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Cane e padrone - Disordine e dolore precoce - Mario e il mago

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Tre racconti ambientati fra la borghesia tedesca degli anni Venti e a Forte dei Marmi, nei primi anni del fascismo. Tre storie brevi nelle quali il grande scrittore tedesco tocca i vertici della narrativa del Novecento.

195 pages, Paperback

Published January 1, 1996

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About the author

Thomas Mann

2,250 books5,600 followers
Librarian Note: There is more than one author in the GoodReads database with this name. See this thread for more information.

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Serbian: Tomas Man

Thomas Mann was a German novelist, short story writer, social critic, philanthropist, essayist, and Nobel Prize laureate in 1929, known for his series of highly symbolic and ironic epic novels and novellas, noted for their insight into the psychology of the artist and the intellectual. His analysis and critique of the European and German soul used modernized German and Biblical stories, as well as the ideas of Goethe, Nietzsche, and Schopenhauer. His older brother was the radical writer Heinrich Mann, and three of his six children, Erika Mann, Klaus Mann and Golo Mann, also became important German writers. When Hitler came to power in 1933, Mann fled to Switzerland. When World War II broke out in 1939, he emigrated to the United States, from where he returned to Switzerland in 1952. Thomas Mann is one of the best-known exponents of the so-called Exilliteratur.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Federica.
381 reviews32 followers
February 11, 2017
Sarebbe un 5 stelle piene se non fosse che i due racconti che concludono l'antologia ("Disordine e dolore precoce" e "Mario e il mago") li ho trovati meno affascinanti.
Ma "Cane e padrone"... che bellezza! Mann è riuscito a far sprigionare poesia e letteratura di ottima qualità da un semplice racconto che narra il rapporto fra un cane e il suo padrone. E non si tratta di un racconto melenso che richiama gli "awwww" che ci escono sempre quando si tratta di animali carini e coccolosi, no. Il racconto è onesto, e ci parla tanto del cane quanto del suo padrone, tutto qui. Ma lo fa in un modo esemplare.
Profile Image for Malacorda.
631 reviews286 followers
July 30, 2017
Trattasi di tre quadri, tre scene di vista vissuta, racconti profondamente introspettivi, con una narrazione assolutamente immobile.
La voce narrante si perde nelle descrizioni dell'ambiente circostante e le mescola con le riflessioni circa il proprio rapporto con la natura, con il proprio cane (questo per quanto riguarda il primo racconto, e devo dire che perfino la psicologia dell'animale è analizzata in modo approfondito); con i figli ed in special modo con la figlioletta prediletta nel secondo racconto; nel terzo infine con la propria famiglia in occasione di un soggiorno in Italia non propriamente riuscito.
Devo dire che ho trovato particolarmente interessante leggere il punto di vista di un tedesco che vede l'Italia negli anni '20 e vi trova gli stessi difetti riscontrabili ancora nell'Italia di oggi: una moltitudine di gente caciarona e presuntuosa, una minoranza un po' più dimessa e modesta, e un imbonitore da palcoscenico intento a vendere fumo e tessere le lodi della patria.

Profile Image for Angian.
84 reviews2 followers
January 25, 2015
(Nota tecnica: In realta' ho letto "Mario e il mago", da un testo trovato online, ma non ho trovato un corrispondente volume singolo su GoodReads).

"Mario e il mago" e' un racconto lungo di Thomas Mann.
Vi si descrive uno spettacolo di prestigiatore in un luogo di villeggiatura italiano. Il protagonista e' il Cavalier Cipolla, ipnotista deforme, icastica incarnazione dei tratti peggiori del carattere "meridionale", secondo il dualismo tra nord e sud, razionalita' e passione, borghesia colta e popolo sanguigno, caratteristico dell'autore, cosi' come la prosa elegante e ad ampio respiro.

Centrale nel racconto e' la riflessione sulla volonta', e sulla liberta' individuale.
"La liberta' esiste, ed esiste anche la volonta'; ma la liberta' di volere non esiste, perche' una liberta' intesa alla propria volonta' urta nel vuoto."

Cipolla e' una figura mostruosa e ambigua: deforme nel fisico e perverso nello spirito (personalmente non amo questi antiquati pregiudizi lombrosiani, ma tant'e', perdoniamo la licenza letteraria), il pubblico non lo ama, ma ne e' attratto, e' insultato e plagiato. Il mago esercita il potere senza saggezza, senza responsabilita', mosso solo dal proprio personale desiderio di rivalsa, pare. Questo legame di forza e' contraddittorio lungo diverse dimensioni: Cipolla e' egli stesso in uno stato di coscienza ridotta, sotto l'effetto del vizio, dell'alcol, del fumo; quando infligge dolore agli involontari soggetti dei suoi trucchi, lamenta di essersi invece lui, fatto carico della sofferenza altrui; infine, e soprattutto, "comandare e ubbidire rappresentano insieme un solo principio, una sola indissolubile unita'; chi sa ubbidire, sa anche comandare", e viceversa: chi esercita questa influenza ne e' schiavo, e - come dimostra l'epilogo - e' votato alla distruzione.


Questi fantasmi aleggiavano nello spirito del tempo (l'opera risale al 1930, e il testo fa delle esplicite allusioni al fascismo): di poco precedente l'invenzione cinematografica di un altro famigerato ipnotista, il dottor Caligari. Mancavano pochi anni alla presa del potere di un altro, ben piu' reale e tragico figuro, nella pur razionale Germania.

Un racconto profetico e terribile, che si stampa nella memoria.
Profile Image for Giovanni Linke Casalucci.
122 reviews3 followers
February 9, 2024
Il libro si apre con uno splendido racconto, Cane e Padrone, dove le pur ricercate descrizioni naturalistiche fanno da mera cornice al meraviglioso, isterico, buffo, rapporto di dipendenza tra il Padrone e il proprio cane.

Si perde un po’ di potenza con il secondo racconto, Disordine e dolore precoce; è quasi una cronaca di costume - anzi, senza il quasi - che si conclude troppo frettolosamente, almeno per i miei gusti.

Si riguadagna tutto il terreno perduto con lo scritto conclusivo (Mario e il mago). Qui a contare non è la storia in sé ma l’occhio cinico dell'autore che palesa la propria antipatia nei confronti dell’Italia. E tuttavia è scritto così bene e in modo così acuto, che davvero non vale la pena offendersi.
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