Nell'era di Internet il giornalismo non può più essere quello di un tempo, almeno esteriormente. Marco Pratellesi, caporedattore di corriere.it, racconta così in questo libro le "teorie e pratiche del giornalismo multimediale". La tesi fondamentale di Pratellesi è che la professione del giornalista è cambiata solo esteriormente; un tempo doveva consumarsi le scarpe girando per la città a caccia di notizie, mentre adesso magari si consuma gli occhi davanti al pc; ma in fin dei conti continua ad essere un mediatore tra le notizie e i lettori, selezionando spiegando approfondendo collegando i fatti che ritiene più importanti. La prima parte che racconta le tappe miliari del giornalismo e l'ultima in cui dà un'idea di come è mutato il lavoro in redazione sono interessanti, così come la sitografia ragionata al termine del testo; poco convincenti invece i capitoli di consigli a chi vuol seguire questa carriera, comprese le norme grammaticali (!). Il punto più debole del libro è però la sua ripetitività. Mi è capitato più di una volta di fermarmi, certo di essermi sbagliato a riprendere il segnalibro e di avere già letto quella pagina; invece era una banale, ennesima ripetizione degli stessi concetti. Un taglio di un terzo del libro sarebbe stato davvero utile!