Jump to ratings and reviews
Rate this book

Alla rivoluzione sulla due cavalli

Rate this book
La Révolution des Oeillets (Portugal, 1974) fut peut-être l'une des dernières révolutions romantiques de ce siècle. "En 2 CV vers la révolution" raconte avec humour et ironie l'itinéraire de deux jeunes Portugais, étudiants à Paris, qui tentent de monter à temps dans le train de l'Histoire pour enterrer les derniers tyrans. Et si la route de l'Histoire est jalonnée de tragédies, la farce est souvent présente au rendez-vous.

131 pages, Paperback

First published January 1, 1995

8 people want to read

About the author

Marco Ferrari

14 books3 followers
Librarian Note: There is more than one author by this name in the Goodreads database.

Marco Ferrari è un giornalista, scrittore e autore televisivo italiano.
Il suo primo romanzo, Tirreno (Editori Riuniti), risale al 1988. Successivamente ha pubblicato I sogni di Tristan (1994), Alla Rivoluzione sulla Due Cavalli (1995), Grand Hotel Oceano (1996) e Ti ricordi Glauber (1999) con Sellerio editore e, insieme ad Alessandro Benvenuti, La vera storia del mitico undici (1998) con Ponte alle Grazie-Longanesi.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
1 (11%)
4 stars
1 (11%)
3 stars
4 (44%)
2 stars
3 (33%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 of 1 review
Profile Image for Sergio Frosini.
247 reviews17 followers
January 7, 2011
L'ho letto in un'andata-ritorno sull'autobus, un paio d'orette scarse. Se ne deduce intanto che non mi deve certo essere dispiaciuto, se sono arrivato fino in fondo senza soste. Se ne deduce però anche quel che è già abbastanza evidente: che più che un romanzo è un racconto.

Scritto bene, qua e là ironico e divertente, con una carrellata veloce di personaggi molto credibili, nel bene e nel male: dalla vecchietta francese difesa dalla "mandria" di mastodontici alani, ai purtroppo realistici franchisti di quella Spagna clericofascista che sembrava destinata a durare in eterno. Una sorsata di nostalgia, anche se non parla dei fatti italiani dell'epoca. (a parte una minima citazione sulle bombe che esplodevano qua e là negli anni Settanta)

Leggere e ricordare che all'epoca, benché adolescente curioso che si informava caoticamente del mondo, fino allo storico aprile 1974 nulla sapevo di quel Portogallo assopito sotto un'altra dittatura clericale e fascista. Portogallo del quale mi sarei innamorato decenni dopo. E difatti, se una cosa mi è mancata nel libro è proprio il Portogallo, che aleggia per tutte le pagine e compare solo verso la fine (ovviamente), ma si tratta di una mia lusomania che riconosco essere patologica. :-)

Una cosa che invece mi ha appesantito (ma appena appena) la lettura sono i discorsi su Truffaut, fatti da uno dei protagonisti: lo confesso, io del François ho visto solo Fahrenheit 451 (da bravo bibliomane) senza appassionarmene troppo, per cui le citazioni relative a Jules e Jim, al Ragazzo selvaggio, e a tutto l'universo da cinéphile mi sono un po' passate sopra...

http://topometallo.wordpress.com/2008...

Displaying 1 of 1 review