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Infected Files

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Sfumano i confini tra essere umano e tecnologia, nei racconti di Dario Tonani. E più la tecnologia diventa viva, autocosciente, autoreplicante, più diventa malata. Anziché aiutare l'uomo a uscire dalle sue miserie, le macchine di Dario Tonani sembrano accoglierle dentro di sé, e gli stessi esseri umani giorno dopo giorno perdono di vista la propria ragione d'essere cercando disperatamente di inseguire l'unico obiettivo possibile: sopravvivere.
Dario Tonani, autore dell'acclamato noir fantascientifico Infect@, i cui personaggi tornano qui in alcuni racconti, conferma in questo libro la sua straordinaria originalità con dodici storie che non potranno non restare impresse a lungo nella memoria.

190 pages, Paperback

First published March 30, 2011

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About the author

Dario Tonani

63 books132 followers
Dario Tonani is an Italian Science Fiction writer.

"This guy's fantascienza novels about a tough, hallucinatory future Milan are actually pretty good. I'm pleased to see there's a new one out."
Bruce Sterling

Awards:
Tolkien (1989), Lovecraft (1994, 1999), Robot (2013), Cassiopea (2013), Italia (1989, 1992, 2000, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2019 two prizes), ESFS - European "Best author" (2017).

Novels and anthologies (in Italian): "Il trentunesimo giorno" (Oscar Fantastica, Mondadori, 2023), "Mya di Mondo9" (Urania Speciale, Mondadori, 2022), "Naila di Mondo9" (Oscar Fantastica, Mondadori, 2018; Urania Jumbo, Mondadori, 2021), "Cronache di Mondo9"(Mondadori, Millemondi, 2015), "Mondo9" (Delos Books, 2012), "Toxic@" (Urania, Mondadori, 2011), "Infected Files" (Delos Books, 2011), "L'algoritmo bianco" (Urania, Mondadori, 2009), "Infect@" (Urania, Mondadori, 2007), "La baracca degli angeli neri" (Marino Solfanelli Editore, 1991)

Born in Milan, Dario Tonani is one of the main authors of Italy’s science fiction scene and a professional journalist. Graduated from Bocconi, he published about 10 novels in Italy and abroad, as well as more than 120 stories on anthologies, national daily newspapers and on the most important Italian magazine collections (“Wired”, “Urania”, “Giallo Mondadori”, “Segretissimo”, “Millemondi”, “Robot”).

The novels “Infect@”(2007, optioned for a film), the diptych “ L’algoritmo bianco” (2009) and “Toxic@” (2011) were published on Urania, but his most popular work, partially translated with success in the USA, Japan and Russia, is the “Mondo9” saga, whose initial chapters appeared combined in 2015 in “Cronache di Mondo9”, the first “Millemondi” completely dedicated to an Italian author. “Mondo9” entered the top 10 Western science fiction titles of the year in Japan.

In 2018, Tonani was the first Italian sci-fi writer to be published with an original novel – “Naila di Mondo9” – in the prestigious book series “Oscar Fantastica” by Mondadori, among authors as George R. Martin, Neil Gaiman, Ray Bradbury, Ursula K. LeGuin, Cixin Liu. The book was then published in a different edition for newsstands on “Urania Jumbo” in 2021 and the complete collection will be available soon in audiobooks.

The third chapter of the saga “Mya di Mondo9” was released in July 2022, in a special, out of format, unpublished work to celebrate 70 years of “Urania”. In addition, “Cronache di Mondo9” has been available on newsstands from the 2nd November, right around the time of Lucca Comics & Games. The first book of the series, whose paper edition has been out of print for years now, will be attached to the two leading newspapers of the Rcs Group: “Corriere della Sera” and “La Gazzetta dello Sport”.

In June 2023, his thriller/dystopian novel “Il trentunesimo giorno” was released, once again as part of the prestigious “Oscar Fantastica” by Mondadori. It’s a kind of climate fiction that delves into the themes of climate change and extreme weather events.

Dario has won numerous awards: Tolkien, 1989; Lovecraft, 1994 and ’99; Italia, 1989, 1992, 2000, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016 and 2019 (twice), 2021; Robot, 2013; Cassiopea, 2013, ESFS Award – “Best Author”, 2017 (Dortmund, Germany).

Married, with a 29 year old son, Tonani lives and works in the suburbs of Milan, a stone’s throw from the places he describes in his stories. He is currently working on a new novel/thriller as well as on various non sci-fi stories.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Emanuela.
Author 4 books82 followers
April 21, 2011
Chi come me aveva conosciuto Dario Tonani solo con Cardanica e Robredo , nel pranzo della fantasia aveva consumato solo un delicato antipasto.

In questa raccolta si sprigionano i sapori più graditi all'autore, quelli che mischiano la meccanica alla biologia in un tripudio di materia indistinta. Il lettore, nella fattispecie la sottoscritta, si trova a fluttuare senza più parametri spazio-temporali in una schifezza immonda fatta di fluidi vischiosi, punte perforanti, subdoli ed insidiosi micorganismi, scene raccapriccianti, paesaggi agghiaccianti dove anche la neve scende sporca, [ciò che mi preoccupa è che tutto questo sia di mio gusto :)] e si chiede: cos'altro può inventare la sua mente?

E si va avanti nella lettura senza delusioni, tanto che la sezione finale The Unveiled Files, completa il banchetto come un delizioso e raffinato dessert.
Profile Image for La.Silbia.
78 reviews20 followers
September 26, 2011
Infected files è una raccolta di racconti, molti dei quali rappresentano una meraviglia già presi singolarmente. Averli a disposizione uno di seguito all'altro non fa che trasportare meglio all'interno di questi universi paralleli, e permettere di riconoscere e godere della straordinaria capacità creativa di Dario Tonani, che apprezzo sempre di più, insieme alla sua capacità di unire una narrazione lucida e controllata con sprazzi di humor grottesco ben dosati.
Non viene presentato solo il mondo del "meccanico", del tecnologico che come in una sfida maestro-allievo si emancipa dal creatore arrivando ad assoggettarlo fino a creare effetti di macabra ironia, ma anche uno in cui si gioca veramente con la fantasia inserita nella realtà, dando vita a scene paradossali affascinanti.
Ecco, addentrarsi all'interno di questi infected files diventa come cominciare un'avventura in cui ci si stupisce di trovare piacevolmente divertenti anche gli elementi che dovrebbero essere disturbanti, un'avventura da cui si può solo rimanere affascinati e assorbiti, per poi essere completamente conquistati con la sezione finale.
O già al secondo racconto, se siete come la sottoscritta.
Profile Image for Giorgio.
95 reviews1 follower
July 6, 2011
Ci sono racconti qui dentro esaltanti al punto da portarmi indietro nel tempo non con un salto temporale ma emotivo. Ho riscoperto, ed era davvero da tanto tempo non capitava, quella narrazione postuma spontanea (ok, sto generalizzando un po', non tutti i racconti qui dentro sono così virali, ma in genere si): hai presente quando chiudi il libro, spegni la luce abbracci il cuscino e prima di addormentarti entri in quel mondo di mezzo che non è ancora sogno ma abbastanza lontano dalla realtà da permetterti di "vedere" quel che pensi? Ecco, quello spazio proto-onirico -se hai da poco letto un racconto del Nostro- riesci a popolarlo e ad interagire con le creature da poco conosciute. Interagisci e crei una tua storia parallela, un sequel, un prequel oppure un mix con la storia appena sentita dal fruttivendolo, così anche la sciura Maria ti diventa un po' cyber.
Profile Image for Francesca.
1,995 reviews161 followers
April 1, 2012
Per i tipi di Delos Books è da poco uscita una nuova antologia dedicata ad un autore di rilievo nel panorama fantascientifico italiano, Dario Tonani.
La raccolta porta l’emblematico titolo di “Infected files”, intonato alle variegate sfumature “da futuri cyberpunk a dopobomba a futuri prossimi più o meno degradati”.

È stato il mio primo incontro letterario con questo scrittore e l’impatto è stata un’immediata e totale immersione, senza respiro, nell’abisso narrativo.

Scenografia comune, pur con connotati differenti nei vari racconti, è un’imprecisata futura “età della macchina”, ove nel grigio opaco di metropoli al disfacimento o di terre devastate emergono chiaroscuri cupi, possenti e asettici, che restituiscono un gusto straniante e pulsazioni di intensa inquietudine.

In siffatto scenario prende forma nella sua snervante quotidianità l’uomo del futuro, imprigionato in una ragnatela globalizzata spesso opprimente e alle prese con un ambiguo rapporto di amore-odio verso la macchina e la tecnologia, senza le quali tuttavia non potrebbe vivere.
Modellando la trama con pathos e stupefacente ricchezza immaginativa, Tonani pare far trasparire un dilemma dell’umanità del domani, legato all’interazione sempre più profonda proprio con la tecnologia.
Integrandosi sempre più in maniera inscindibile con l’uomo, l’homo technologicus da homo sapiens + tecnologia si evolve in homo sapiens trasformato dalla tecnologia, in homo technologicus, ovvero un’entità nuova, spesso ibrida, che deve fare i conti con un sé differente, destreggiarsi in un ambiente ignoto: tutti aspetti che rimettono in discussione il senso stesso dell’umano fin nelle sue radici, dal punto di filosofico ed epistemologico.

In primis l’uomo si trova ad dover interagire e sopravvivere in un habitat che è divenuto ostile, è costretto a riadattare se stesso e le proprie abitudini, a mettere di nuovo in gioco il primordiale istinto di sopravvivenza, quasi fosse ripiombato in un’atavica età primitiva. Perciò le ambientazioni impareggiabili dei racconti sono venate da qualcosa di inquietante, minaccioso, da angoli oscuri che celano nemici sconosciuti. Il mondo è divenuto essenzialmente una selva artificiale, disseminata da informazioni, da simboli e dalla virtualità, tutti stimoli che hanno costretto i sensi primari dell’uomo a modificarsi in un adattamento che richiede lunghi periodi di gestazione e che nel frattempo rende manifesto un disadattamento rpofondo, che può approdare al rigetto, al terrore, alla fobia, al riemergere di paure ancestrali.
La macchina non rappresenta più il progresso e il benessere, bensì fa affiorare una sorta di tendenza reazionaria che sospinge l’animo quasi anarchicamente al rifiuto, alla negazione, alla distruzione. Sono le sofferenze tipiche che accompagnano la trasmutazione, il trapasso, il cambiamento; ma verso quale orizzonte?

L’uomo stesso è rimesso in discussione: in qualità di homo technologicus, spesso ibrido, al corpo viene negato il suo senso tradizionale e secolare di depositario dell’identità personale, poiché assimilato ad una “cosa”, ad un oggetto – nel suo insieme o nei vari componenti – che deve avere un mero scopo funzionale, usa e getta, e in quanto tale replicabile e sostituibile. Una simile modifica delle funzioni mentali, sensoriali o motorie, resa possibile dai sistemi bionici, può indurre una modifica dell’identità soggettiva, ad un rimodellamento dell’io? Oppure conduce ad un’inevitabile pazzia o decadimento?
È una lotta intima tra corpo biologico e meccanico, che con maggior tormento pone l’aggrovigliato e complesso interrogativo su ciò che di buono e di malvagio rappresenti il progresso – forse un amalgama alienante e temibile ma contraddittoriamente ricco di possibilità, sembrano suggerire questi racconti.

Gli aspetti magici e pre-razionali che derivavano dallo stupore miracolistico che la tecnologia suscitava agli albori, le aspettative quasi taumaturgiche ad essa legate, ci avevano promesso di renderci onniscienti e onnipotenti, fino all’estirpazione del male biologico e ad un’immortalità asintotica.
I vari protagonisti, invece, sono soggetti talora al limite del degrado, costretti a lottare per sopravvivere ed esistere, in un mondo che si è ribellato – insieme a parte della tecnologia stessa – contro l’uomo stesso e alle sue velleità antropocentriche, in un assedio costante da parte di minacce provenienti proprio dalle macchine o da esseri (altri ibridi?) indecifrabili.
Nelle pagine di Tonani si alterna questo sapore avvincente, denso, incalzante ma anche amaro, che lascia sospeso e irrisolto appunto il dilaniante amore-odio per il nostro stesso futuro tecnologico.

Racconti magistrali, cesellati con estrema cura, cammei che in poche pagine sanno esplodere in tutta la loro potenza ed incisività.
La capacità di forgiare scenari e tessere trame è strepitosa e avvincente, si è di fronte ad una vera miniera di mirabilia, di inventiva fantascientifica stupefacente, ad un’immaginativa affatto originale e prodigiosa, mai scialba o ripetitiva.
Non da ultimo, sottolineo lo stile e il linguaggio utilizzati, altro fattore che mi ha piacevolmente e favorevolmente stupito. Purtroppo non è raro che gli scrittori nostrani di fantascienza adoperino un italiano alquanto incolore, pur se corretto e scorrevole, oppure connotato da un manierismo di derivazione americaneggiante nello stile o nella terminologia. Tonani, invece, recupera un uso sapiente della lingua, ne sfrutta la ricchezza lessicale e musicale, nonché la potenza espressiva, per rendere nel modo più abile gli straordinari scenari che sa creare, che tuffano il lettore in un’esperienza totalizzante.

Non mi resta che consigliare questa straordinaria antologia, che si può acquistare sia in cartaceo che in digitale.
Non perdetela!
Profile Image for Sbulf.
114 reviews12 followers
June 6, 2013
http://clarkevivo.blogspot.it/2012/11...

Nei dodici racconti della raccolta sono narrate storie che spesso hanno in comune la biomeccanica, vale a dire che presentano personaggi o esseri di contorno composti in parte da materiale elettromeccanico-informatico e in parte da organi veri e propri come ad esempio un rosso, fragile cuore organico pulsante un fluido caldo e nutriente. Il titolo allude al fatto che nelle varie storie spesso ritorna il tema dell'infezione e più in generale della malattia. Altra cosa che hanno in comune le storie sono l'atmosfera cupa e degradata e qualche scena splatter ben messa. Le immagini sono anche ben evocate. I finali sono talvolta poco d'impatto, vale a dire che il racconto si limita (si fa per dire) ad essere una breve finestra, ben fatta per carità, su un mondo di cui viene lasciato al lettore un certo margine di immaginazione. L'autore non si dà la pena di creare una storia con un inizio e un finale strutturati, si apre un varco spazio-temporale su una situazione di un mondo fantastico e si richiude drasticamente non appena si comprende il succo della questione. Vale per esempio per i poveri Crab, "ragnetti" biomeccanici alle prese con una malattia che li sta portando all'estinzione, il racconto va avanti fino a che non si raggiunge una certa empatia con i poveri ragnetti, dopodiché la storia ritiene di aver svolto il suo compito, quello cioè di sensibilizzarci sul dramma che quelle nanomacchine stanno vivendo, e si chiude d'un tratto lasciandole morire in pace. Al che verrebbe voglia di fare un viaggio nel multiverso e raggiungere quel mondo al quale l'autore ci ha sbarrato le porte tutto d'un tratto. Ma va bene così, ci sta. Questo discorso vale anche per il racconto "Vangelo freddo" dove una donna di nome Elda sta costruendo in segreto una biomacchina umanoide oltre i limiti etici consentiti, in un fantamondo dove tutti gli elettrodomestici sono dotati di un cuore (vero) e con una morale loro, per esempio i frigoriferi non permettono che siano inseriti al loro interno animali vivi eccetera. E vale anche per gli ultimi quattro racconti dedicati al mondo dei +toon che chi ha letto "Infect@" o "Toxic@" dello stesso autore può comprendere appieno. D'altro canto, penso che chi è digiuno di questi due libri, pubblicati entrambi con Urania, difficilmente potrebbe godersi pienamente gli ultimi quattro racconti. Ciò nonostante penso che chi sia interessato a leggere "Infected files" abbia nel novanta per cento dei casi avuto a che fare con uno dei due libri citati e penso che lo stesso autore lo dia per scontato proponendo gli appunto famosi cartoni animati viventi (nonché vere e proprie droghe ambulanti, e chi ha letto qualcosa sui +toon sa cosa intendo). Il racconto "Lacrime di uno sguardo di cartone" spicca tra tutti ed è, secondo me, un gran bel pezzo di storia. Emoziona, evoca immagini suggestive con una forza incredibile e ha un finale degno della migliore fantascienza. Nella raccolta si trovano racconti di vario livello, ma nessuno è banale o noioso. Talvolta le storie cadono nello splatter, ma è uno splatter artistico degno di essere letto. Ci sono anche scene un po' cruente, ma non sono fine a se stesse, contribuiscono a dare la giusta atmosfera. Sarà che non ci capisco niente di steampunk ma penso che sia presente solo un racconto steampunk nella raccolta, intitolato "Abrace", al contrario di chi mi diceva che l'intera antologia era impostata su quel genere narrativo.
Raccolta recente, del 2011, con alti e bassi ma complessivamente degna di essere letta.

Profile Image for Silvio Donà.
Author 9 books18 followers
March 12, 2012
Ho passato il fine settimana tra Mondo Nove e Infected Files.
Premesso che lo steampunk non è esattamente il mio genere preferito, ho però la presunzione di riconoscere un buon scrittore quando ne incontro uno. E Dario Tonani è “Serie A”.
Ha metabolizzato l’unica vera lezione che la letteratura di oltre oceano possa impartire agli scrittori di casa nostra e cioè: la centralità della storia, l’importanza di raccontare “cose che succedono” e non soltanto di disquisire, magari anche sottilmente, di sensazioni e impressioni più o meno sfumate.
In un panorama nazionale fatto troppo spesso di scrittori che si ripiegano a osservare rapiti il loro ombelico, ben vengano i Dario Tonani che nei loro romanzi ti strattonano, tirandoti brutalmente fino in fondo al racconto, senza permetterti di fermarti per strada.
Dannazione! Adesso toccherà comprare anche Toxica…
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