In una piccola città della provincia inglese, durante la seconda guerra mondiale, si indaga su un inspiegabile delitto, l'omicidio del birraio van Steen, rinvenuto con la testa fracassata. Un circolo di spiritisti ricorre a un apprezzato medium, reduce da una clinica per malattie nervose, al fine di entrare in contatto – nell'aldilà – con la vittima, e scoprire così l'assassino o gli assassini. La principale indiziata è una non irreprensibile soubrette, che si dice abbia conosciuto da vicino il defunto van Steen. Indaga la polizia, indagano gli spiritisti. Anzi, l'inchiesta finisce ben presto per concentrarsi su una serie di sedute spiritiche animate da paradossali sorprese, nel corso delle quali sembrano prendere il sopravvento le forze dell'aldilà – una pittoresca popolazione di trapassati che introduce il caos nel procedere razionale delle indagini. Dopo numerosi «contatti» sbagliati, false piste e indizi platealmente smentiti, tra lo smarrimento crescente degli spiritisti e l'impotenza della polizia, una sera ha luogo il colpo di scena. Il lettore che associa al nome di Döblin il romanzo sperimentale e metropolitano non potrà non sentirsi sconcertato e piacevolmente irretito da questo thriller occultistico, vorticoso ed esilarante, che si rivela alla fine, come Döblin stesso avrebbe detto, una sfrenata clownerie. Traffici con l'aldilà, scritto in esilio, è stato pubblicato in Germania nel 1948.
Bruno Alfred Döblin (August 10, 1878 – June 26, 1957) was a German novelist, essayist, and doctor, best known for his novel Berlin Alexanderplatz (1929). A prolific writer whose œuvre spans more than half a century and a wide variety of literary movements and styles, Döblin is one of the most important figures of German literary modernism. His complete works comprise over a dozen novels ranging in genre from historical novels to science fiction to novels about the modern metropolis; several dramas, radio plays, and screenplays; a true crime story; a travel account; two book-length philosophical treatises; scores of essays on politics, religion, art, and society; and numerous letters — his complete works, republished by Deutscher Taschenbuch Verlag and Fischer Verlag, span more than thirty volumes. His first published novel, Die drei Sprünge des Wang-lung (The Three Leaps of Wang Lun), appeared in 1915 and his final novel, Hamlet oder Die lange Nacht nimmt ein Ende (Tales of a Long Night) was published in 1956, one year before his death.
Ed eccoli qua, un morto ammazzato, un manipolo di spiritisti capitanati da un medium suonato che di nome fa Wiscott, agenti di polizia inesperti grati ad amici e conoscenti dell’estinto che han deciso di risolvere il caso andando per vie spiritiche. Wiscott, dopo vari e disastrosi tentativi ce la fa, riesce a evocare lo spirito giusto: il vecchio e grasso birraio van Steen, che compare più vivo (si fa per dire) che mai. Amici, consoci e agenti vogliono sapere da lui i particolari sull’omicidio. Il birraio sbigottisce, non sa nulla, nemmeno d’esser trapassato. Diamine, che scherzo è questo? La smettano, è debole di cuore, potrebbe prendergli un colpo! Wiscott e van Steen avviano una lunga e intima conversazione e, infin, lo scomparso si rassegna alla sua sorte. “Quanto è orribile la vita tra gli uomini, […], ti trattano in maniera atroce e poi muori per un buco in testa.” Nelle sedute successive il birraio arriva, senza farsi attendere, accompagnato da una banda di spiriti impazienti di parlare attraverso il medium che, poveretto, fatica a reggere la situazione. Ciascuno a dir la sua simultaneamente! Dall’aldilà e dall’aldiqua è tutto un sibilo: psst! Non si capisce niente! Wiscott è il cannocchiale usato dall’aldilà per guardar di qua. Ogni seduta è una sorpresa. Fra un vaneggiamento e l’altro si ricostruisce il fatto. Volete sapere chi è l’assassino? Non è il maggiordomo. To’!
In un paesino inglese in cui tutti credono all'occultismo pare essere finalmente arrivato un medium formidabile, che a un certo punto viene anche impiegato per risolvere un caso di omicidio. Sarà un delirio. Breve libriccino satirico in cui si irridono i creduloni in primis, e a seguire anche altri tipi umani e in senso lato la società del tempo (è stato scritto durante la guerra e pubblicato nel 1948). L'idea è carina, la scrittura m'è piaciuta, ma la parte centrale, con i dettagli dell'organizzazione dell'aldilà e della comunità degli spiriti, nonostante le poche pagine non finiva mai.