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Diario di un gatto con gli stivali

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Un "contastorie" spunta fuori dal ventre della notte al centro di una piazza e inizia a raccontare ai bambini del villaggio delle favole. Parla di lupi nei boschi, di principi azzurri, di piante di fagioli che bucano il cielo; c'è Biancaneve, Pollicino, la piccola fiammiferaia. Sembrano le storie già sentite mille volte ma ben presto i bambini si rendono conto che quel che stanno ascoltando è nuovo, strano. Bello, però. Come l'altra faccia della luna. Perché la favola torna storia, i principi uomini; i cattivi e i buoni si scambiano i ruoli e niente, proprio niente, è come appare.

170 pages, Paperback

First published January 1, 2006

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About the author

Roberto Vecchioni

30 books36 followers

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Community Reviews

5 stars
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10 (12%)
1 star
2 (2%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Telarak Amuna.
221 reviews3 followers
March 28, 2023
Vecchioni affronta le fiabe con occhio nuovo, le stravolge, capovolgendone la fine; le contamina col reale, creando delle situazioni paradossali; le impiega per indagare aspetti dell’esistenza diversi da quelli originari. Gli insegnamenti che contiene sono più amari, ma cinicamente più vicini al vero: nella fiaba del brutto anatroccolo, lui non diventa cigno, non vive nel sogno/speranza di un futuro migliore, ma impara ad apprezzare e godere di quello che ha nel presente. Lo spirito giocoso emerge nell’ironia che investe soprattutto il livello metafavolistico, poiché sia chi si muove all’interno della favola, sia l’autore, sono ben consapevoli delle regole e dei topos del genere e ci giocano di continuo, contaminandole, ricercando il contrasto, straniandole in nuovi contesti. Vecchioni sfrutta il punto di vista obliquo degli emarginati, quello contrario degli antagonisti, ricorre alla logica della verosimiglianza storica e all’effetto a sorpresa per rovesciare favole e leggende classiche e dimostrare come il semplice slittamento del punto di vista cambia radicalmente l’intera vicenda, gli insegnamenti che vi si possono trarre. Lo stile si adatta di volta in volta alla tipologia di favola, concorrendo al senso di realismo parallelo.
Il libro non è tuttavia privo di pecche, come una certa approssimazione tanto per l’aspetto storico (in quelle calate nel tempo), sia della logica narrativa (come nella favola di Pollicino, dove il finale a sorpresa lascia molti dubbi su tutta la parte precedente, su come l’orco abbia i ricordi di Pollicino, su cosa c’entrino i fratelli, …). L’impressione è che Vecchioni talvolta forzi la storia per raggiungere la chiusa ad effetto, ma guastando così l’intera favola: la conclusione omoerotica di Biancaneve è decisamente gratuita e sminuisce la bella riflessione precedente sull’atemporalità favolistica.
La seconda parte, col racconto più lungo, è quella meno convincente, poiché la trama gialla, di per sé assolutamente piacevole, viene soffocata dall’apparato didascalico-erudito, dove Vecchioni banalizza e concentra storie di teatro e di pensiero rinascimentale, senza riuscire ad amalgamarle all’intreccio, tanto da far apparire a più riprese Euriskos, che dovrebbe essere l’intelligentissimo indagatore, come un perfetto imbecille. Sembra che il calare la favola nel reale, in questo caso non è avvenuto con la solita spontaneità, ma l’autore ha voluto cercare un’ancora al reale di tipo più teorico ed intellettuale, uccidendo il brio e risultando, per chi quelle cose le abbia minimamente studiate, noioso e troppo superficiale, per chi invece non le conoscesse, troppo slegato dalla trama.
Profile Image for Demis Biscaro.
341 reviews1 follower
May 15, 2023
"Io nelle mie canzoni ho sempre tentato di scrivere storie al contrario, laterali o oblique. [...] Cosí, quasi per gioco, ho voluto applicare alle favole il senso del dubbio, il gusto del contrario che uso in canzone, ipotizzando interpretazioni diverse da quelle tradizionali." Cosí Vecchioni nel Prologo.

Purtroppo però l'idea da cui è scaturito il libro costituisce anche il suo limite piú evidente. Dopo una promettente introduzione che gioca in modo stuzzicante con l'ambigua figura del "contastorie", l'autore presenta una sequenza di racconti dove i personaggi cambiano ruolo, le parti sono invertite, la fabula viene reintrecciata secondo nuove prospettive ma tutta l'operazione ha un sapore accademico, sa di attività intellettuale pianificata a tavolino. Forse il desiderio di stupire e sorprendere ad ogni costo ha sopraffatto la scintilla dell'ispirazione genuina, forse è mancato un adeguato lavoro di approfondimento sui significati della favola, o forse, piú semplicemente, l'idea che basta per una canzone non è sufficiente per un racconto.

Lo stile è anonimo, le situazioni sono risolte in modo frettoloso e sbrigativo e i personaggi, abbandonati i loro ruoli tradizionali, risultano svuotati e inconsistenti come simboli senza senso.
Per fortuna qualche eccezione c'è, come ad esempio il racconto "Giovannino e la pianta di fagioli" dove il piccolo protagonista si trova coinvolto in una lotta contro gli orchi che abitano tra le nubi del cielo. Una lotta destinata imprevedibilmente a non aver mai fine, per cui a Giovannino non resta che farsi dolorosamente carico di questa interminabile missione, con le lacrime agli occhi, piangendo "come quando era bambino e veniva punito senza motivo".

Discorso a sé stante merita invece il lungo racconto della seconda parte.
Qui l'autore si prende il tempo e lo spazio per sviluppare una trama poliziesca di stampo moderno ambientata alla corte di Cenerentola e del Principe Azzurro. Il racconto è avvincente e ben articolato e, come ogni giallo che si rispetti, presenta nel finale un paio di buoni colpi di scena che illuminano retrospettivamente tutta la vicenda di una luce crepuscolare e onirica molto suggestiva.

Nel complesso il libro si presenta come una lettura leggera e non priva di originalità, almeno negli intenti, ma soffre di una programmaticità che compromette la vividezza e la vivacità della narrazione. L'idea era buona ma ha fatto difetto l'emozione.
Un'opera di testa e non di cuore, peccato.

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Profile Image for Eileanór Bláth.
432 reviews19 followers
January 23, 2020
Ho sempre pensato che i retelling, che ora vanno tanto soprattutto nell'ambiente young adult, siano insulsi e vengano usati da autori con poca fantasia per non dover fare lo sforzo di creare una trama da zero.
Ebbene, rimango di questa idea, ma "Diario di un gatto con gli stivali" fa eccezione.
Il libro è diviso in due parti: la prima è una raccolta di racconti brevi dove l'autore stravolge completamente le fiabe più famose, ma lo fa in modo intelligente e con lo scopo di far ragionare sul colpo di scena. Qui, senza spoilerare troppo, Cappuccetto Rosso è psicopatica, lo sceriffo di Nottingham è un eterno spasimante rifiutato che tenta per l'ultima volta di far capire a quell'oca di lady Marian che le parti di buoni e cattivi sono invertite, mentre a Biancaneve non interessa passare la vita col principe che l'ha salvata e poi sposata... e pure lui preferirebbe intrattenersi con ben altra compagnia.
La seconda parte è un giallo alla corte di Cenerentola che ricorda vagamente i lavori di Ellis Peters.
Tutto il libro gira attorno al concetto che "niente è come sembra". E per una volta, tirare in ballo le vecchie favole e distorcerle per i propri scopi ha senso.
Mi sono anche fatta qualche bella risata... il che non guasta.
79 reviews2 followers
June 4, 2019
Fantasioso. Altri aspetti di un autore che apprezzo sempre di più. Nessuno scontato lieto fine in queste favole che crediamo di conoscere da sempre, nessun "e vissero per sempre felici e contenti" in cui ci siamo cullati fino ad oggi. Quegli appaganti e soddisfacenti finali, per cui non ti saresti mai chiesto "e poi?". No, ti addormentavi col sorriso sulle labbra... costringendo i personaggi a quell'inesorabile finale. Questi personaggi oggi si ribellano e prendono in pugno la loro favola, raccontandoci un altra storia. La loro. Perchè è proprio quando credi di conoscere bene una cosa che devi iniziare a guardarla da un altro punto di vista e forse potrai intravedere ...l'altra faccia della luna...
Profile Image for Irene.
119 reviews3 followers
April 3, 2023
Le favole che tutti conosciamo, ma rivisitate con un (gran) pizzico di cinismo e realismo.
Lo scopo di Vecchioni in questi racconti, è sicuramente quello di far riflettere: le favole esistono? Sì, ma non necessariamente hanno il lieto fine che ci si aspetta e il paragone con la realtà è necessario.

Quasi come a sottolineare che se vogliamo il lieto fine dipende da noi e a quali valori diamo importanza.
Profile Image for Daria Maria.
71 reviews1 follower
April 14, 2025
Due stelle per le due storie che mi sono piaciute, respettivamente, La più bella del reame e quella che è tutta la seconda parte del libro. Il mistero el giardino di Cenerentola.
L'idea del libro è molto carina, soltanto che da qualche parte si è perso per strada....
La più bella del reame è la storia dietro la storia. E mi piace perché non ha la superficialità della storia classica....
Invece, Il mistero del giardino di Cenerentola è il racconto che mi ha datto i più grossi problemi da sempre, nel leggere in italiano. Non essendo la mia madre lingua, ho fatto veramente fatica a seguire i discorsi, ma leggendo e rileggendo non ho fatto altro che godermi di più la storia.
Profile Image for Melissa Tosoni.
85 reviews
April 9, 2024
Vecchioni, da conoscitore della cultura, ci trasporta dal sogno alla realtà, cosicché le favole vengono smascherate e ribaltate. Cenerentola muore improvvisamente, Cappuccetto Rosso non è più la bimba ingenua ma una manipolatrice, il gatto con gli stivali si fa furbo.
Profile Image for Simona Fregni.
207 reviews10 followers
March 23, 2021
Diario di un gatto con gli stivali
Pollicino si guarda allo specchio e non si riconosce più. Robin Hood casca dentro ad una lettera d’amore. Le principesse si annoiano e i principi, azzurri o rossi, diventano uomini. I gatti con gli stivali tengono un diario come gli adolescenti. E Cenerentola? Cenerentola muore, uccisa da un pugnale impossibile.

Roberto Vecchioni è un poeta che si esprime splendidamente in queste favole rivisitate.
Idee mai banali anche se a mio parere non è tra i suoi scritti migliori.
Ho trovato la seconda parte del libro un po’ lenta ma la sua scrittura è cibo per l’anima.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Alberto BG.
18 reviews15 followers
May 27, 2013
Le storie, è noto, non sono mai raccontate due volte nello stesso modo. Partendo da questo presupposto Vecchioni ci regala la sua versione delle più popolari favole e fiabe: Chi era in verità lo sceriffo di Nottingham? Come fa Cappuccetto Rosso a non accorgersi di avere di fronte un lupo? E se lo avesse fatto di proposito?
In questo libro niente è come sembra, i buoni e i cattivi si scambiano i ruoli sulla scena mostrandoci il lato nascosto di quello che abbiamo sempre dato per scontato.
Profile Image for Sara.
78 reviews2 followers
January 13, 2012
... bella l'idea e il primo racconto... gli altri sono un pò ridondanti e stiracchiati
Displaying 1 - 11 of 11 reviews

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