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La busta arancione

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Pubblicato per la prima volta nel 1966, "La busta arancione" narra la vicenda di un uomo costretto da antichi conflitti infantili e da lontane determinazioni psicologiche a condurre un'esistenza paradossale. Ambientato tra Torino e il lago Maggiore, ci fornisce un ritratto di ineguagliabile finezza delle dinamiche relazionali e familiari dell'alta borghesia settentrionale dal Ventennio al dopoguerra, delineando, sullo sfondo delle vicende del protagonista, un affresco della storia italiana del Novecento imperniato sui cruciali eventi del 25 luglio e dell'8 settembre 1943.

255 pages, Hardcover

First published January 1, 1966

19 people want to read

About the author

Mario Soldati

105 books19 followers
Nato a Torino nel 1906, spentosi a Tellaro (La Spezia) nel 1999, studia in un collegio di gesuiti e si laurea in lettere nella città natale con una tesi di storia dell’arte. Esordisce nella scrittura con la commedia “Pilato” (1924), ma s’impone all’ attenzione della critica soltanto con i racconti di “Salmace” (1929): non mancano, tuttavia, riserve da parte di prestigiosi recensori - quali Giuseppe A. Borgese ed Eugenio Montale - sui temi affrontati in almeno un paio di occasioni (la novella che dà il titolo alla raccolta e “Scenario”, ambedue di argomento omosessuale). Nel 1929, su invito di Prezzolini, si reca a New York, ove resta sino al ‘31; dal suo soggiorno come insegnante alla Columbia University nasce “America primo amore” (1935), diario narrativo di straordinaria felicità, all’inizio pubblicato su "Il Lavoro" di Genova. Frattanto, inizia ad accostarsi al cinematografo, l’altra passione della sua esistenza, collaborando a varie sceneggiature, segnatamente per pellicole del suo amico Mario Camerini (da “Gli uomini, che mascalzoni!” a “Il signor Max”). Nel 1937 licenzia, con “La verità sul caso Motta”, uno dei suoi libri migliori, muovendosi con abilità tra i registri del mistero e del grottesco; nel 1940 dirige, adattando per lo schermo “Piccolo mondo antico” di Fogazzaro, uno tra i suoifilm più suggestivi, che lo conferma anche nel cinema come “un romanziere dell’Ottocento con l’anima d’uno scrittore del Novecento” (C.Garboli). Le sue pellicole maggiormente significative - con l’eccezione di “Fuga in Francia” (1948), tra impegno sociale e neorealismo - sono trasposizioni di romanzi (“Malombra”, 1942, da Fogazzaro; “La provinciale”, 1952, da Moravia). E’ tuttavia l’attività di scrittore quella cui si dedica con continuità, avendo abbandonato nel ‘59 la regia. Ad interessarlo è il tema del peccato: derivante dalla sua formazione cattolica, è affrontato tuttavia con levità in virtù di un’intelligenza puntuta, vigile, ironica, che gli consente di descrivere i propri personaggi senza gravarli d’un giudizio moralistico. Così è, ad esempio, in due tra i suoi lavori più celebrati, “Le lettere da Capri” (1953) e “La sposa americana” (1978), storie d’adulterio scritte ad un quarto di secolo di distanza l’una dall’altra e contraddistinte da un talento narrativo inossidabile. Ma c’è, per soprammercato, un Soldati amante del “giallo” e propenso alla bonomia, quello de “I racconti del maresciallo” (1967), intrighi polizieschi - che sono innanzitutto ritratti della “più quotidiana provincia italiana, opaca e furba nella sua domestica banalità” (S.S.Nigro) - resi popolari dalla bella serie televisiva diretta da Mario Landi nel 1968. Cos’altro? Bisogna ricordare almeno i tre romanzi brevi di “A cena col commendatore” (1950) ove spicca “La giacca verde”, capolavoro che ha pochi uguali nell’ambito del nostro Novecento letterario; e le inchieste per la Rai "Viaggio nella Valle del Po" (1957) e "Chi legge?" (1960), reportage eccelsi, anticipatori del miglior giornalismo televisivo futuro. Il pianeta Soldati è immenso, quasi quanto la sottovalutazione che - colpevolmente e in tanti - hanno riservato al nostro.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for None Ofyourbusiness Loves Israel.
919 reviews210 followers
March 31, 2025
A deeply introspective work that examines the intricacies of human relationships, the weight of memory, and the tension between desire and repression, The Orange Envelope follows Carlo Felice, a Piedmontese man who has relocated to Australia. The sight of two orange envelopes on his desk triggers memories of his upper-class youth, including his father’s death, his tender relationship with his younger brother Costantino, and his complicated bond with his devoted yet suffocating mother, from whom he constantly tries to escape.

Carlo’s life is shaped by his mother’s oppressive devotion, which instills in him a deep fear of desire and intimacy. Her warnings about mortal sin and her need to control his life leave a lasting impact, haunting him into adulthood.

The novel also explores Carlo’s friendship with Alessandro, a man who lives his homosexuality in secret and interprets Carlo’s difficulties with women as latent, unconfessable desires. However, the central focus remains Carlo’s complex relationships with women—from his mother to the exuberant Meris to the cynical Sandra—as he navigates the tension between longing for connection and fearing vulnerability.

Set between Turin and Lake Maggiore, the novel intertwines Carlo’s personal struggles with the broader currents of 20th-century Italian history. Key historical events, such as the fall of Mussolini on July 25, 1943, and the Armistice with Allied forces on September 8, 1943, serve as pivotal moments that intersect with Carlo’s life, forcing him to confront the fragility of human existence.

Carlo’s relationship with Meris, a prostitute, becomes a focal point of the story. Her demand that he wear a chain as a symbol of his devotion serves as a metaphor for the ways in which desire can both bind and liberate. Their dynamic is a web of power and vulnerability, as Carlo struggles to reconcile his longing for intimacy with his fear of being consumed. Meanwhile, his reflections on marriage and his fleeting fantasy of starting a new life with Meris reveal the depth of his internal conflict and his search for genuine connection.

Soldati’s writing blends psychological insight with vivid imagery, using recurring motifs like the chain and the orange envelopes to explore themes of guilt, liberation, and the weight of the past. Carlo’s journey is marked by moments of tenderness and tension, as he grapples with the complexities of love, identity, and the impact of history on individual lives.

★★★★
Profile Image for ALEARDO ZANGHELLINI.
Author 4 books34 followers
May 10, 2025
In this book Soldati makes the craft of writing seem completely effortless — precise language, clean and elegant sentences, psychological insights delivered with lightness of touch, nothing ever contrived in how the story unfolds…
Minimal same-sex content, but treated with intelligence (heterosexuals and homosexuals are equally able, yet neither of them are necessarily bound, to fail at making love work).
Profile Image for Alice.
285 reviews
Read
November 14, 2010
no, grazie!
sarà anche un ottimio regista e tutto quanto, ma le storie contorte della mente di questo ragazzo con un rapporto difficlie con la madre e con le donne, e del suo amico gay ma che si sposa...proprio non sono riuscite a destare la mia curiosità ed il mio interesse oltre le dovute 50 pagine
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