Uno scorcio di vita scritto in prima persona che si snoda altalenando gli anni delle scuole medie, al liceo fino all'Università alla ricerca di una strada. La protagonista dall'infanzia non felice, in continua fuga da case e città dovuta all'inquietudine di sua madre, cerca una sua via d'uscita nello studio, nella letteratura e nell'osservazione degli adulti che le stanno intorno, molti dei quali la affascinano. Nello scorrere del tempo l'indagine sulle origini della sua famiglia, ma ancor più delle origini della famigiia di Marco, suo primo amore, diventano l'occupazione principale. Vuole capire di più di Emilia Starita, sua stimata professoressa di francese, nonché zia di Marco, di questa sua vita da reclusa e del suo passato. E negli intrecci della famiglia di Emilia compie il suo viaggio verso l'età adulta, accompagnata dallo studio e da infinite passeggiate esplorative all'interno di una Roma che cerca di sentire sua. Rimane un senso di incompiutezza nel far sparire i personaggi (Marco, Emilia, il padre) senza darne una spiegazione, che lascia sospeso anche il personaggio principale, come mancasse una chiusura.