Vite che si incontrano, storie che non nascono o stentano a finire, Pesaro e la sua quieta indolenza di provincia sullo sfondo, e le fanzine, i dischi autoprodotti, i fumetti spediti a mano a ogni singolo lettore, nella speranza un giorno di trovare un editore che ci creda. Questo volume è l’edizione ragionata della prima raccolta di fumetti di Alessandro Baronciani, costruita proprio partendo dai fumetti autoprodotti che lui spediva in tutta Italia più di vent’anni fa. Una vera masterclass di storytelling, raccontata con la libertà che solo un autore che ha tutto da dimostrare e nessun limite imposto si piò permettere. In appendice, affettuosi contributi dei fumettisti più affermati che per primi credettero in Baronciani, come colleghi e come Davide Toffolo, Paolo Bacilieri, l’indimenticato Tuono Pettinato. Un libro da avere assolutamente, in collana con le altre riedizioni dell’artista pesarese nel catalogo BAO.
Alessandro Baronciani è fumettista, illustratore, art director, grafico e musicista. Classe 1974, pesarese di nascita ma milanese d'adozione, ha pubblicato per “La Repubblica XL” e “Rumore Magazine”. Cantante e musicista punk con il gruppo “Altro”, ha dato vita al progetto darkwave “Tante Anna”. Nel 2006, pubblica per Black Velvet Una storia a fumetti, raccolta delle sue prime autoproduzioni. Sempre per Black Velvet, pubblica Quando tutto diventò blu e Le ragazze nello studio di Munari. Nel 2013 dà avvio alla collaborazione con BAO Publishing, per la quale pubblica Raccolta – 1992/2012. Nel 2015, sempre per BAO Publishing, pubblica La distanza, sceneggiato da Colapesce.
presente quando con uno dovresti andarci proprio d'accordo e invece no? diamine, ascolta persino la stessa roba che ascolti tu (e la cita assai, tra poster, copertine e magliette), qual'è il problema? boh, baronciani è bravo, anzi è bravissimo (e difatti non riesco a dargli meno di 4 stelle, ma se ci fossero i mezzi voti starebbe tra 3 e 4), eppure alla fine non mi prende come dovrebbe. troppo "adolescenziale" per i miei gusti? o son semplicemente io che non l'ho capito?
Le storie trasmettono un senso di incompiutezza e leggerezza; il tratto mi piace moltissimo, indipendentemente da ciò che racconta. Interessante la vicenda della sua diffusione pre-pubblicazione.
Raccolta delle prime opere di Baronciani. Storie di vita, amicizia e amore che si intrecciano; storie sospese e indefinite sullo sfondo pendolare tra Pesaro e Milano. Lo stile giovane di Baronciani lo ho trovato meraviglioso ed è sicuramente un must have per gli appassionati. Lo story telling non mi ha trasmesso molto oltre l'inquietudine e il senso di irrisolto dei personaggi, comune a tanti dei protagonisti dei suoi fumetti.
Le immagini di Baronciani si confermano piacevoli suggestioni, ma questo fumetto non ha ancora la brillantezza che contraddistingue i successivi, molto probabilmente perché si tratta di una prima raccolta di tavole che l'autore inviava per posta ai suoi fan, all'inizio della sua carriera, tavole che sono state poi racchiuse in un libro. Difficile seguire il filo rosso della trama: per fortuna ci si riesce pur sempre a lasciarsi ammaliare dalla bellezza delle sue vignette.
Clamoroso. Belle le storie giovanili di Baronciani, e il suo tratto che si potrebbe riconoscere ovunque. È impagabile l'emozione di riconoscere il luoghi che ti appartengono all'interno della storia
quant'è bello il tratto limpido di baronciani, anche se questo libro è un po' pretestuoso. sono storie a fumetti che venivano inviate per posta agli abbonati: un po' acerbe, molto evanescenti, totalmente scollegate fra loro. gli altri lavori sono di tutt'altro spessore, questo è per appassionati.
Sarà, forse, perché è una storia in riva al mare con la ferrovia che passa a pochi metri dalla spiaggia o forse perché tutto quel bianco e nero nascondono un qualcosa che non si riesce veramente a raccontare, a trasmettere a chi non l’ha letto.