Mai come oggi la nozione di persona costituisce il riferimento imprescindibile di tutti i discorsi - filosofici, etici, politici - volti a rivendicare il valore della vita umana in quanto tale. È così nell'ambito della bio- etica, dove cattolici e laici, pur in contrasto sulla sua genesi e la sua definizione, convergono sulla valenza decisiva dell'elemento personale: solo in base ad esso, la vita umana è considerata intangibile. Ed è così sul piano giuridico, lungo un percorso che lega sempre più strettamente il godimento dei diritti soggettivi alla qualifica di persona: questa appare l'unica in grado di riempire lo scarto tra uomo e cittadino, diritto e vita, anima e corpo, aperto fin dalle origini della nostra tradizione. La tesi radicale e inquietante di questo saggio è che la nozione di persona non sia in grado di ricomporre tale scarto perché è proprio essa a produrlo. Più che un semplice concetto, quello di persona è un dispositivo di lunghissimo periodo il cui effetto primario è la separazione, all'interno del genere umano e anche del singolo uomo, tra una zona razionale e volontaria fornita di particolare valore e un'altra, immediatamente biologica, spinta dalla prima verso la dimensione inferiore dell'animale o della cosa. È contro la potenza performativa di tale dispositivo, di origine romana e cristiana, che Roberto Esposito, proseguendo una ricerca filosofica originale e innovativa, apre una riflessione inedita sulla categoria di impersonale: terza persona è quella che, sottraendosi al meccanismo escludente della persona, rimanda all'originaria unità dell'essere vivente.
Roberto Esposito was born in Naples where he graduated at University of Naples 'Federico II'. He is Vice Director of the Istituto Italiano di Scienze Umane, is Full Professor of Theoretical Philosophy and the coordinator of the doctoral programme in Philosophy. For five years he was the only Italian member of the International Council of Scholars of the Collège International de Philosophie in Paris. He was one of the founders of the European Political Lexicon Research Centre and the International Centre for a European Legal and Political Lexicon, which was established by a consortium made up of the Universities of Bologna, Florence, Padua, Salerno, Naples L'Orientale and Naples S. Orsola Benincasa. He is co-editor of Filosofia Politica published by il Mulino, the 'Per la Storia della Filosofia Politica' series for publishers Franco Angeli, the series 'Storia e teoria politica' for publishers Bibliopolis and the series 'Comunità e Libertà' for Laterza. He is editor of the 'Teoria e Oggetti' series published by Liguori and also acts as a philosophy consultant for publishers Einaudi.
"Tercera persona" propone un recorrido crítico por la categoría de "persona", buscando desandar la equivalencia asumida entre existencia y existencia-personal. Partiendo del análisis de un presente en el que el alcance de los derechos humanos se revela insuficiente, Espósito asume la hipótesis de que esta crisis no se produce a pesar sino a partir de la categoría fundante de cualquier declaración de derechos, que es la de "persona". Después de revisar los orígenes de esta noción, se dispone a buscar una alternativa, y la encuentra justamente en la noción de "tercera persona" de Benveniste, que logra extrapolar luego a otros filósofos como Deleuze o Foucault.
I liked the discussion of more concrete topics (organ donations and what that means for the definition of “person,” Nazism and its effects on personhood, the specialized language of the concentration camps) better than its underdeveloped exploration of various philosophers and their work on the third person. In general, I think I just enjoy theory that feels rooted in the tangible rather than the philosophical though, so maybe that’s just me.
I read Persons and Things and the Dispositif of the Person by the same writer before reading the Third Person and it just felt like the ideas were repetitive. I would recommend reading Persons and Things rather than this book.
Significant engagement with human rights, posthuman theory, animal studies, and even Deleuze's concept of the event. Feels stronger in the rights/animal studies field, though.