L'amore tormentoso e contrastato tra il giovane tenente Castelli e la fidanzata Nora sullo sfondo dei massacri della Grande Guerra, dei difficili anni del dopoguerra e di una Milano ricostruita e ritratta con la solita affettuosa partecipazione. La Milano futurista e fascista divorata dalle prime speculazioni edilizie che ne avrebbero sfigurato i lineamenti ottocenteschi e avrebbero aperto la strada all'avvento di una borghesia affarista e senza scrupoli. E tanti personaggi storici: dal re Vittorio Emanuele a Gabriele d'Annunzio, dal generale Diaz alla poetessa Sibilla Aleramo.
Il tenente Castelli è un giovane ambizioso ufficiale di complemento che si trova a combattere sul carso. Ha una ragazza a Milano, con cui si lascia .Lui intanto fa carriera, inventando gli Arditi. Conosce, incontra o quantomeno va vicino alle celebrità dell'epoca: da D'annunzio a Sibilla Aleramo, dal re a Mussolini con cui, tristemente, si schiererà. Il romanzo è esattamente diviso in due parti: la guerra ed il dopoguerra. Se la parte sulla guerra è in un certo senso prevedibile - stiamo pur sempre seguendo un soldato - la parte sul dopoguerra è più emotivo, perché stiamo seguendo un soldato che non ha più una professione. Castelli è fiorito nella e colla violenza della prima guerra mondiale, cosa può fare in tempo di pace? La risposta è: portare un po' di violenza nella quotidianità, .