Deutsche Schriftstellerin, lebt in Hamburg. Sie wurde 2008 mit dem Agatha-Christie-Krimipreis ausgezeichnet und war 2012 für den Sir Walter Scott-Preis nominiert.
Sincerely hard to vote this book. In my opinion the setting and the characters would deserve a higher vote, but there are some passages too boring and dispersive, so reading slows a lot the rhythm. I think, you could tell the same story with less pages!
Non ho potuto fare a meno di riflettere durante la lettura che tanti particolari richiamavano,sebbene in modo lontano,al nome della rosa di Umberto Eco: tanti artifizi e la corruzione della Chiesa in primo piano con pochi giorni a disposizione per risolvere il dilemma prima che la scia di morti aumenti . Una corsa contro il tempo che mi ha fatto apprezzare questo libro ,uno dei pochi thriller storici che mi sia piaciuto genuinamente . Mi sento di consigliarlo e leggerò l altro thriller storico pubblicato in Italia da newton di questa autrice .
Tra le mura di un monastero si nasconde un segreto che potrebbe mettere fine alla Cristianità. In una cupa notte di tempesta un uomo bussa la porta del misterioso monastero benedettino di Eibingen: capelli bianchi, volto deturpato da smorfia raccapricciante.. alla sua vista le suore pensano all’avvento dell’Anticristo, ma in realtà si tratta di Adalberto dell'abbazia di Zweifalten, amico e confidente della defunta mistica Ildegarda di Bingen. Viene accolto ed ospitato, medicato laddove possibile.. ma la mattina dopo viene ritrovato cadavere in cima allo Scriptorium con un enigmatico pezzo di pergamena tra le mani. Quando poi anche una suora viene trovata morta alcuni giorni dopo e si scatena un incendio che distrugge il tetto della chiesa appare chiaro che qualcosa di diabolico muove le fila di quegli eventi. Entra quindi in gioco la figura di un Esorcista, incaricato dal Vescovo per cercare di riportare la quiete e scacciare la presenza del Maligno cui si incolpa ogni evento manifestatosi. Nel tentativo di fare luce sui misteriosi avvenimenti la nobildonna Elysa da Bergheim viene così accolta tra le aspiranti novizie ad insaputa della priora: sotto mentite spoglie inizia così la sua avventura nel convento, cercando di portare la ragione laddove la cieca fede spesso non comprende il sottile limite tra gli eventi divini e quelli umani. L’unico indizio, quello stralcio di pergamena, scritto con la Lingua Ignota, quella usata dalla Profetessa per custodire le sue visioni, si rivelerà essere fondamentale per svelare il mistero. La profezia sta per compiersi e qualcuno intende mettere le mani sull’antico manoscritto.. qualcuno capace di uccidere per avere quella conoscenza, qualcuno di spietato e corrotto all’inverosimile.. Riusciranno i giusti a salvare la memoria di Ildegarda e a punire chi ha compiuto gli atti osceni?
Commento: Sullo scenario dell’Imperatore Federico Barbarossa che ingaggia gli uomini per la partenza verso le Crociate in Terra Santa, un Thriller ben scritto, scorrevole ed intrigante capace di coinvolgere il lettore sin dalle prime pagine. Gli eventi sono molti, i personaggi hanno mille sfaccettature e si rivelano essere ben caratterizzati e completi.. potendo rendere al meglio il romanzo che, alla fine, rivela verità agghiaccianti. Un romanzo Storico, poiché Idelgarda di Bingen ha vissuto e ha profetizzato, poiché la Lingua Ignota è stata creata.. poiché ai tempi Federico Barbarossa regnava sull’Impero.. poiché all’epoca tutto quel che è stato scritto è successo.. reso più interessante grazie al mistero da svelare.
Molti passaggi interessanti e coinvolgenti, ma lo svelamento del mistero si riduce a poca cosa ed e’ come mangiare un melograno.
Clemente pare vaghi a vuoto (tanto per allungare il racconto). ...e piove
L’acqua e il fuoco, l’ariosa purezza e le profondita’ della terra, la lingua ignota, Hildegard...
“Ogni pietra racchiude in se’ fuoco e umori”, lesse Margherita ad alta voce. “Ma il diavolo teme, detesta e disdegna le gemme, poiche’ ricorda che la loro bellezza risplendeva anche in lui prima che perdesse la purezza conferitagli da Dio. Inoltre, certe pietre preziose originano dal fuoco in cui egli ha trovato il suo castigo”. (337)