What do you think?
Rate this book


131 pages, Paperback
First published January 1, 1995
Scritto bene, qua e là ironico e divertente, con una carrellata veloce di personaggi molto credibili, nel bene e nel male: dalla vecchietta francese difesa dalla "mandria" di mastodontici alani, ai purtroppo realistici franchisti di quella Spagna clericofascista che sembrava destinata a durare in eterno. Una sorsata di nostalgia, anche se non parla dei fatti italiani dell'epoca. (a parte una minima citazione sulle bombe che esplodevano qua e là negli anni Settanta)
Leggere e ricordare che all'epoca, benché adolescente curioso che si informava caoticamente del mondo, fino allo storico aprile 1974 nulla sapevo di quel Portogallo assopito sotto un'altra dittatura clericale e fascista. Portogallo del quale mi sarei innamorato decenni dopo. E difatti, se una cosa mi è mancata nel libro è proprio il Portogallo, che aleggia per tutte le pagine e compare solo verso la fine (ovviamente), ma si tratta di una mia lusomania che riconosco essere patologica. :-)
Una cosa che invece mi ha appesantito (ma appena appena) la lettura sono i discorsi su Truffaut, fatti da uno dei protagonisti: lo confesso, io del François ho visto solo Fahrenheit 451 (da bravo bibliomane) senza appassionarmene troppo, per cui le citazioni relative a Jules e Jim, al Ragazzo selvaggio, e a tutto l'universo da cinéphile mi sono un po' passate sopra...