"Non assicuratore, non scrittore, non socialista, non libero pensatore, non italiano, non ebreo, non triestino: forse marziano, e, anzitutto, antifascista."
Voghera riprende qui, nel 1974, il discorso iniziato nel 1959 con "Come far carriera...". Il tono diventa esplicitamente autobiografico e più ricco dal punto di vista narrativo, la generica critica al pensiero e alle prassi organizzative trova rappresentante simbolico nella figura del direttore generale, che lungi dall'acquisire i toni fantozziani che Villaggio aveva messo a fuoco appena qualche anno prima (1971) è carica di un'ambiguità che mescola l'impersonale "malvagità" del ruolo con l'umanità della persona.