Ruth Nestvold has published widely in science fiction and fantasy, her fiction appearing in such markets as Asimov’s, F&SF, Baen’s Universe, Strange Horizons, Realms of Fantasy, and Gardner Dozois’s Year’s Best Science Fiction. Her work has been nominated for the Nebula, Tiptree, and Sturgeon Awards. In 2007, the Italian translation of her novella “Looking Through Lace” won the “Premio Italia” award for best international work. Since 2012, she’s been concentrating her efforts on self-publishing rather than traditional publishing, although she does still occasionally sell a story the old-fashioned way. She maintains a web site at http://www.ruthnestvold.com and blogs at https://ruthnestvold.wordpress.com.
Da: http://www.webalice.it/michele.castel... La mancanza di riviste di fantascienza in Italia, a parte il tentativo encomiabile di resuscitare la gloriosa Robot, sempre da parte della Delos Books, impedisce di poter leggere quella larga parte della produzione statunitense che va sotto il nome di racconti lunghi o romanzi brevi, la cui differenza e' spesso molto labile, che trovano il loro naturale spazio proprio sulle riviste. E' quindi un'ottima iniziativa quella di questa collana in cui, in volumetti di buon livello grafico ed editoriale, anche se molto cari, vengono presentati i migliori racconti e/o romanzi brevi degli ultimi anni, insieme a romanzi classici, quando le dimensioni erano ancora quelle di un volumetto, sfuggiti ad una traduzione italiana al loro tempo. Si tratta spesso di perle pluripremiate negli Hugo o Nebula, di cui spesso si sapeva solo il titolo, tratto dall'elenco delle opere premiate. In questo caso si tratta invece di un'opera di una scrittrice tedesca premiata solo per l'aspetto femminista, in un premio di cui, onestamente, non ne sapevo nulla. Alla luce di questo racconto, forse non ha nemmeno molta ragione di esistere. Non che Il Linguaggio Segreto sia un brutto racconto, anzi, si legge con piacere, scorre senza troppi problemi. Ma il nocciolo della vicenda, il segreto su cui alla fin fine si basa tutta la storia, e' fin troppo evidente, ed in questa edizione e' smascherato fin dalla presentazione. Eliminato lo (scarso) effetto sorpresa, il tutto assume un significato molto piu' modesto. Quello di un buon racconto, ben scritto, che si legge volentieri, ma non lascia troppe tracce di se' nei ricordi del lettore. Alcuni aspetti relazionali tra i personaggi principali sono esagerati, ovviamente allo scopo di illustrare una realta' di rapporti personali che deve essere definita e giustificata in un numero ridotto di pagine. E' stato sempre il problema dei racconti, e anche qui se ne sente il peso, e non solo per questo aspetto. Quando si cerca di illustrare aspetti sociali, relazioni tra generi sviluppatesi in modo particolare, le dimensioni del racconto sono troppo strette, e si finisce per lasciare tutto inspiegato, giocando magari esclusivamente con una singola trovata, come in questo caso, che pero' non sempre riesce a reggere l'intero senso della narrazione.
Il racconto non brilla certo per il dinamismo o per l'originalit��, ma il canovaccio �� ben condotto e l'autrice riesce a far conoscere bene la protagonista. E' un po' una rivalsa femminile sulla consueta egemonia maschile nei posti di potere cos�� come nelle popolazioni prettamente patriarcali. Il modello di scrittura �� comunque semplice da seguire e rimane comunque un buon racconto di intrattenimento. Niente di pi��, per��