla stessa noia e andiamo verso lo stesso nulla?». Ottavio di Saint-Vincent apparve per la prima volta in volume nel 1958, preceduto da una ristampa di Le due zittelle.

91 pages, Paperback

First published January 1, 1958

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About the author

Tommaso Landolfi

95 books78 followers
Tommaso Landolfi was an Italian author, translator and literary critic. His numerous grotesque tales and novels, sometimes on the border of speculative fiction, science fiction and realism, place him in a unique and unorthodox position among Italian writers. He won a number of awards, including the prestigious Strega Prize.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Nemanja.
326 reviews20 followers
January 22, 2022
Млади Октавије од Сен Венсана прогоњен беспарицом, узалудношћу и безнађем у константом ишчекивању промене, с ивице самоубилачког понора бива избављен само пуким случајем, када неко сличан њему, богата кнегиња, окружена досадом, лицемерјем и усамљеношћу пожели да се забави, покупивши с улице случајног сиромаха и обмањивавши га да је богати кнез и њен супруг. Октавије прихвата ову окрутну игру с надом да је то оно што је прижељкивао и да ће то унети свежину и смисао у његов живот. Овом променом животних околности, кроз серију апсурдних, комичних и фантастичних околности, описаних јединственим лирским језиком једног песника попут младог Октавија, који пак увиђа да колико год се трудили, ипак не можемо побећи од езистенцијалних проблема, бесмислености и ништавила.
У Ландолфијевим алигоријама често је присутан хорор елемент у коме преовладава напуштеност и усамљеност као највећи страх тог периода: ”Сабласти су усамљене, односно свака за себе. Ах, како то не видите да сви ми долазимо из исте досаде и идемо ка истом ништа?”
Profile Image for Flynth Shower.
46 reviews
August 19, 2025
Ottavio è una persona spenta, vuota, inadatta al vivere; pur quando una serie di dinamiche (sia dipendenti da lui che non) lo portano ad avere ed essere ciò che desiderava, il mal di esistenza lo riporta coi piedi in terra, capendo che non c'è una soluzione se non il lasciarsi passivamente appassire. Vivere pensando d'avere uno scopo ma accorgersi di non averlo.
Profile Image for Tyrone_Slothrop (ex-MB).
869 reviews117 followers
January 12, 2026
Favola di fantasmi

Romanzo brevissimo (o, meglio, racconto lungo nella ben nota tradizione di Landolfi, maestro degli scritti compatti ed icastici), non certo tra i vertici dell'opera del grande scrittore di Pico ma comunque di interesse per chi ama questo autore (come il sottoscritto).
Le atmosfere sono quelle antiche (senza tempo?) di una Parigi settecentesca dove il poeta Ottavio (chiaro alter ego dell'autore - si veda la rilevanza del gioco d'azzardo nella trama) rimane coinvolto in una strana vicenda orchestrata da una contessa russa e viene portato a cambiare identità divenendo anch'esso conte, fino ad una conclusione amara che, forse, suggerisce l'amarezza stessa di Landolfi per certi ambienti e la sua scelta di isolamento (o, forse, di immersione nel mondo reale).
Stile, al solito, estraneo alla letteratura nazional-popolare italiana, una sorta di immersione in un fraseggio antico dove, però, concetti e vicende hanno un sapore assolutemente contemporaneo.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books134 followers
September 30, 2017
"Si può anche, sissignori, voler perdere, lo scopro ora; non per disperazione, per brutale desiderio del proprio male o di male, ma quasi quasi a ragion veduta. Poiché invero tra il tutto o perfino il qualcosa e il nulla è sempre meglio il nulla, così come tra il fare e il non fare, questo la vince in opportunità. Il nulla non è soltanto meno impegnativo, esso è una condizione naturale, anzi la condizione naturale per eccellenza; la realtà certo non è fatta di tutto, se mai piuttosto di nulla, e se ne potrebbe giungere a dire che il nulla è lo stato naturale del tutto..." (p. 68)

"… come non vedere che noi tutti veniamo dalla stessa noia e andiamo verso lo stesso nulla?" (p. 88)
Profile Image for Marco Innamorati.
Author 18 books33 followers
September 5, 2021
“…quasi ombre esse stesse, quasi fumo o sogno che un bizzarro capriccio abbia per un attimo addensato, che un vento errante, chissà donde venuto, agiti fuggevolmente…”
Una favola, variazione sul tema “il principe e il povero”, molto ben scritta ma con un finale forse un tantino artificioso perché a tema.
Profile Image for Andrea Fiore.
296 reviews81 followers
December 18, 2016
"Ah, come non vedete che noi tutti veniamo dalla stessa noia e andiamo verso lo stesso nulla?"
Displaying 1 - 6 of 6 reviews