Tradizionalmente, la storia della filosofia occidentale non ha documentato il pensiero di donne filosofe: non troviamo nei manuali le teorie di Diotima, Ipazia e Elisabetta del Palatinato accanto a quelle di Platone, Descartes e Kant. La filosofia, però, quando viene praticata bene, è una conversazione fra punti di vista diversi in cui le ragioni a favore e contro sono espresse e discusse con l’obiettivo di mantenere e rafforzare le interpretazioni più convincenti. Quando le teorie filosofiche tradizionali interagiscono con sistemi filosofici di stampo femminista si producono nozioni e idee originali, che riflettono con maggiore fedeltà esperienze di vita reale. Questa la tesi forte alla base del volume di Pieranna Garavaso e Nicla Vassallo: nelle loro pagine le donne parlano come protagoniste e soggetti del dialogo filosofico, discutono di identità personale e conoscenza, allargano il campo del confronto scardinando i percorsi rafforzati dalla tradizione.
saggio filosofico che fa riflettere molto sulla condizione attuale delle donne, sul divario fra universo maschile e femminile, sulle difficoltà ancora presenti anche al giorno d'oggi. ben scritto e con interessanti richiami a personaggi storici e filosofici che hanno contribuito alle teorie che spiegano la diversità, il femminismo o anche solo l'essere individui. e l'essere individui è qualcosa che viene prima dopo o in contemporanea all'essere uomo o all'essere donna? e dove situare le categorie di persone che non possono essere così facilmente incasellate?
ci voleva un libro così anche se è solo l'inizio verso un ipotetico cambiamento lento e di dura attuazione.