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Il caso e la necessità: ragioni e limiti della diversità genetica
Universalmente riconosciuto come uno degli studiosi più autorevoli nel campo della genetica di popolazioni, Luigi Luca Cavalli Sforza è stato uno dei primi genetisti a chiedersi se i geni dell’uomo moderno contengano ancora una traccia della storia dell’umanità, iniziando un approccio pluridisciplinare che nella prima ricerca combinò la demografia storica con la genetica di popolazioni e quella dei gruppi sanguigni. In questo libro il noto genetista italiano ci racconta i mille sentieri percorsi durante la sua ricerca, spesso in campi a lui estranei, come l’archeologia o la linguistica, nel tentativo di ritrovare nell’attuale patrimonio genetico dell’uomo i segni lasciati dalle grandi migrazioni del nostro antico passato.
128 pages, Hardcover
First published January 1, 2007
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Community Reviews
Displaying 1 - 1 of 1 review
May 5, 2011
Devo ammettere che questo libro non mi è piaciuto molto.
Cavalli Sforza per me è un mito, ho letto molte delle sue opere, e questo libro mi ha deluso, ma il motivo è probabilmente che me ne ero fatta un'idea completamente diversa. Credevo, come espresso nella prefazione, che il libro fosse incentrato sulla deriva genetica e sul ruolo del caso nell'evoluzione, un argomento che mi appassiona molto. La delusione è consistita nel fatto che l'argomento principale del libro è l'evoluzione umana, e la deriva genetica viene trattata solo in alcuni capitoli. Per questo motivo ritengo il titolo assolutamente fuorviante.
La maggior parte delle tematiche presentate nel libro sono già state trattate più dettagliatamente dall'autore in altre opere, il che rende questo libro un buon riassunto sull'evoluzione umana, ma risulta ripetitivo per chi ne sa un po' di più.
Il tono critico di questa mia recensione (assolutamente soggettiva) deriva probabilmente dal fatto che considerando l'autore un mito mi aspettavo qualcosa di più, senza tener conto del tipo di pubblico a cui il libro è diretto.
Cavalli Sforza per me è un mito, ho letto molte delle sue opere, e questo libro mi ha deluso, ma il motivo è probabilmente che me ne ero fatta un'idea completamente diversa. Credevo, come espresso nella prefazione, che il libro fosse incentrato sulla deriva genetica e sul ruolo del caso nell'evoluzione, un argomento che mi appassiona molto. La delusione è consistita nel fatto che l'argomento principale del libro è l'evoluzione umana, e la deriva genetica viene trattata solo in alcuni capitoli. Per questo motivo ritengo il titolo assolutamente fuorviante.
La maggior parte delle tematiche presentate nel libro sono già state trattate più dettagliatamente dall'autore in altre opere, il che rende questo libro un buon riassunto sull'evoluzione umana, ma risulta ripetitivo per chi ne sa un po' di più.
Il tono critico di questa mia recensione (assolutamente soggettiva) deriva probabilmente dal fatto che considerando l'autore un mito mi aspettavo qualcosa di più, senza tener conto del tipo di pubblico a cui il libro è diretto.
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