I paesaggi, in questo bel paese apatico e feroce, si vanno affollando di zombi stralunati e cloni attoniti. E si diffonde l’oscura percezione che nell’Italia degli ultimi anni sia avvenuta ogni sorta di mutazioni sfuggenti e insidiose, lasciandosi dietro un brulichio che tutto ingloba e stravolge: come in quei gremitissimi quadri dei Bruegel dove i più gravi incidenti si confondono tra la ressa sgangherata. Ma i romanzeschi o drammatici fatti italiani sono spesso anche ridicoli; e inspiegabili o inattendibili: tanto che, al di là di generiche effusioni di malessere, preferibilmente si evita di affrontarli a caldo. Ed ecco invece che, a sorpresa, Arbasino – e chi altri se no? – dedica a un così imbarazzante «stato della nazione» un libro che con brutale lucidità nomina e cataloga, descrive e deride, seziona e insolentisce tutto il repertorio dei temi ricorrenti e delle manie e smanie vecchie e nuove nel «gran casino» peninsulare. Sfilano i luoghi comuni ossessivi e le classificazioni deliranti, lo sciocchezzaio del «politicamente corretto» a destra e a sinistra, il paleo e il retro e il neo e il post, il Nord e l’Est e il Sud e il West, le secessioni, le immigrazioni, le televisioni, gli inquinamenti culturali compromettenti, le colpe e scuse loquaci e tattiche, le figurette e le figuracce – sino al gran silenzio di fine millennio circa l’Aldilà.
Lo scrittore e saggista Alberto Arbasino nasce a Voghera il giorno 22 gennaio 1930. Laureatosi in Giurisprudenza, si specializza poi in Diritto internazionale all'Università di Milano. L'esordio come scrittore avviene nel 1957: il suo editor è Italo Calvino. I primi racconti di Arbasino sono inizialmente pubblicati su riviste, poi saranno raccolti ne "Le piccole vacanze" e "L'anonimo lombardo".
Grande estimatore di Carlo Emilio Gadda, Arbasino ne analizza la scrittura in varie opere: ne "L'ingegnere e i poeti: Colloquio con C. E. Gadda" (1963), ne "I nipotini dell'ingegnere 1960: anche in Sessanta posizioni" (1971), e nel saggio "Genius Loci" (1977).
Scrive anche reportage Da Parigi e Londra per il settimanale "Il Mondo", poi raccolti nei libri "Parigi, o cara" e "Lettere da Londra". Ha collaborato anche per i quotidiani "Il Giorno" e "Corriere della sera"
Solo un commento: che è questa roba? Un accrocchio di parole assonanti buttate insieme per creare delle suggestioni, un po' come fa Blob con le immagini televisive- con la differenza che le immagini funzionano, questo ammasso di parole non tanto, almeno per me. Non aggiunge e non toglie nulla. (Mi piacerebbe essere smentita da qualcuno, avevo molte speranze su questo libro, sarei contenta di cambiare idea)
Un libro estremamente moderno, anticipatore dello sfacelo di questo paese: avendolo ormai da decenni dinanzi agli occhi, il testo suona oggi come una ripetitiva denuncia a salve. Ma il problema siamo noi, non Arbasino.
Il titolo � esattamente ci� che troverete, gli zombi sono gratis. Anatomopatologo pi� che sociologo, Arbasino fa qui l'autopsia dell'Italia (se non vi eravate accorti della sua morte fate gi� parte anche voi degli zombi, proseguite pure nella lettura) nel libro ci si interroga talvolta se al titolo professionale vada apposto anche "Forense" perch� magari si tratta di patricidio. Se la prende con la scuola per gli asini, col tutti in aula, col tutti avanti, colla cultura che � una fleboclisi non un cibo, date il sapere a chi non lo vuole, volemose bbene, gli antagonisti senza causa, l�uguaglianza in basso, l'ombelico del mondo di chi poi va a vivere nel pittoresco paesino, il multietnico di chi abita in collina, il politically correct, e lo scusismo. Un "vecchio reazionario" quindi a cui mi associo. "Arbasino era cos� avanti, ma cos� avanti che ogni tanto doveva voltarsi per far fretta all'avanguardia" Tutte le note qui riportate sono tolte - per gentile concessione dell�editore - dall�Enciclopedia Galattica, CXVI edizione, pubblicata nel 1020 E.F. dagli Editori Enciclopedia Galattica, Terminus. Oltre al sottile decadentissimo piacere di aver trovato dieci anni dopo solo conferme dei vizi e anzi incitamenti a maggior pertinacia a perseguire una ganga immonda di mezze figure ammuffite, (Dieci anni fa) Dimenticai che al termine c'� un piccolo glossarietto stile "Le dictionnaire des id�es re�ues" manicaretto di cioccolato piccante e sintesi perfetta. Colonna sonora: Beach Boys, Pet Sounds The Velvet Underground & Nico (omon.) H�sker D�, Warehouse: Songs and Stories