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Una stanza chiusa a chiave

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Il Giappone del dopoguerra, la vita di un uomo raccontata nei gesti più quotidiani, piatta e senza scosse, come scandita da un metronomo incessante e monotono, che non finisce di battere nemmeno nel sonno. Kazuo Kodama però ha un segreto: tutta la confusione del suo animo, il caos interiore che gli si muove dentro, può essere racchiuso in un luogo sconosciuto, lontano dalla patina opaca che contiene il metallico riflesso della sua vita: una stanza chiusa a chiave, dove una bambina possiede il segreto di chiudere il mondo fuori, con un gesto meccanico e stregonesco, semplicemente girando un piccolo oggetto di metallo in una serratura. Lacerare, profanare, è l’unico pensiero che ossessiona il protagonista, mentre i significati della sua realtà si disperdono e non vi fiorisce che il caos. Racconto capolavoro, dotato di un ritmo leggermente deforme, che perdura sino all’ultimo senza mai dissolversi. Sarebbe da mandare a memoria fino all'ultima riga.

74 pages, Paperback

First published January 1, 1954

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About the author

Yukio Mishima

464 books9,325 followers
Yukio Mishima (三島 由紀夫) was born in Tokyo in 1925. He graduated from Tokyo Imperial University’s School of Jurisprudence in 1947. His first published book, The Forest in Full Bloom, appeared in 1944 and he established himself as a major author with Confessions of a Mask (1949). From then until his death he continued to publish novels, short stories, and plays each year. His crowning achievement, the Sea of Fertility tetralogy—which contains the novels Spring Snow (1969), Runaway Horses (1969), The Temple of Dawn (1970), and The Decay of the Angel (1971)—is considered one of the definitive works of twentieth-century Japanese fiction. In 1970, at the age of forty-five and the day after completing the last novel in the Fertility series, Mishima committed seppuku (ritual suicide)—a spectacular death that attracted worldwide attention.

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23 (12%)
1 star
3 (1%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Brady.
19 reviews8 followers
June 1, 2012
Il tema trattato potrebbe infastidire ma Mishima usa un linguaggio non esplicito e non crudo e fa intuire le cose senza raccontarle, come se da questa storia (inventata - non autobiografica), che è metafora dello svilupparsi di una catastrofe spirituale, abbia voluto prendere le distanze anche dal punto di vista linguistico.

Il linguaggio scarno e asciutto, da pietra tombale, permea paesaggi ed esseri viventi di un'aura mortale - l'eco dell'imminente cambio di stato intrinseco all'essere vivi. Il respiro di ogni personaggio sembra sempre l'ultimo, come in un'esalazione finale, ma la storia si svolge con una lentezza lucida che provoca straniamento. Nessuno brucia di febbre di vita, e la frattura che si crea tra il mondo ideale e quello reale, è lo spazio profondo in cui tutto si compie, un mondo bianco ed asettico dove il solitario protagonista fa i conti con le sue tendenze interiori, sempre ad un passo dal limite, sempre troppo vicino al varcarne il confine - che è parete da non lacerare.

In questo mondo ideale Kazuo cerca di aderire ad un'etica (quella del Giappone pre-bellico) che ormai sembra perduta. La forza naturale del cambiamento è uno tsunami lentissimo ed inesorabile destinato a travolgere tutto e tutti; la vecchia generazione di Kazuo e quella nuova della piccola Fusako. A separarli sulla linea di confine, una parete che - non più sorretta dalla condotta ineccepibile tipica del samurai (che la rendeva marmorea ed invalicabile) - diviene carnale, quindi lacerabile. La parete di una stanza chiusa a chiave, con la chiave nelle mani dell'altro.

Profile Image for Simona F. 'Free Palestine, Stop Genocide'.
618 reviews61 followers
March 29, 2021
Non sono riuscita a capire bene questo racconto. E neanche ad apprezzarlo. Ho capito che l'autore ha voluto trasmettere un suo disagio ma non sono riuscita a partecipare emotivamente.
Mi è sembrato di leggere un "diario segreto" senza averne il permesso e non sono riuscita ad evitare di "giudicare" (male) il comportamento del protagonista.
214 reviews23 followers
December 21, 2017
Un breve romanzo disturbante la cui lettura non mi ha affatto disturbato pur essendo l'argomento scandaloso per eccellenza. Sarà un problema di poca empatia da parte mia? Forse. Ma è anche per la prosa di Mishima che è un fiume calmo ed ipnotico che scivola tra le pagine come il protagonista nella vita, denso di dolore, di desiderio, di storia, che racconta perfettamente un certo Giappone fatto di solitudine ricoperta da una crosta di abitudini sociali, una cultura nella quale "la vita" non è il valore massimo e perderla, o rinunciarvi è un evento perfettamente accettabile. Il nostro protagonista è una sorta di straniero di Camus con gli occhi a mandorla consapevole di essere soggetto a desideri che oltraggiano la morale ma altrettanto consapevole del fatto che la Morale è, in quel tempo ed in quel luogo, troppo lontana dalla natura umana. E' immorale Fusako che sembra non piangere della morte della madre e si avvicina a Kazuo? E' immorale la governane/madre/balia/sensale? E i frequentatori dei" Bar dei giuramenti"? (personaggi onirici, certo, ma che prontamente Mishima ci fa poi scorgere e riconoscere nella realtà, come a ricordarci che ogni uomo ha un suo lato profondo ed oscuro e che non traspare). O forse più immorale di tutti è proprio il Ministero delle Finanze dove Kazuo lavora, il grande burattinaio di un paese che raggruppa i suoi sopravvissuti e li mette in fila con una maschera sorridente in faccia, uomini donne e bambini, a lavorare per ricostruire il paese?
Un romanzo scandaloso, che pone domande, un libro potente e doloroso da un autore doloroso e potente.
Per me voto:8
Profile Image for Patty_pat.
455 reviews76 followers
December 5, 2017
E' difficile parlare di questo libro. Leggendolo ho visto tutto il pensiero di Mishima che poi lo portò al suicidio. Metterlo in parole è complicato, decisamente complicato. C'è un primo livello, dove il protagonista Kazuo Kodama, che dopo aver avuto un rapporto adulterino con Kiriko in una stanza per l'appunto chiusa a chiave, si ritrova a desiderare carnalmente e a sognare dettagliatamente la "lacerazione" della carne della piccola Fusako, di nove anni, al punto da arrivare a un passo dal trasformare in realtà questo desiderio. C'è un secondo livello, dove Kazuo rappresenta la disperazione dell'uomo medio giapponese dopo la sconfitta della seconda guerra mondiale. La catastrofe del paese si riflette anche sullo spirito delle singole persone che sprofondano appunto nella disperazione. E da qui il terzo livello: la trasgressione. I "bar dei giuramenti" frequentati nei sogni di Kazuo rivelano delle fantasie erotiche sadiche da fare invidia al Marchese De Sade. In quei racconti traspare nitidamente la passione per la morte dell'autore, in un Giappone che in molti giapponesi in quel dopoguerra non hanno più riconosciuto come loro, in perenne crisi economica e incertezza politica. Il romanzo è decisamente scandaloso, ma a mio avviso solo per coprire i conflitti personali e il desiderio di solitudine, di "chiudere a chiave la porta".
Profile Image for Anto_s1977.
799 reviews36 followers
December 2, 2017
Questo libro non mi è piaciuto per niente. Racconta di un malsano sentimento nei confronti di una bambina di 9 anni, che scompare all'improvviso, così come è apparso, appena il protagonista, Kazuo Kodama, si rende conto che la bambina è diventata donna.
Il protagonista, che fino a quel momento ha vissuto una vita piatta, si chiede se sia un sadico. Oltre questo, non succede niente. E meno male! Perchè se , gli avrei dato una stella, o forse nessuno.
Molto ambigui, comunque, i personaggi della bambina e della governante.
Anche "Lolita" tratta lo stesso argomento, ma è tutt'altra cosa!
Profile Image for Alisea.
499 reviews13 followers
April 30, 2013
Kazuo, giovane impiegato del Ministero delle Finanze nel derelitto Giappone del dopo Seconda Guerra Mondiale, intreccia una relazione con Kiriko, una donna sposata con una figlia di nove anni, Fusako. Quando Kiriko muore per un attacco cardiaco, Kazuo inizia a frequentare la sua casa, popolata apparentemente solo dalla piccola Fusako e da una silenziosa, connivente governante. L'attrazione per la bambina comincia a farsi sempre più morbosa...
Fosse solo per lo stile, avrei dovuto assegnare cinque stelle piene: essenziale, curato, elegante, incredibilmente efficace nel presentare la situazione drammatica del Giappone del dopoguerra e la psicologia morbosa del protagonista.
Questo breve libro però, è riuscito a indispormi e disturbarmi come pochi. La morbosità e l'ignobile attrazione violenta verso una bambina di nove anni (che poi l'atto si compia o meno, ai fini della lettura, per me è irrilevante) mi hanno indignata e non riesco a gridare al capolavoro.
Non conosco le altre sue opere, ma, indipendentemente dalla sua maestria nella scrittura, non leggerò altro.
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