Balk in Afganistan, Samarcanda e Buckhara in Uzbekistan, tre città millenarie che evocano storia e da Iskander, il greco Alessandro Magno, ai mongoli di Gengis Khan, fino ai tartari di Timur lo Zoppo, il sanguinario conquistatore che l'Occidente conosce come Tamerlano. E da Samarcanda, con il suo bazar, la sua millenaria piazza del Registan, le mura dilavate dal sangue dei nemici e dalle pioggie, le sue contraddizioni fra Islam, socialismo e modernismo, si arriva a Nukus, capitale dimenticata del Karakalpakstan. E ancora su, fino alla scoperta inquietante dell'agonia del Lago di Aral, avvelenato da pesticidi e da esperimenti nucleari e batteriologici. Una distesa di nulla che una volta era acqua e ora è sabbia dove per decine di chilometri, affondano, corrompendosi come scheletri di mostri preistorici, mercantili e un cimitero di barche che veglia l'agonia di una popolazione che non supera i quarant'anni di vita e non è più capace di generare se non mostri. Un olocausto sconosciuto. leggende e verità che si intrecciano in un viaggio sulle orme di Marco Polo e Ibn Battuta. Un'avventura moderna, ricca di imprevisti, di rievocazioni, di incontri con vivi e morti, di storie recuperate nella sterminata e remota Asia Centrale che nell'Ottocento fu teatro del "Grande Gioco" dello spionaggio fra russi e inglesi.