When the destination sign on Scrooge's train reads "HEAT DEATH" instead of "HEATHROW," when his dead partner Marley's face appears inexplicably as a talking head in a department store tv, and when the street lights outside his luxurious London flat begin acting strangely, it's a sign of a bad night to come. Like his famous ancestor, the modern Scrooge--who hews tightly to the credo "it Is enough for a man to understand his own business and look to his own advantage"--is about to be visited by ghosts. But it's not his hard heart that needs opening this time; it's his closed mind. The wisdom these ghosts bring is not love and charity but Science. Physicist Robert Gilmore, author of the popular Alice in Quantumland, here presents a delightful takeoff on Charles Dickens' A Christmas Carol, where the three visitations represent Science Past (the Spirits of Energy and Entropy, who explain the laws of thermodynamics, equilibrium and that troublesome HEAT DEATH sign), Science Present (the Spirit of Time, who tells him of inconstancy, of change and also of creation), and Science Future (the surreal world of quantum uncertainty, where it is the observer or measurement that creates a unique reality). For everyone who wants a playful, painless yet surprisingly sophisticated introduction to the ideas of modern physics, this is a brilliant tour de force and a charming read.
This is a terrible book. Reading a straight-forward science book about these topics would be far better. The concept of the book had me intrigued, but the actual text fell short of its potential.
Libro interessante ma con alcuni difetti che lo rendono inferiore rispetto al precedente "Alice nel paese dei quanti". Cominciamo con l'idea portante di usare il personaggio di fantasia come veicolo di informazione. Mentre Alice (e il suo viaggio) erano perfetti perché già quasi il libro originale introduceva in modo indiretto problemi "quantici", nel caso del libro di Dickens i fantasmi passati, presente e futuro sono mal contestualizzati alle tematiche affrontate. Oltre a questo aggiungiamo che l'autore ha voluto condensare in 300 pagine tematiche scientifiche molto varie annacquate da un eccessiva affabulazione. Risultato, se il lettore ha masticato questi temi in passato allora riuscirà a tenere sempre dietro al filo divulgativo, altrimenti si troverà sommerso tra parole e hard science non proprio semplice. C'è poi da dire che gran parte delle figure sono inutili, meglio sarebbe stato usare le figure per chiarire alcuni concetti graficamente invece di stilizzare lo Scrooge o il fantasma di turno. In sé il libro non presenta problemi nei contenuti ma di sicuro in ambito divulgativo c'è di meglio. Veramente peccato perché il potenziale intrinseco, e le capacità dell'autore, sono ben altre
This was a very informative novel, though I admit that it would have been better if they hasn't put the scientific explanations right in the middle of sentences. It made it very hard to keep the flow going.
Molto bello ma anche abbastanza complesso, può essere letto anche dai non addetti ai lavori ma si deve essere almeno incuriositi da mondo della fisica e della scienza.
Codesto libro mi è stato consigliato da chi ha letto "Alice nel paese dei quanti", il primo successo dell'autore Robert Gilmore. A mio parere c'è un aspetto positivo e uno negativo che caratterizzano questo libro. La positività risiede nel rendersi conto che anche per un fisico risulta importante leggere opere di divulgazione scientifica, perché può in tal modo staccarsi per un momento dal particolare dei suoi studi per dare un'occhiata generale al mondo della fisica, giungendo a riflessioni interessanti. La negatività la colgo nel tentativo esagerato dell'autore di riportare le leggi fisiche completamente nel mondo della fantasia, sforzo che a volte -a mio parere- rende alcuni passaggi molto oscuri. E se sono oscuri per un fisico, figurarsi per un neofita!! Tuttavia, confido nelle opinioni di chi ha letto il primo libro e perciò voto tre stelle :-)
Forse in Italia "il canto di Natale" di Dickens non è così noto, nonostante le parodie disneyane (la prima storia in cui appare Zio Paperone!) e muppetiane. Peccato, perché si perde la metà del divertimento a leggere questo libro, che come il precedente "Alice nel paese dei quanti" spiega la fisica moderna sotto forma di favola... e in effetti non è che ci si sbagli molto, quando si parla della meccanica quantistica :-)