Ci sono libri che propongono piacevoli escursioni turistiche nel territorio della logica, ma non consentono di impadronirsi davvero della disciplina. E ci sono manuali di logica scientificamente validi, ma difficili e faticosi. Questo volume propone una via intermedia e si rivolge a chi non sa nulla di logica, proponendosi di condurlo a padroneggiare la morfologia, la sintassi e la semantica della logica elementare. Introduce inoltre alcuni dei nodi logico-filosofici più interessanti del pensiero contemporaneo, dalla contraddizione scoperta da Bertrand Russell nella teoria "ingenua" degli insiemi ai teoremi di incompletezza di Gödel, passando per Wittgenstein, la teoria della verità di Tarski e il "problema del paradosso del mentitore".
Francesco Berto (Venezia, 1973) è un filosofo, logico e accademico italiano. E' structural chair all’Institute for Logic, Language and Computation dell’Università di Amsterdam. È stato senior lecturer al Northern Institute of Philosophy di Crispin Wright (University of Aberdeen, UK), research fellow all’Institute for Advanced Study (University of Notre Dame, USA), Chaire d’Excellence fellow alla Sorbona e ha insegnato ontologia all’Ecole Normale Supérieure di Parigi, logica alle università di Venezia, Padova e Milano-San Raffaele. Ha diretto progetti di ricerca per il Research Council of the United Kingdom (‘The Metaphysical Basis of Logic’) e per lo European Research Council (‘The Logic of Conceivability’). Ha pubblicato numerosi articoli e volumi di logica e ontologia, fra cui Impossible Worlds (Oxford University Press), Ontology and Metaontology (Bloomsbury), Existence as a Real Property (Synthese Library), There’s Something about Gödel (Blackwell). Cura tre voci della Stanford Encyclopedia of Philosophy.
Finale che rasenta il misticismo con una lapidaria citazione tratta dal magnum opus di Wittgenstein: i padri Aristotele e poi Frege avranno dato vita a qualcosa di troppo vasto per il comprendonio della ragione umana? Ottimo libro per chi vorrebbe accingersi allo studio della logica: una pesantezza preclusa da sortite spiritose (tra cui un esempio in cui viene citato Maurizio Costanzo e un altro con Batman; immancabili anche gli 883), esercizi (con soluzioni disponibili all'interno del libro stesso), non troppo dettagliato nell'esposizione, soprattutto per quel che riguarda gli argomenti più complessi - l'autore preferisce non scandagliare ambiti come la metalogica, limitandosi ad una introduzione in cui delinea gli aspetti precipui-, ma getta le basi e aiuta i lettori intrepidi ad appassionarsi e a capire i meccanismi che questa arte cela dietro ad un velo di apparente ovvietà. 5 stelle, bella lì!
La logica formale e’ un po’ come il bridge (con meno varieta’ di convenzioni): all’inizio imparare le regole della licitazione e’ noioso e puo’ sembrare artificioso, poi cominci a giocare (attenzione: puo’ dare dipendenza!). Peraltro, e’ anche vero che il rapporto tra regole di licitazione (L), loro utilita’ (U) e giocare (G) e’: (L→U)↔G. Quindi, se non giochi non hai bisogno di conoscere le regole della licitazione. Del resto, se giochi, le regole di licitazione in realta’ sono non solo utili, ma necessarie. Il limite del testo e' quello di tutti i testi scolastici, ossia un po' troppo schematico e finalizzato ad un corso specifico. L' approccio a Gödel ed all'insiemistica non sono ben sviluppati, proprio perche' evidentemente vanno oltre l'obiettivo del "corso". Nondimeno, una buona occasione per un ripasso, una ricapitolazione o anche un primo approccio alle fondamenta della logica formale.
Preso quando volevo riiniziare da zero con logica perché l'esame di Plazzi mi spaventava a morte. In effetti è stato utile, le basi le ho imparate. È scritto molto bene, lo avrei apprezzato anche da studente delle superiori, anche perché è ricco di spunti, esercizi e "applicazioni". Ricordo che l'ho comprato a Senigallia dove ero passato per prendere qualcosa a scuola (forse il diploma?) quindi è molto probabile che sia stato letto tra sett e ott 2017.
L'argomento trattato è interessante e il testo anche, solo che ho avuto alcuni problemi con questo libro. Il primo è che la prima metà viene dedicata ad argomenti che vengono (bene o male) già affrontati in un liceo, quindi forse per quanto mi riguarda starci a spendere tanto tempo è stato quasi inutile. Successivamente il libro inizia ad esporre gli argomenti più interessanti. Adesso si che si inizia a ragionare : argomenti avanzati, fino al teorema d'incompletezza di Gödel. Qui il libro inizia a recuperare interesse, anche se a volte sorvola argomenti interessanti per ricerca maggiore rigore nelle definizioni. Il libro comunque è pensato per chi affronta un corso universitario di logica, quindi contiene numerosi esercizi con cui confrontarsi. Un libro che vale per carità, anche se la scarsa quantità di contenuti nel 4° e 5° capitolo mi ha lasciato a bocca asciutta.