Un'opera provocatoria, a metà tra il sillabario divagante e la confessione personale, che esplora più di cento voci molto varie inerenti l'universo erotico femminile, così come lo vedono, e ne parlano gli uomini. Ma questa guida alla libido femminile osservata dal maschio riserva più di una sorpresa, e la conclusione non è affatto scontata.
Massimo Fini, di padre toscano e madre russa, è nato sul lago di Como. Dopo la laurea in giurisprudenza, ha lavorato come impiegato alla Pirelli, copywriter, pubblicitario, bookmaker, giocatore di poker. Arriva al giornalismo nel 1970. Attualmente lavora per Il "Fatto Quotidiano", ed "Il Gazzettino".
Alterna alcune brillanti intuizioni a molte pagine che non saprei definire meglio che «cringe». Fini sembra convinto che se lui caga di sbieco, o il resto del mondo non lo fa perché è stupido, o lo fa ma non o ammette perché è in malafede.
Libro veramente interessante. Affronta il sempre eterno dualismo uomo-donna. Fini scrive in maniera chiarissima, pulita, diretta e spesso con un tocco di ironia che rende il suo pensiero assai coerente e mai si lascia andare al politically correct imperante. Consiglio vivamente la lettura di questo libro sia a uomini che a donne. Si colgono punti di vista utili a entrambi.