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Le Régiment part à l'aube

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Una serie di quadri, brevi squarci di vita, dominati dall'ineluttabilità della morte, che negli ultimi scritti di Dino Buzzati viene rappresentata con il simbolo del «reggimento in partenza». Tutti, ci ammonisce l'Autore, apparteniamo a uno degli innumerevoli reggimenti che prima o poi ricevono l'ordine di «partire». L'avviso a ciascuno è imprevedibile, può assumere infinite forme: c'è chi si ostina a non vederlo, ma prima o poi è costretto a prenderne atto. Queste metafore, come scrisse Guido Piovene nel suo commento al testo, rappresentano una sorta di sintesi dell'opera di Buzzati, per il quale «la morte diventava un atto da inserire in un codice di disciplina universale», da cui nessuno può esentarsi. Un piccolo gioiello della letteratura italiana contemporanea, denso e profondo nella sua scabra essenzialità.

143 pages, Paperback

First published January 1, 1985

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About the author

Dino Buzzati

279 books1,137 followers
Dino Buzzati Traverso (1906 – 1972) è stato uno scrittore, giornalista, pittore, drammaturgo, librettista, scenografo, costumista e poeta italiano.

Dino Buzzati Traverso was an Italian novelist, short story writer, painter and poet, as well as a journalist for Corriere della Sera. His worldwide fame is mostly due to his novel Il deserto dei Tartari, translated into English as The Tartar Steppe.

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Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for S©aP.
407 reviews72 followers
January 21, 2015
Il solito fantastico Buzzati. Una raccolta di abbozzi, di storie appuntate, di osservazioni diaristiche e/o intuizioni, sul tema della "partenza", o meglio della dipartita, trasfigurate tutte nella metafora di un invisibile reggimento che improvvisamente chiama i suoi coscritti. Sguardo disincantato sulla piccola e grande umanità. Note certamente animate dall'idea della propria "ultima partenza", che B. sentiva vicina, oltre che da un'inclinazione letteraria caratteristica. Letto oggi, in questa era sconcertante, suona ancor più moderno e attuale di quanto non fosse negli anni '70. E' viva quanto mai, infatti, la sensazione di essere immersi in una comunità di esseri "consapevoli", che scelgono di non vedere. E che il grande scrittore di allora dileggia e descrive con malinconico sarcasmo.
Profile Image for arcobaleno.
650 reviews163 followers
September 3, 2012
Fantastico Buzzati, fino alla fine.
Manca poco alla sua morte: Buzzati sta aspettando che il suo ‘reggimento’ gli comunichi l’ora della partenza. Con serenità si ferma a parlare di lei, e con lei, ritraendola in quadretti malinconici quanto grotteschi, intrisi di nostalgia e struggimento; un testamento della sua sensibilità e della sua poetica.
Commozione pura in Ottavio Sebastiàn, vecchia fornace: il ricordo della madre e l’amore per le montagne si uniscono nell’ultimo suo saluto a ciò che era stato veramente buono con noi, quel pezzo di vita anche se finito per sempre.

… ad un tratto ho visto risplendere lontanissime al nord le montagne di vetro, pure, supreme, dove mai più; cari miraggi di quand’ero ragazzino rimaste intatte ad aspettarmi e adesso è tardi, adesso non faccio più in tempo. […] Io vado dove la mamma dorme.

Grazie al commento di ScaP!
Profile Image for Carmine R..
631 reviews95 followers
August 26, 2020
Approssimarsi alla partenza

"Dovrei tremare perché quello è il mio reggimento in marcia, che è partito prima dell'alba? No, non aver paura. Hai fermato la macchina, sei sceso, ti sei affiancato all'ultimo plotone del reggimento destinato, che marcia nella gloria crudele dell'aurora, dell'alba, del principio della notte senza fine. Meno male; non ti senti più così solo, vero che non ti senti così disperato?"

"Dei luoghi, delle contrade, delle valli amate ben poco si vede quando corriamo in macchina di notte. Baleni qua e là, fantasmi sbilenchi di case, contorti gorghi di piante tormentate, nere fosse d'ombra. Le montagne non si vedono, i giganti taciturni, le creste dei sogni."

"E ad un tratto ho visto risplendere lontanissime al nord le montagne di vetro, pure, supreme, dove mai più; cari miraggi di quand’ero ragazzino rimaste intatte ad aspettarmi e adesso è tardi, adesso non faccio più in tempo."

Non ha importanza se si è atteso per un tempo eterno i famigerati Tartari nella tranquilla e rilassante Fortezza Bastiani, predatrice dei giorni miei; ed è per caso quello, sperando che la vista non inganni, il bosco che esploravo da bambino? tenero Bosco Vecchio, custode di tutto quello che è stato?
I giorni si sono avvicendati l'uno dopo l'altro, sempre uguali nel rincorrere chimere con quell'ardente ardore giovanile a tessere promesse sull'immortalità del presente.
E nei corridoi di casa il silenzio è assordante in ogni anfratto; vuote le stanze che un tempo furono teatro di giorni felici e paura per il divenire.
L'ordine è giunto, e a questi ordini è possibile disertare: il reggimento partirà all'alba.
Profile Image for Lucia.
31 reviews2 followers
February 20, 2022
Bellissima raccolta di storie che hanno come filo conduttore la morte.

"..è l'ordine che mi chiama,non esistono disertori non sono mai esistiti, a questo genere di chiamata"
Profile Image for blue solange.
77 reviews8 followers
December 12, 2021
Un libro che sarà apprezzato dagli amanti di Buzzati, per via della cura estetica dell’edizione attualmente in circolazione (Henry Beyle) e non solo.
Si tratta di un insieme di brevi racconti, “variazioni sul tema”, che denotano la comunanza delle emozioni cardine umane pur nella disparata casistica delle esperienze.

Attraverso la metafora militare de reggimento e la personificazione della morte, ne viene tratteggiata l’attesa e l’arrivo, il sentimento di scompiglio che crea nonostante il tempo utile per i preparativi. La natura umana tende a evadere da tale consapevolezza ed il libro è pervaso dalla tipica sensazione estraniante di imminenza di un pericolo incomprensibile. Eppure, gli animi non perdono il desiderio di vivere come se la vita fosse per sempre e, quando giunge “la chiamata”, ciò che da loro forza é la condivisone (che sia terrena o ultraterrena).
Profile Image for Il lettore sul trespolo.
218 reviews9 followers
June 7, 2021
Ho fatto fatica a finire questa raccolta. É stata veramente un pugno nello stomaco.
Non so che dire... Piccole perle, grossi rammarichi, tanta depressione. Il crepuscolo del miglior scrittore italiano di tutti i tempi.
65 reviews6 followers
June 7, 2012
Poesia e in fondo lo stesso concetto di Terzani, memento mori

Nel finale esprime lo stesso concetto di Terzani la fine è il tuo inizio.

http://ilblogdigelo.blogspot.it/2012/... Bella questa recensione

Pag 8 Tutti in un certo modo appartengono ad un reggimento. Altri dicono che si tratti di navi. Ma reggimento o bastimento è lo stesso, il fatto è che un bel giorno ciascuno di noi deve partire.
Pag 9 L'avviso arriva a tutti. Gli uomini ripugnano all'idea del loro fatale destino.
Pag 14 I ricordi vuol dire il tessuto dei giorni perduti?
Pag 16-17-18-19 Il diplomatico venut da Marte (è una figura iper-razionale e come dimostrato dalle ultime ricerce chi non ha sentimenti non è grado di decidere).
Pag 17 Marziano la missione dell'uomo è perpetrare la vita, ma anche la morte.
Pag 18 L'uomo vive come se non dovesse mai partire come se la vita fosse eterna.
Pag 18-19 I sentimenti i desideri la bellezza l'arte con eloquenza convincono il marziano.
L'unico scampo è la stoltezza che durerà in eterno.
Pag 21-25 La sorella di una prostituta con cui il commercialista fa giochi maso annuncia che partirà
Pag 26 Però Vittora la prosituta non ha sorelle.
Pag 28 E' idiota pensare che se l'uomo pensasse al suo fatale destino non si lavorerebbe, non si godrebbe l'arte la bellezza la cultura.
Pag 29 "il divino vizio" non ha più alcun effetto eccittante ci vorrebbe la fede, ma lui l'ha persa anni fa.
Pag 31 Alex Roi finalmente è solo malato sconfitto. In arretrato di 2 settimane con la retta gli tolgono la TV.
Pag 35 Le sofferenze del regista sono fantasie appena uscito dall'ospedale è morto quindi non ha saputo della casa svuotata e del teatro rimosso. Che bravo soldato. Come è arrivato l'ordine, lui ha obbedito ed è partito.
Pag 38-41 Lo scrittore malato esperto di partenze quando arriva la lettera vuole andare al cinema.
Pag 44-45 Il sessant'enne libraio malato che non ha nessuno preferisce partire con il reggimento.
Pag 49 Sconosciuto entra in una riserva dipesca e prende subito un pesce enorme
Pag 51 Gli innamorati, anche se giovani, si comportano come pazzi.
Pag 52 Nessuno parte a una simile velocità se non ha in mente qualcosa di brutto. Un biglietto per sbaglio.
Pag 53 Sidozio pronombre massario
Pag 54 Cartolina di precetto portata da un rospo. Il biglietto spaventoso e divino.
Pag 55 Possidente infermo poltrona a rotelle, tutto ad un tratto si formada una prateria una gobba a forma di Talpa gigante era il segnale era felice.
Pag 57-58 Generale in pensione scambia amministratore dello stabile per despota Grande Confederazione e Box per contea nord-est.
Pag 60 La conoscenza della causa nobile era la vera spada.
Pag 61 Ottavio Sebastian prof conservatorio un po' archeologo erede vecchia fornace ha ricevuto l'avviso di partenza. La stupidità di tutte le cose che non siano un po' di bene, un po di allegria e di amicizia.
Pag 64 Io non conto più avendo ricevuto l'avviso.
Pag 65 La musica maliconica è data dai vivi con la loro frenesia smania e stoltezza.
Pag 66 parla della mamma morta.
Pag 69 Piccole, miserande, care, impagabili ultime gioie. Quando passa vicino alla fornace sente "la presenza" della mamma.
Pag 70 La madre vuole partire con il figlio ed entra dentro di lui. "vero che sei contento? Vero che non hai più paura?"
Pag 74 Filantropo ama il suo prossimo conculcato da quando si è accorto che a predicare la rivoluzione c'è tutto da guadaganre in un paese di spaventosi vigliacchi. E questo trasforma automaticamente in virtù quello che di solito è ritenuto turpe e da all'uomo uno straordinario godimento: l'odio o il risultato di tanto amore per il prossimo è l'odio.
Pag 78 Uno anzichè il giorno destinato parte prima si prepara.
Profile Image for ⚔️Kelanth⚔️.
1,118 reviews165 followers
September 16, 2015
"Il reggimento parte all'alba" è una raccolta di racconti di Dino Buzzati pubblicata postuma per la prima volta nel 1985. Alcuni degli scritti presenti apparvero in precedenza su giornali quotidiani nazionali. Gli ultimi racconti in particolare sono brevissimi, sono pensieri, riflessioni, piccoli istanti di vita e di morte.

La raccolta trae il titolo dal primo racconto e dall'importanza simbolica del "reggimento". Infatti l'unico filo conduttore dei racconti presenti, scritti durante gli ultimi mesi di vita di Buzzati, è la morte, un pensiero fisso che si ritrova anche in tutti i suoi scritti precedenti, ma che essendo ora imminente anche per l'autore, si fa più insistente.

Tutti appartengono ad uno degli innumerevoli reggimenti che devono partire ma a nessuno è dato sapere quale sia il proprio e dove esso sia. Nessuno pensa mai che morirà, gli uomini credono sempre di essere immortali, ma la chiamata non risparmia nessuno, neanche i bambini. Ogni racconto pur avendo come trama lo stesso argomento, offre sempre nuovi spunti di riflessione.

Il racconto "Stefano Caberlot, scrittore", altri non è che lo stesso Buzzati, che si accorge che le bugie dette dal suo medico per nascondergli la sua morte imminente, sono le stesse che egli stesso aveva fatto dire ad un medico di un suo racconto. I dottori minimizzano la gravità della situazione, ma lui sa.

La scrittura di Buzzati è come sempre un misto di ritmo e musicalità con una punteggiatura sempre molto particolare (ad esempio l’omissione del punto esclamativo o l’uso inconsueto della parentesi) e lo studio davvero minuzioso e attento della sintassi, una scrittura che per me rimane irraggiungibile nel suo libro più famoso, ovvero "Il deserto dei tartari"; qui se devo essere sincero non mi ha entusiasmato non tanto lo stile e nemmeno la simbologia con tutte le storie narrate, ma forse la scelta del racconto breve, che personalmente non ho mai amato.

Consiglio la lettura, come corollario all'opera dell'autore.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books132 followers
September 30, 2017
"Bene il sottoscritto ancora qui presente ma per poco io credo, ha ricevuto l’avviso di partenza. Per quando? per dove? non dice. Ho cinquantaquattro anni, non è proprio che me lo aspettassi ma quante volte ci avevo pensato, tutta la vita ci avevo pensato. E adesso! Non so se disperazione o paura, non sono le parole giuste. Piuttosto un sentirsi come abbandonato, solo come non era mai successo prima, e vedere in modo fortissimo la stupidità di tutte le cose che non siano un po’ di bene, un po’ di allegria e di amicizia." ("Ottavio Sebastiàn, vecchia fornace", p. 74)
Profile Image for Gabriella.
134 reviews1 follower
April 26, 2015
Il libro mostra in maniera molto sottile il difficile momento della dipartita, della partenza verso l'altro mondo, come se fossimo dei soldati pronti a partire in guerra appena arriva la nostra "chiamata".
Attraverso l'uso di piccole storie, situazioni di vita quotidiani, Dino Buzzati, mostra come il momento della partenza per tutti può essere visto come un qualcosa di inaspettato, qualcosa a cui non avevi mai pensato, ma che inesorabilmente aleggia sulle nostre vite sin dalla nascita.
A tratti angoscioso ma anche riflessivo, credo valga la pena leggerlo perchè ci ricorda che non siamo eterni.
Profile Image for Roberto Corsi.
Author 13 books4 followers
November 8, 2020
Buzzati, come sempre, è meraviglioso nel racconto breve, nello scorcio (nell'accenno, nel non finito...)
Profile Image for Laurent Szklarz.
572 reviews2 followers
Read
March 17, 2019
Un ensemble d'histoires autour d'un même thème: la mort. Tres bien écrit et superbement original.
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