La complessità è ovunque. Dalla ditta in cui lavoriamo al clima terrestre. Daun batterio all'economia mondiale. Noi stessi siamo sistemi complessi. Ciportiamo addosso per tutta la vita il sistema più complesso e meraviglioso chesi conosca: il cervello umano. Solo negli ultimi decenni però si è cercato difar luce su comportamenti, strutture, regolarità all'interno dei sistemicomplessi. Il motivo è che per tale studio servono i computer. Il libro esponein una prima parte le caratteristiche fondamentali di tutti i sistemicomplessi, per procedere poi, nella seconda parte alla scoperta dei sistemicreati dalla natura o dall'ingegno umano, dove si trovano appunto i meccanismiuniversali della complessità.
"Formicai, imperi, cervelli" è un saggio che parla della così detta "scienza della complessità", ovvero una prospettiva epistemologica che richiede al ricercatore e all'osservatore una visone "globale" e complessiva degli eventi studiati. Nulla, in natura e nei prodotti dell'uomo (comprese le società) andrebbe trattata in modo lineare e riduzionista in quanto ogni elemento del sistema, anche quelli gerarchicamente inferiori (una proteina difettosa, un cittadino nell'enormità della popolazione umana), in determinate condizioni, può generare cambiamenti a lungo termine, spesso estremi e non prevedibili a partire dalle condizioni iniziali. Allo stesso modo, un intervento in un sistema complesso (ad esempio una coltivazione) non può essere lineare (del tipo spruzzo pesticida ed elimino la minaccia x) ma deve tener conto degli effetti a catena di questa scelta (se elimino un determinato organismo altri organismi potrebbero ritrovarsi senza predatore, e quindi proliferare; allo stesso modo, altri organismi potrebbero sviluppare resistenza al pesticida).
I concetti espressi nel libro sono senz'altro validi. Ed anzi il saggio è estremamente chiaro e semplice, senza nessun tipo di tecnicismo e leggibile anche da un pubblico del tutto privo di nozioni. Il problema è proprio questo, il libro tende a risultare TROPPO semplicistico, e alcuni concetti vengono presentati davvero superficialmente, con pochissimi esempi/dimostrazioni e numerose considerazioni personali dell'autore. Inoltre, la data di pubblicazione del 1999 non aiuta in quanto 16 anni nelle scienze sperimentali e negli eventi sociali sono un’enormità. Nel mio campo, ad esempio (neuroscienze, neuropsicologia, psicologia) la logica della complessità è ormai presente praticamente in ogni materia studiata, dalla psicologia dello sviluppo (epigenesi probabilistica, neuro-costruttivismo, neuroscienze dello sviluppo) alla psicologia clinica/psichiatria. Persino in medicina la logica sistemica è sempre più presente (ovvero, l’organismo è da considerarsi nell’interdipendenza delle sue componenti: molecole, cellule, tessuti, organi, sistemi, etc - importante considerare i cambiamenti intra e extra-sistemici).