La morte non fa sconti a nessuno. Forse è per questo che anche un uomo avido e arido come Settimo Panieri sente il bisogno di alleggerirsi l'anima prima che lo trascini a fondo per l'eternità. La statua in bronzo che giace nella sua cantina fu pescata quarant'anni prima nelle acque di Ventotene. Ora è arrivato il momento di restituirla al legittimo lo Stato italiano. È a suo figlio Ludovico che affida questo compito, ma un tesoro di quella entità può risvegliare appetiti poco leciti, specialmente in un rettore universitario di grandi ambizioni disposto a tutto pur di conquistare il potere vero. Che trova una preziosa alleata in una ragazza tanto bella quanto pericolosa. Ma manca ancora un la statua è priva della testa, andata perduta chissà quando. Solo ritrovandola, Ludovico potrà dare seguito ai suoi piani. Il 31 dicembre di due anni dopo, a Camogli, il mare restituisce un'altra sagoma fredda e il cadavere di Marietto Risso, pescatore anarchico cui ultimamente la vecchiaia aveva tolto un po' di lucidità. L'ipotesi del suicidio, comoda per molti, non convince il commissario Marco Luciani. Non che abbia tutta questa smania di indagare su un omicidio l'ultimo dell'anno, ma dall'alto del suo metro e novantasette ha la presunzione di vedere un po' più lontano degli altri. L'indagine, tra identità celate, nuove morti e sospetti che si avventurano in acque non protette, lo porterà a Ventotene, a una storia vecchia di quarant'anni che, come Marietto, chiede ancora giustizia.
Claudio Paglieri è uno scrittore e giornalista italiano.
Ligure, nato a Genova nel 1965, autore di libri umoristici e di romanzi, è giornalista del quotidiano ligure Il Secolo XIX. Ha vinto il Premio Bancarella Sport per il romanzo giallo Domenica Nera del 2005.
Un autore che ho scoperto "per caso", un thriller il cui protagonista - il commissario Marco Luciani - non è solo insolitamente "comune", ma piacevolmente interessante. Un racconto corale di un pluriomicidio, la storia che lo ha preceduto e l'evoluzione delle indagini che accompagnano il lettore all'epilogo: questi gli ingredienti magistralmente utilizzati dall'autore per creare un romanzo ricco pieno di suspense, dalla prima all'ultima pagina. Vivamente consigliato.
Ho cominciato da questo libro a leggere le avventure di Marco Luciani, un personaggio unico ed originale, uno "spilungone" con problemi alimentari che convivono con la passione per lo sport. Una trama che si svolge in due momenti temporali molto distanti negli anni ma che l'autore riesce a riavvicinare con grande maestria. La fine mi è sembrata "frettolosa" ma il protagonista mi è piaciuto ed ho letto anche le avventure successive.
Al terzo lavoro sul Commissario Luciano, Paglieri dimostra una raggiunta maturità, sia nell'intreccio che nella scrittura. Un autore seriale ormai da tenere sott'occhio.
Gran bel giallo questo terzo di P. Ben strutturato, bei personaggi, bella location. Buone le considerazioni di base e la critica sociale. Piacevole lettura.