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Panchine: Come uscire dal mondo senza uscirne

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"Le panchine scompaiono e io da tempo compongo il catalogo di quelle che ho amato. Quelle del Parco Ducale di Parma, dove guardando gli alberi e la gente scrissi le mie prime poesie. Le panchine delle piccole piazze di Parigi, o sui boulevard, e quelle romane del cimitero dei poeti al Testaccio. Di recente a Ginevra mio figlio, che lì va a scuola, mi ha mostrato un suo luogo segreto. Era nella via più trafficata del centro. Due panchine di legno marrone, vuote, in prossimità della fermata del tram. Gli ho sorriso felice". Simboli della soglia, sottili frontiere tra dentro e fuori, le panchine - scacciate dal mondo reale - trovano ancora rifugio altrove. Fioriscono nella letteratura, dalla amara panchina beckettiana di Primo amore a quella dolente delle Notti bianche di Dostoevskij; imperversano nel cinema, innumerevoli come nelle surreali avventure dei vagabondi Stan Laurel e Oliver Hardy, o intense come quella su cui Ed Norton trascorre l'ultimo giorno di libertà in La 25a ora di Spike Lee. E a volte parlano, come accade con Les Murmures, panchina sussurrante installata da Christian Boltanski nel 14° arrondissement parigino. Quanti universi, in una panchina.

184 pages, Paperback

First published January 1, 2008

28 people want to read

About the author

Beppe Sebaste

24 books

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Community Reviews

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1 star
4 (7%)
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for dv.
1,401 reviews59 followers
July 3, 2018
Piccolo libro prezioso, che mi fa riscoprire l'affinità con una pratica del distacco, della lentezza (e ovviamente della lettura) che solo sulle panchine può compiersi. Che per altro rappresentano anche uno dei pochi modi rimasti (e non a caso osteggiati) di vivere davvero lo spazio urbano. In più è scritto benissimo ed è pieno di riferimenti letterari (e perfino filmici) in cui mi ritrovo perfettamente.
Profile Image for Jessica .
82 reviews1 follower
June 6, 2024
Mi è piaciuto questo spostarsi tra le panchine, attraversando ricordi e racconti, punti di osservazione privilegiati. E mi sono piaciuti i ricordi che evoca, condividendo racconti, paesaggi, arte e scrittura.
Ed è stato bello perdersi nella rimembranza de L’infinito di Leopardi, Aspettando Godot di Beckett e Il maestro e Margherita di Bulgakov….
Leggere come atto anarchico, su una panchina…..

Però questo susseguirsi di pensieri e racconti non è sempre al servizio del lettore, a volte rimane sospeso…

“So sempre di meno che cosa sia abitare, anche se nel frattempo ho cambiato già troppe abitazioni, ogni volta illudendomi di essere arrivato “a casa”. Itaca è un luogo di sosta come un altro, prima di un nuovo viaggio, e il mistero dell’abitare è tutt’uno col mio vizio di raccontare delle storie, se non un sinonimo. Nel frattempo sono arrivato alla conclusione che siamo tutti, più o meno consapevolmente, dei rifugiati politici.” - estr. pag. 50
Profile Image for charta.
306 reviews5 followers
October 19, 2012
Ogni riflessione un capitolo.
Ogni capitolo una riflessione.
Quasi un diario, un po' frammentato in cui si mischiano vissuto ed osservato.
Frammentato anche il narrato. Zoppicante lo stile.
Le riflessioni scorrono via come acqua nello sciacquone.
Il titolo è bellissimo, però.
Profile Image for Arwen67.
16 reviews13 followers
February 6, 2018
Le panchine mi hanno sempre affascinata, sin da piccola, facendomi pensare, così come all'autore, che siano uno dei mezzi per "uscire fuori dal mondo senza uscirne".
Seduta su una panchina ad assistere, come dietro le quinte di un palcoscenico, allo scorrere del mondo attorno a noi...o a leggere, mentre i raggi del sole ci riscaldano...o a chiacchierare con un'amica...o anche a stare in silenzio astraendoci da tutto il resto.
Sono le nostre piccole isole felici e, purtroppo se ne vedono in giro sempre di meno, semplicemente cancellate senza essere sostituite, perchè ci viene inculcato il falso principio che bisogna essere sempre in movimento, senza fermarsi mai.
"Chi si ferma è perduto, ma si perde tutto chi non si ferma mai" (Niccolò Fabi)
Un grazie a quest'autore che con la sua descrizione minuziosa, mi ha dato la possibilità di sedere su panchine bellissime, senza mai esserci stata...
Profile Image for Eleonora Vittori.
49 reviews3 followers
April 2, 2023
Le mie aspettative erano alte perché avevo ascoltato alcuni brani tratti da questo libro che mi avevano entusiasmato . I primi capitoli sono stati interessanti e ricchi di fascino. Gli ultimi per me sono troppo auto referenziali e mi hanno un po’ annoiata .
Profile Image for Alisea.
499 reviews13 followers
December 8, 2020
Letto o meglio abbandonato a metá: noioso e senza meta
Profile Image for Cecilia.
1 review1 follower
July 31, 2023
Bellissima anche la versione audio su rai play letta da Tommaso Ragno, molto meditativa. Peccato ci sia solo una parte del libro.
147 reviews5 followers
Read
December 23, 2023
Bu kitabı İtalyanca bir şeyler dinleyeyim diye rastgele seçmiştim, yüzde seksenini de anca anlamışımdır ama yine de epey keyif aldım.
Profile Image for Giuseppina Pellegrino.
14 reviews
August 25, 2025
Sedersi su una panchina ....atto di ribellione gentile contro l’indifferenza del mondo moderno, e
gesto di cura verso se stessi e gli altri.
5 reviews
March 14, 2023
Oooh my goodness! This book is so boring. The idea is good but the narration is totally absent.
Displaying 1 - 11 of 11 reviews

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