Una persona viene uccisa in una stanza rigorosamente sbarrata: porte e finestre sono chiuse dall'interno, gli eventuali accessi - come cappe di camini o fori di aerazione - sono troppo piccoli perché qualcuno vi possa passare e non ci sono segni di effrazione né passaggi segreti né duplicati di chiavi. Il suicidio è fuori discussione: la posizione del corpo della vittima e quella dell'arma lo escludono. Chi è stato? E come ha fatto? Il "delitto della camera chiusa" appartiene alla categoria, dei "delitti impossibili", quelli le cui modalità di esecuzione sembrano escludere l'intervento di una mano umana. Eppure, come questa raccolta dimostra, molti sono i modi e gli strumenti per uccidere una persona e andarsene lasciando la porta sbarrata dall'interno. C'è il ghiaccio, ma c'è anche il sole, ci sono corde e chiodi, ma anche pugnali e pallottole, ci sono l'assenza di gravità e una fogliolina di tè. E gli animali, ovvio: un gufo, in certe circostanze, può essere utilissimo. Anche i luoghi sono i più disparati: c'è la stanza e il cottage di campagna, lo stanzino del telefono e il bagno turco, la navicella spaziale e l'obitorio. Vero e proprio classico dell'età d'oro del giallo, il delitto della camera chiusa è una sfida con la quale tutti i più grandi giallisti si sono cimentati. In questa antologia sono raccolti tredici racconti scritti da altrettanti autori in un arco di tempo che va dal 1897 al 1962. Anni difficili, se sprangarsi in una stanza non bastava per sfuggire alla morte.
Robert Arthur (1909-1969) was a versatile mystery writer born November 10, 1909, on Corregidor Island, where his father served as a U.S. Army officer. He is best known as the creator of The Three Investigators, a mystery book series for young people, but he began his career writing for the pulps, and later worked in both radio and television. He studied at William and Mary College for two years before earning a B.A. in English and an M.A. in Journalism from the University of Michigan. In 1931, he moved to New York City, where he wrote mysteries, fantasies, and horror stories for magazines like Weird Tales, Amazing Stories, Detective Fiction Weekly, and Black Mask throughout the 1930s.
Later, with David Kogan, he co-created and produced The Mysterious Traveler radio show (1944-1952), earning a 1953 Edgar Award. He and Kogan also won an Edgar, in 1950, for Murder By Experts. In 1959, Arthur relocated to Hollywood, scripting for The Twilight Zone and serving as story editor and writer for Alfred Hitchcock Presents, while ghost-editing numerous "Alfred Hitchcock" anthologies for adults and children.
In 1963, Arthur settled in Cape May, New Jersey, where he created The Three Investigators series with The Secret of Terror Castle (1964). He wrote ten novels in the series before his death in Philadelphia on May 2, 1969. The 43-title series, continued after his death by writers-for-hire working for Random House, was published in over twenty-five languages and thirty countries. (Originally branded as "Alfred Hitchcock and The Three Investigators", Random House dropped the Hitchcock name from the series after Hitchcock's death.)
In June of 2024, Hollow Tree Press reissued Robert Arthur's original ten novels as a sixtieth anniversary edition. Those editions have end notes written by his daughter and son-in-law, Elizabeth Arthur and Steven Bauer, and Hollow Tree Press is also publishing a twenty-six book New Three Investigators series written by Arthur and Bauer.
Una raccolta di racconti di qualità buona, che presentano trame (ovviamente) intricate, e alle volte persino allucinanti. Le capacità dei vari detective stupiscono, ma in molti racconti manca quel giusto guizzo per renderli memorabili. Spiccano però due gemme: "Il terzo proiettile" di John Dickinson Carr, ma soprattutto "Mistero all'obitorio" di Fredric Brown (così bello e atmosferico, che il fatto di dedurre la soluzione un paio di pagine prima del protagonista non ha fatto che accrescere il mio apprezzamento per il racconto stesso).
Una raccolta di racconti imperdibile per chi, come me, adora le camere chiuse. La Polillo ha fatto un ottimo lavoro, radunando alcuni dei più bei racconti del genere: in particolare brillano tra gli altri "Il terzo proiettile" di Carr, "Il sogno" della Christie, "Dopo accurata ispezione" di Knox e "Morte in obitorio" di Brown.
La media è 3 stelline perchè alcuni racconti sono delle vere perle del giallo della camera chiusa, ma altri mi son piaciuti meno, un po' per l'ambientazione, un po' per la soluzione così così. Fra i preferiti:- Il terzo proiettile di John Dickson Carr- Il sogno di Agatha Christie- La prima camera chiusa di Lillian de la Torre- La foglia di tè di Edgar Jepson e Robert Eustace- A mille miglia, nel cielo di John F. Suter
Una rilettura parziale. Ricordavo dalla prima lettura la bella introduzione in cui un personaggio di John Dickson Carr, Gideon Fell, fa una lunga trattazione su tutti i delitti possibili in una camera chiusa. Si tratta di una raccolta di brevi romanzi scritti da molti tra i più famosi scrittori di gialli statunitensi. Piacevole
Una raccolta di racconti incentrati su uno degli argomenti per eccellenza del romanzo giallo, il delitto avvenuto in una camera ermeticamente chiusa. Alcuni sono davvero pregevoli, altri un po' meno, per la spiegazione troppo inverosimile o non proprio brillante. Quelli che mi sono piaciuti di più:
-"Il terzo proiettile" - John Dickson Carr -"Il sogno" - Agatha Christie -“La foglia di tè” - Edgar Jepson e Robert Eustace
Bell'antologia di racconti. Non ho molta dimestichezza con il genere, ma questa è una buona lettura. I migliori per me sono il racconto lungo di Carr e quello di Jepson & Eustace. Alcuni mi hanno lasciato perplesso, come il primo (di Arthur Jr.) e quello di Daly King, ma non potevo pretendere che tutto il volume incontrasse i miei gusti.
Wonderful book: an anthology of masterpieces !!! Several short stories are here, and among these THE THIRD BULLET, one of the best masterpeaces by John Dickson Carr.