What do you think?


Storia della libertà di pensiero
Non è un saggio. Non è un libro di filosofìa. Non è solo uno squassante romanzo comico. Storia della libertà di pensiero è queste tre cose insieme, è un excursus in due millenni di storia. Paolo Villaggio amalgama brillantemente verve comica, graffiante irriverenza e grottesca determinazione per dar vita a un match senza esclusione di colpi tra storia e ironia, filosofia e comicità. Nei capitoli di Storia della libertà di pensiero Paolo Villaggio si diverte a ricostruire biografìe (anche molto immaginarie), fatti esemplari, frasi famose, e tutto ciò che i libri di scuola non ci hanno raccontato
190 pages, Paperback
First published April 1, 2008
About the author
Paolo Villaggio
37 books18 followersPaolo Villaggio (Genova, 30 dicembre 1932 – Roma, 3 luglio 2017) è stato un attore, comico, scrittore, sceneggiatore e doppiatore italiano.
È stato autore e interprete di personaggi legati a una comicità paradossale e grottesca, come il professor Kranz, il timido Giandomenico Fracchia, e soprattutto il ragionier Ugo Fantozzi, maschera letteraria da cui è nata una saga cinematografica di ampio e duraturo successo. La sua attività di umorista, attore comico e uomo di spettacolo si è protratta per svariate generazioni, entrando nella cultura di massa degli italiani. Al percorso attoriale ha fatto eco quello di scrittore, iniziato con un libro su Fantozzi, seguito da altri otto libri sul ragioniere e varie opere di carattere satirico.
Ha recitato anche in parti più drammatiche, partecipando a film di registi come Federico Fellini, Marco Ferreri, Lina Wertmüller, Ermanno Olmi e Mario Monicelli. Nel 1992, in occasione della 49ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ricevette il Leone d'oro alla carriera. Nell'agosto del 2000 gli fu assegnato il Pardo d'onore al Festival del cinema di Locarno.
È stato autore e interprete di personaggi legati a una comicità paradossale e grottesca, come il professor Kranz, il timido Giandomenico Fracchia, e soprattutto il ragionier Ugo Fantozzi, maschera letteraria da cui è nata una saga cinematografica di ampio e duraturo successo. La sua attività di umorista, attore comico e uomo di spettacolo si è protratta per svariate generazioni, entrando nella cultura di massa degli italiani. Al percorso attoriale ha fatto eco quello di scrittore, iniziato con un libro su Fantozzi, seguito da altri otto libri sul ragioniere e varie opere di carattere satirico.
Ha recitato anche in parti più drammatiche, partecipando a film di registi come Federico Fellini, Marco Ferreri, Lina Wertmüller, Ermanno Olmi e Mario Monicelli. Nel 1992, in occasione della 49ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ricevette il Leone d'oro alla carriera. Nell'agosto del 2000 gli fu assegnato il Pardo d'onore al Festival del cinema di Locarno.
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
February 23, 2021
Dissacrante come al solito, Paolo Villaggio immagina e riscrive le biografie di personaggi che hanno cambiato il corso della storia (da Socrate a Giulio Cesare, da Gesù a Cristoforo Colombo).
Ne nascono una serie di aneddoti di fantasia molto gustosi che riportano questi personaggi ad una dimensione più umana, spogliandoli del loro alone mitico.
Ne nascono una serie di aneddoti di fantasia molto gustosi che riportano questi personaggi ad una dimensione più umana, spogliandoli del loro alone mitico.
July 28, 2017
Speravo decisamente meglio.
Un romanzo sulla vita di grandi personaggi rivistao e corretta. Pochi gli spunti davvero divertenti. In più non capisco questa ossessione sulla sodomia che pervade praticamente l'intero libro.
Un romanzo sulla vita di grandi personaggi rivistao e corretta. Pochi gli spunti davvero divertenti. In più non capisco questa ossessione sulla sodomia che pervade praticamente l'intero libro.
January 22, 2022
per dirla con l'autore..... Una cagata pazzesca!!!
July 16, 2017
Io non ho mai particolarmente amato la figura e la “saga” di Fantozzi, eppure devo riconoscere che Paolo Villaggio è stato un importante protagonista dell’Italia che va dagli anni ‘70 ad oggi, e alcune sue “frasi celebri” sono diventate proverbiali e parte integrante della cultura popolare.
Quando, poco più di un mese fa, il grand’uomo è mancato, ho deciso di leggermi questa “Storia della libertà di pensiero”… beh, è stato uno sbaglio, perché ora, mio malgrado, ho una opinione decisamente peggiore di Villaggio. Questo libro è qualcosa di terribile: senza né capo né coda, spesso e volentieri di una volgarità spropositata (e quasi sempre gratuita), molto, troppo ripetitivo (in un film o in tv negli sketch ci può stare se ripeti la stessa frase o fai la stessa smorfia che il pubblico si aspetta da te, in un libro funziona molto, molto meno) e mi hanno colpito molto le non pochissime battutacce apertamente antisemite.
In poche parole: “Storia della libertà di pensiero” è una cagata pazzesca!
Quando, poco più di un mese fa, il grand’uomo è mancato, ho deciso di leggermi questa “Storia della libertà di pensiero”… beh, è stato uno sbaglio, perché ora, mio malgrado, ho una opinione decisamente peggiore di Villaggio. Questo libro è qualcosa di terribile: senza né capo né coda, spesso e volentieri di una volgarità spropositata (e quasi sempre gratuita), molto, troppo ripetitivo (in un film o in tv negli sketch ci può stare se ripeti la stessa frase o fai la stessa smorfia che il pubblico si aspetta da te, in un libro funziona molto, molto meno) e mi hanno colpito molto le non pochissime battutacce apertamente antisemite.
In poche parole: “Storia della libertà di pensiero” è una cagata pazzesca!
January 24, 2016
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog ---> La siepe di more
Creo che amerò per sempre questo libro per la storiella del masso e dei fatalisti (quella che ho postato in un Citazione della settimana), perché ogni volta che la leggo mi fa ribaltare dal ridere. Ognuno ha le sue debolezze.
Per il resto, vorrebbe risultare simpatico riscrivendo biografie “più vere del vero”, ma non gli riesce tanto bene. Finisce per risultare noioso in questa sua continua ricerca del lazzo a sfondo sessuale o comunque godereccio. Finisce anche per essere volgare in alcuni passaggi.
Ora, io ho una tollerabilità alle parolacce piuttosto alta e ne faccio quotidianamente largo uso, ma Villaggio le usa proprio a cazzo di cane (visto? Che vi dicevo?), come nei cinepanettoni dove le parole volgari vengono usate al posto delle battute e tutti dovremmo ridere – solo che ci viene tristezza.
È l'unico libro che ho letto di Villaggio, quindi non so se sia una sua caratteristica, o invece Storia della libertà di pensiero sia uno scivolone. Propendo per la seconda ipotesi: da chi ha scritto il testo di Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers mi aspettavo di più.
Creo che amerò per sempre questo libro per la storiella del masso e dei fatalisti (quella che ho postato in un Citazione della settimana), perché ogni volta che la leggo mi fa ribaltare dal ridere. Ognuno ha le sue debolezze.
Per il resto, vorrebbe risultare simpatico riscrivendo biografie “più vere del vero”, ma non gli riesce tanto bene. Finisce per risultare noioso in questa sua continua ricerca del lazzo a sfondo sessuale o comunque godereccio. Finisce anche per essere volgare in alcuni passaggi.
Ora, io ho una tollerabilità alle parolacce piuttosto alta e ne faccio quotidianamente largo uso, ma Villaggio le usa proprio a cazzo di cane (visto? Che vi dicevo?), come nei cinepanettoni dove le parole volgari vengono usate al posto delle battute e tutti dovremmo ridere – solo che ci viene tristezza.
È l'unico libro che ho letto di Villaggio, quindi non so se sia una sua caratteristica, o invece Storia della libertà di pensiero sia uno scivolone. Propendo per la seconda ipotesi: da chi ha scritto il testo di Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers mi aspettavo di più.
May 8, 2013
Temo di aver compreso lo spirito su cui poggia il libro soltanto verso la fine. Non mi è comunque piaciuto. Sostanzialmente è eccessivamente volgare, volgare e ripetitivo sino ad apparire fine a se stesso. Le storie raccontate, di personaggi famosi del passato, sono farcite di aneddoti a metà tra verità, supposizioni e invenzioni, fino a far scomparire la breve linea che separa la realtà dalla finzione narrativa. In sostanza un libro di cui non si sentiva la mancanza. Peccato.
December 10, 2012
Purtroppo Villaggio ha perso lo smalto di un tempo e tradisce la sua (tragi)comicità fantozziana, scadendo troppo spesso nel volgare gratutito.
Si salva dalla singola stellina solo per avermi comunque fatto sorridere!
Si salva dalla singola stellina solo per avermi comunque fatto sorridere!
August 5, 2015
COnsigliato agli amanti dell'autore
Displaying 1 - 8 of 8 reviews







