Alice abita in un piccolo paese di provincia sull’Appenino ligure, un posto da lupi … Frequenta il secondo anno di liceo all’istituto Levi, assieme alla sua migliore amica Gloria. L’ambiente è davvero ci sono i Montelupo che si comportano come se fossero i padroni del mondo, del paese e della scuola. Come Edoardo che decide a chi può essere concessa la sua attenzione e anche quella di tutti gli altri ragazzi. E poi ci sono i loro cugini che sembrano le loro guardie del corpo e che terrorizzano chiunque osi contraddirli o avvicinarli senza permesso. All’inizio dell’anno fa il suo ritorno Diego Cavalieri, i suoi genitori erano andati via per lavoro, ma a volte tornavano in paese per l’estate. Alice ricorda vagamente che un tempo lei e Diego erano amici, forse alla materna. La piccola comunità di Borgo Fornari è ancora sconvolta dal cadavere non identificato di una donna che è stato ritrovato nei boschi al di là del fiume, quando, dopo pochi giorni di scuola, una ragazza del terzo anno viene trovata morta; i segni sul suo corpo fanno pensare a un animale di grossa taglia. Il padre di Alice, che lavora per il corpo forestale, le dà il divieto assoluto di allontanarsi dal centro abitato. Ma lei ama passeggiare per i boschi e il destino ha ben altri piani in serbo per lei...
Mi chiamo Claudia Piano e abito in un piccolo paesino nell'entroterra di Genova immerso nel verde. Sono sposata e ho due figli. Adoro leggere, suonare e non posso fare a meno di sognare. Ho iniziato a scrivere storie quando andavo ancora a scuola. All'epoca ho partecipato ad alcuni concorsi letterari, ricevendo segnalazioni e anche un terzo premio nazionale. Poi il lavoro, il matrimonio, i figli... si sono impossessati della mia vita. In questi ultimi anni ho insegnato musica nelle scuole elementari, conducendo i bambini in questo fantastico e magico mondo, questa attività mi ha aiutata a ritrovare l'ispirazione e il desiderio di tornare a scrivere. Attualmente faccio laboratori gratuiti di scrittura creativa nelle scuole secondarie di primo grado (#armonialatuastoria); tengo lezioni di Tai Chi Chuan in una palestra qui in zona. E, ovviamente, scrivo.
Ebbene eccomi a parlarvi di una delle mie autrici preferite: Claudia Piano! Ormai sono molte le sue opere di vari generi: fantasy, fantascienza, distopia, romance, tra numerosi romanzi e racconti… tutti sorprendenti! Ora parliamo del suo ultimo romanzo: una storia di lupi! Ci troviamo a Borgo Fornari, un piccolo paesello ligure, dove la protagonista Alice, un’adolescente con un problema alle gambe, vive la vita come tutti quanti… fino a quando viene trovato un cadavere nel bosco… e dopo qualche mese un altro, ma questa volta si tratta di una ragazza della sua stessa scuola, che scuote l’animo non solo di Alice, ma di tutti quanti. L’assassino, o forse gli assassini sembrerebbero i lupi che vivono lì attorno, ma sarà proprio così? E soprattutto saranno lupi comuni? Tanti sono i dubbi e segreti, fino a che Alice non viene catapultata in un mondo fantasy, ma che invece è reale… e lei avrà un importante compito! Wow, anche stavolta Claudia non delude! La storia è molto avvincente e piena di colpi di scena, facendola risultare molto originale. Infatti in alcuni punti si potrebbe pensare che la soluzione e l’epilogo siano scontati, ma poi invece succede sempre qualcosa di imprevisto, movimentando tutta la storia e attirando ancora di più l’attenzione del lettore, sorprendendolo. I personaggi sono affascinanti e ben costruiti, sia fisicamente che psicologicamente. Si riesce a entrare in empatia con tutti, buoni e meno buoni. Anche l’ambiente è molto ben descritto, facendolo sembrare reale e portando il lettore a correre nel bosco assieme ai lupi. Molto interessante sono anche le ombre che escono dalle cosiddette Fauci, dando un aspetto molto più fantasy e un pizzico di paura alla storia… infatti vorrei saperne molto di più di questo spaventoso luogo perché viene solo accennato con una scena, chissà magari lo scopriremo in un futuro romanzo o racconto? Lo stile dell’autrice è sempre molto diretto e mai banale, portando il lettore a voler scoprire sempre di più tutti i particolari del romanzo. Vi lascio infine, oltre che consigliarvi la lettura, una frase che condivido molto: “Non sempre c’è un colpevole e spesso la responsabilità è un po’ di tutti“. Grazie ancora moltissimo a Claudia per avermi fatto leggere la sua storia, anche stavolta molto bella.
Dopo qualche anno è tornata a “trovarmi” la scrittrice genovese e amica Claudia Piano della quale ho già recensito molte opere e che ha un suo angolo nel mio sito; ho letteralmente divorato questo suo romanzo urban fantasy, romantico e autoconclusivo, come lo definisce l’autrice, che mi avvinto sin dal primo momento e dal quale è stato arduo riemergere perché Claudia Piano questa volta si è superata. E’ riuscita a immaginare e a imbastire una storia assolutamente credibile in cui convivono umane, umani e lupi e a renderla appassionante e commovente, profondamente vera anche se è un fantasy: standing ovation! Splendida la descrizione della protagonista, Alice, un’adolescente che scopre di avere una forza e un potere inimmaginabili (ma non vi spoilero quali, naturalmente) e perfetta la connotazione della sua amica Gloria, del suo amico Diego, della sua nonna, del suo papà e di tutte/i i compagni/e di scuola e non solo: bravissima! Magico il luogo scelto ad hoc per ambientarvi la storia, Borgo, che si trova sugli appennini liguri e che fa da perfetto scenario alle tante avventure descritte: complimenti!
È stata una lettura veloce e molto carina, anche se non mi ha convinta del tutto. L’autrice ha creato un mondo molto interessante e in un posto molto suggestivo. La storia mi ha catturata e tenuta con il fiato sospeso. Ad ogni capitolo ero sempre più curiosa di scoprire cosa sarebbe successo. Purtroppo però non sono riuscita ad affezionarmi davvero a nessun personaggio, anche se vorrei dei seguiti per sapere cosa sia davvero successo e scoprire se Enrico, con le sue indagini, riuscirà scoprire chi ha causato così tanti danni. Durante la storia non vedevo l’ora di andare avanti e scoprire chi ci fosse dietro alle uccisioni. Ma ammetto che anche se è stata una lettura interessante e particolare c’è stato qualcosa che non mi ha convinto. Arrivata alla fine sono rimasta con molti dubbi, anche se molti misteri vengono risolti, ad alcune domande non viene data una risposta. Lo stile dell’autrice è però molto coinvolgente e ha fatto sì che non riuscissi a smettere di leggere.