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Il critico come artista/L'anima dell'uomo sotto il socialismo

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Questi due saggi di Oscar Wilde sono dei veri e propri gioielli letterari e fanno parte della raccolta Intentions del 1891. Il critico come artista (1890), che inizialmente si intitolava La vera funzione e il vero valore della critica, è scritto in forma di dialogo tra due amici in una notte stellata. Gilbert (che impersona le idee di Wilde) ed Ernest discutono sul significato della critica d'arte. Wilde vi sostiene che: tutta l'arte è immorale e tutto il pensiero è pericoloso; la critica è più creativa della creazione; la critica più alta è quella che rivela nell'opera d'arte quando l'artista non vi aveva messo; il vero critico è ingiusto, insincero, irrazionale. L'arte e la critica, per Wilde, hanno un valore eversivo e sono in contrapposizione alla società. Da qui nasce il secondo saggio, L'anima dell'uomo sotto il socialismo (1891), dive si esprimono, forse in risposta al socialismo di George Bernard Shaw, le idee anarchiche di Wilde (che era un ammiratore dell'anarchico russo Kropotkin) : abolizione della proprietà privata, ma anche del matrimonio; attacco a tutte le forme di governo e a tutte le forme di organizzazione economica (compreso il collettivismo).

223 pages, Paperback

Published September 1, 2005

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About the author

Oscar Wilde

5,594 books39k followers
Oscar Fingal O'Fflahertie Wills Wilde was an Irish poet and playwright. After writing in different forms throughout the 1880s, he became one of the most popular playwrights in London in the early 1890s. He is best remembered for his epigrams and plays, his novel The Picture of Dorian Gray, and his criminal conviction for gross indecency for homosexual acts.
Wilde's parents were Anglo-Irish intellectuals in Dublin. In his youth, Wilde learned to speak fluent French and German. At university, he read Greats; he demonstrated himself to be an exceptional classicist, first at Trinity College Dublin, then at Magdalen College, Oxford. He became associated with the emerging philosophy of aestheticism, led by two of his tutors, Walter Pater and John Ruskin. After university, Wilde moved to London into fashionable cultural and social circles.
Wilde tried his hand at various literary activities: he wrote a play, published a book of poems, lectured in the United States and Canada on "The English Renaissance" in art and interior decoration, and then returned to London where he lectured on his American travels and wrote reviews for various periodicals. Known for his biting wit, flamboyant dress and glittering conversational skill, Wilde became one of the best-known personalities of his day. At the turn of the 1890s, he refined his ideas about the supremacy of art in a series of dialogues and essays, and incorporated themes of decadence, duplicity, and beauty into what would be his only novel, The Picture of Dorian Gray (1890). Wilde returned to drama, writing Salome (1891) in French while in Paris, but it was refused a licence for England due to an absolute prohibition on the portrayal of Biblical subjects on the English stage. Undiscouraged, Wilde produced four society comedies in the early 1890s, which made him one of the most successful playwrights of late-Victorian London.
At the height of his fame and success, while An Ideal Husband (1895) and The Importance of Being Earnest (1895) were still being performed in London, Wilde issued a civil writ against John Sholto Douglas, the 9th Marquess of Queensberry for criminal libel. The Marquess was the father of Wilde's lover, Lord Alfred Douglas. The libel hearings unearthed evidence that caused Wilde to drop his charges and led to his own arrest and criminal prosecution for gross indecency with other males. The jury was unable to reach a verdict and so a retrial was ordered. In the second trial Wilde was convicted and sentenced to two years' hard labour, the maximum penalty, and was jailed from 1895 to 1897. During his last year in prison he wrote De Profundis (published posthumously in abridged form in 1905), a long letter that discusses his spiritual journey through his trials and is a dark counterpoint to his earlier philosophy of pleasure. On the day of his release, he caught the overnight steamer to France, never to return to Britain or Ireland. In France and Italy, he wrote his last work, The Ballad of Reading Gaol (1898), a long poem commemorating the harsh rhythms of prison life.

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Profile Image for Chiarer.
71 reviews
December 17, 2025
Scrivo due righe prima di dimenticare i punti fondamentali di quel che volevo dire. “L’anima dell’uomo sotto il socialismo” mi è piaciuto molto, sorprendente per Wilde.
“Il critico come artista” ci ha messo di più per catturarmi, ma trovo molto piacevole la scelta del dialogo: è come entrare nella testa dell’artista, sentirlo ragionare e contraddirsi.
Come dice Wilde ad un certo punto, ci sono due modi di odiare l’arte, e uno è amarla in maniera razionale. Più che il discorso sulla critica in sé, che forse non mi ha illuminata, ho trovato estremamente commovente l’amore viscerale ed evidente che trapela per la letteratura. Ogni volta, in generale, in cui mi è capitato di leggere una sua riflessione sull’Amleto, ho percepito una comprensione e un’istintività profonda da parte sua, come di appartenenza. I libri che non scegliamo e che ci scelgono. È una cosa che sento tanto anche io.
Profile Image for Laura C..
50 reviews27 followers
August 15, 2016
Il critico come artista
Chi è un critico d'arte? E' giusto che ogni artista venga sottoposto ad analisi, che venga giudicato per i suoi lavori e le sue idee, oppure dovrebbe essere lasciato in pace, a creare quadri, sculture o testi letterari? In questo dialogo notturno tra due amici, Ernest e Gilbert, si scopre chi è un critico e la difficoltà che comporta esserlo. Si scopre che anche un critico può essere un artista. Crea, immagina. E può farlo grazie alla sua mente, al suo spirito e alla sua personalità.
L'arte ha uno scopo? se si, quale?

L’anima dell’uomo sotto il socialismo
In questo saggio Oscar Wilde dimostra di essere davvero un profeta.
Perché nonostante quanto ci sia scritto in queste pagine venga pronunciato da un uomo di fine '800, i suoi pensieri sono dannatamente attuali, anche se un po' utopici.
Il socialismo dovrebbe essere la rampa di lancio per l'individualismo, la crescita dell'essere umano.
Ogni persona potrebbe essere in grado di sviluppare la propria creatività, il proprio pensiero.
Niente più egoismo, niente più autorità.
L'autorità di chi? dei governi ovviamente, ma anche del popolo, si, perché anche il popolo sa essere despota.
L'opinione pubblica è pericolosa (e anche stupida, secondo Wilde).
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books132 followers
December 30, 2018
"Chiunque può scrivere un romanzo in tre volumi. È necessaria soltanto una totale ignoranza della vita e della letteratura." (p. 53)

"Non ci sono forse libri che possono farci vivere di più in una sola ora di quanto possa la vita stessa in una ventina di vergognosi anni?" (p. 93)

"Un'idea che non sia pericolosa non merita neppure di essere chiamata idea." (p. 111)

"Tutta la cattiva poesia sprigiona da sentimenti genuini. Essere è naturale è essere ovvio ed essere ovvio è essere inartistico." (p. 133)

"Vivere è la cosa più rara del mondo. La più parte della gente esiste, questo è tutto." (p. 169)
Profile Image for Elena Marmiroli.
874 reviews19 followers
March 28, 2017
"Il critico come artista" è l'opera, tra quelle che ho letto per ora dell'autore, che mi è piaciuta di meno; in compenso ho adorato "L'anima dell'uomo sotto il socialismo".
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