Olga racconta il mondo così come lo vive e lo vede la sua protagonista-bambina, con tutto il suo dolore, la sua dolcezza, la sua tenerezza. La sua capacità di osservazione e la sua irrequieta voglia di conoscere richiamano alla memoria la grande Zazie inventata da Raymond Queneau. La vita che Olga registra ogni giorno è quella famigliare: un padre assente, un fratello drogato, una madre che si barcamena come può tra le mille difficoltà quotidiane; e poi un amico dal cuore puro come certi personaggi dostoevskiani. Ma sono soprattutto la sensibilità e la fragilità della narratrice-protagonista ad aprire prospettive inattese, rivelando le ferite, gli stupori, gli spaesamenti che accompagnano l'uscita dall'infanzia.
Foi um livro recomendado que, sem dúvida, recomendo também. A escrita simples e inocente de uma jovem com apenas 19 anos que representa a forma como vê o seu dia-a dia e a vida no geral.
Olga ci mostra la Vita senza filtri. L'autrice riesce a giocare con i sentimenti dei lettori, facendoci ridere e soffrire anche nella stessa pagina. I sentimenti - liberati da convenzioni, sovrastrutture e pregiudizi - diventano più forti e autentici. Dopo aver letto questo libro si diventa una persona migliore.
E’ uno di quei libri che toccano alcune corde che non sapevi bene di avere... E’ uno di quei libri che ti rigano l’anima... E’ uno di quei libri che non so commentare, che va letto, che ti lascia dentro domande, risposte ed emozioni...
se io sono una conchiglia, tu sei il rumore del mare
A cada relectura no deja de sorprenderme lo enternecedora que es la voz de Olga. Su visión del mundo y de las cosas más serias con una mirada inocente, pero no menos sabia, nos hace replantearnos las cosas una y otra vez. La historia de Olga es triste, o lo sería, si no fuese por el amor que le profesa a su madre y la manera en que ella le explica las cosas a la pequeña. Sí, su papá está en la cárcel, su hermano no es el mejor muchacho, pero Olga tiene a su madre, a Franco, a Ugo, las margaritas, el sol, el mar, su esencia, su alma bondadosa y su generosidad sin límites. Y nosotros, nosotros tenemos a Olga. Gracias Chiara Zocchi por este maravilloso regalo.
E lui ha detto che si vede, che è come sul prato, che ci sono delle margherite e delle erbacce. Che si vede, insomma. Io gli ho detto che non è per niente vero, che ci possono essere delle margherite con su il vestito da erbaccia e viceversa, ma lui ha detto che nessuno però raccoglie le erbacce. Io ho chiuso gli occhi per pensare, poi li ho riaperti e ho sospirato. Non ho più detto niente, perché sono rimasta delusa (...). Quindi siamo tornati al palazzo, io sono andata verso il mio portone, senza neanche girarmi, e (lui) dopo cinque minuti è corso dietro di me, sulle scale e mi ha detto che si era dimenticato di darmi una cosa. Aveva in mano un mazzetto di erbacce.
4,5 El primer día después del último día siempre es triste. Cuando un niño tira una piedra al mar desde un puente, uno puede sentirse feliz como el niño, o muy grande como el mar, o importante como el puente, o con una vida tan corta como los círculos que se forman en el agua. Yo, me sentía como la piedra.
Una niña nace en el seno de una familia disfuncional. La niña es quien narra esta historia, y desde la ambigüedad de la infancia, desde el ver las cosas sin ser consciente de su peso, desde la inocencia más pura, nos adentramos a una realidad dura y, en ocasiones, romantizada. Supongo que el romantizar la desgracia es una forma totalmente válida de sobrellevar un duelo.
Fue uno de los primeros libros que leí y siento que captura la esencia de la transición de una niñez a la adolescencia muy real y tierna, envuelta de todas las curiosidades que nos envuelven en esas edades.