Le grandi città sono da sempre il crogiuolo dei grandi cambiamenti sociali e economici; il luogo in cui si presentano prima e in modo più netto. In Italia Milano è sempre stato il luogo della trasformazione e della modernità per definizione. Ma oggi la vecchia Milano industriale della grande borghesia legata alla città, delle botteghe artigiane, della classe operaia, non c'è più. Tutto è mutato. È emersa una nuova composizione sociale figlia dell'impatto della città con la globalizzazione. La città, la sua composizione sociale, si è scomposta in cinque cerchi produttivi e dei lavori. Questo libro li racconta.
Testo molto approfondito e preciso, forse in alcune parti non concettualizza quanto sarebbe bello facesse. Le sezioni più utili e interessanti sono quelle sulla "neoborghesia" e sulle attività commerciali. Se lo si legge con un occhio "sentimentale", si finisce per provare nostalgia o peggio preoccupazione.